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martedì 8 febbraio 2011

Sentenza del tribunale dei minori di Bari apre la strada al superamento dell'obbligo vaccinale

La sentenza del tribunale, cliccare per ingrandire
Attiviamoci a diffondere con ogni mezzo questo articolo e la sentenza relativa segnalandolo per mail a tutti i nostri contatti!

Bari, 29 dicembre 2010,

"Luogo a non provvedere" per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie (il pdf con la copia della sentenza potete reperirlo a questo link) Sentenza positiva che di fatto apre la strada all'obiezione legale nella nostra regione. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta. Una vittoria importante che va a rafforzare, rendendole ancora più poderose, le battaglie di noi genitori obiettori. La Puglia ha i i requisiti per deliberare il superamento dell'obbligo vaccinale.

 
Tutte le problematiche relative alla formazione del personale, ammodernamento delle strutture sanitarie, istituzione della farmacovigilanza attiva seguono la libertà di scelta e non viceversa. Costruire un ponte di collegamento fra i cittadini e lo stato costituisce l'obiettivo fondante della nostra associazione, ovvero divenire attori principali delle strategie di salvaguardia della salute dei nostri figli.

In questo contesto è utile ricordare che per legge le vaccinazioni non sono più coercibili, che da anni è stato dato libero accesso ai bambini non vaccinati a tutte le comunità infantili, che il numero di genitori obiettori è in continuo aumento e, cosa ancora più determinante, non è più possibile negare o nascondere l'intero universo dei bambini danneggiati "irrimediabilmente" dalle inoculazioni vaccinali. Tale è questa realtà che non ha impedito alla coppia pugliese di affrontare con coraggio e determinazione l'avvilente iter che dai servizi sociali, passando attraverso i colloqui con gli psicologi del consultorio locale, li ha poi scaraventati di fronte ad un giudice minorile. Vorrei che da questa vittoria se ne ricavasse il giusto insegnamento: non dobbiamo temere le convocazioni dei tribunali minorili, è in gioco la vita dei nostri figli.



La scienza è dalla nostra parte, la legge ancora di più, soprattutto quando, obblighi obsoleti, vengono superati da articoli della nostra costituzione e letteralmente spazzati da accordi internazionali ( vedi Convenzione di Oviedo). Ringrazio il presidente del Comilva nazionale, Claudio Simion, per la gentile collaborazione, l'avvocato barese Orazio Moscatello che ha seguito i genitori in tribunale e tutta la passione del nostro impegno, senza della quale non sarebbe stato possibile concretizzare la sola idea della lotta per la libertà di scelta.

Lucia D'Augelli
Coordinatrice Comilva Puglia



Vedi anche il commento del presidente dell'associazione Comilva (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni)


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Nessun dato scientifico a sostegno della validità dei vaccini

Il vaccino contro la parotite (orecchioni) ha ucciso 40 bambini in Gran Bretagna (ma la realtà potrebbe essere anche peggiore)


Il vaccino contro la parotite non difende dalla malattia

lunedì 15 novembre 2010

I bambini cavia dell'America Latina - un'approfondimento sulla sperimentazione del vaccino contro lo pneumococco


Come approfondimento del recente articolo sui bambini morti in America Latina nel corso della sperimentazione di un vaccino contro lo pneumococco, pubblichiamo qui alcuni dati che rendono ancora più fosco il quadro già delineato.

Il 21/8/2008 è stato infatti pubblicato, sull'edizione online del quotidiano La Stampa, un articolo di Emiliano Guanella dal titolo altamente significativo I bambini cavie nel quale viene specificato che (le parti in corsivo sono citazioni dall'articolo):

1) La sperimentazione ha avuto luogo in una delle zone più povere dell’Argentina, ancora segnata dalle conseguenze della crisi economica di cinque anni fa

2) I genitori che hanno sporto denuncia, di origini umili, firmavano senza sapere che si trattava di una sperimentazione in fase tre, direttamente su umani, di un farmaco che poteva comportare dei rischi.

3) Secondo la federazione dei medici argentini, che accompagna i familiari delle vittime, almeno 12 bambini sono morti per complicazioni legate alla cura. Ed in effetti il totale delle vittime, come mostrato nel precedente articolo è salito a 14, più due in altri paesi dell'America Latina
4) I bambini erano di pochi mesi! Particolarmente significativa la testimonianza di una nonna che ha accettato di raccontare la storia di suo nipote Gabriel, nato il 22 maggio del 2007 all’ospedale regionale di Santiago.

«I medici hanno diagnosticato complicazioni respiratorie e lo hanno tenuto in osservazione. Due mesi dopo sono arrivati i dottori del laboratorio offrendoci il loro trattamento. Sicuro e indolore, ci hanno detto, e ci siamo convinti».

Dopo la prima iniezione la salute di Gabriel è peggiorata, fino alla morte ai primi di ottobre. «Ci hanno restituito il suo corpicino con due giorni di ritardo perché gli hanno fatto l’autopsia. I risultati, però, non ce li hanno mai dati e ancora adesso non sappiamo di cosa è morto».
5)  La federazione dei dei medici argentini sospetta che le vittime possano essere più dei dodici casi fino ad allora registrati, ma è difficile scoprirlo perché c’è molta paura e ignoranza. Molto forti le parole della federazione dei medici:  "Denunciamo anche la complicità delle autorità locali, di medici e primari che hanno accettato di portare avanti un trattamento del genere nelle strutture pubbliche".

6) Il medico responsabile della sperimentazione ha ricevuto la licenza da suo fratello, responsabile del dicastero regionale della Salute.

7) Ana Maria Marchese, pediatra all’ospedale provinciale afferma: "La legge dice che ci deve essere un’informazione chiara e completa sui rischi del trattamento, cosa che non è avvenuta". 

8) Ogni famiglia a quanto pare avrebbe ricevuto dalla Gsk un compenso di ottomila pesos, equivalente allo guadagno annuo di un operaio argentino.

9) I familiari che hanno sporto denuncia riferiscono di essere sottoposti a costanti pressioni e minacce. "Arrivano a casa tua - spiega la zia di Gabriel - e ti dicono che se non accetti la cura la polizia potrebbe portarti via tuo figlio. Molte famiglie sono numerose e ignoranti, molti genitori firmano senza sapere di cosa si tratta perché sono analfabeti." E questa la dice lunga sul cosiddetto "consenso informato" che viene fatto firmare a genitori che non sanno né leggere né scrivere, e che permette (almeno formalmente) agli sperimentatori di operare in maniera legale.
10) Il responsabile della GSK afferma che la mortalità in quell'area è piuttosto alta e potrebbe spiegare i decessi in questione, glissando ovviamente sul fatto che chi ha sporto denuncia ha notato un rapporto temporale di rapida successione tra la somministrazione del vaccino e la morte del  proprio caro.




Appendice

La sperimentazione del vaccino contro lo penumococco (batterio che può causare malattie respiratorie, meningiti e otiti) è avvenuta in un periodo in cui la diffusione di aerosol chimico-biologici sulla popolazione umana era già iniziata da tempo.

Chi ha gli occhi aperti e guarda il cielo tiene spesso sotto controllo anche il diffondersi di queste malattie e riporta, allarmato, la sempre maggiore diffusione di otiti e afflizioni alle vie respiratorie; quanto ai casi di meningite la storia è di dominio pubblico dal momento che se ne sono spesso occupati anche i mass media (con toni allarmistici ovviamente, in modo da suggerire direttamente o indirettamente, il ricorso al vaccino contro la meningite). 

Pur non avendo prove per attribuire queste afflizioni allo pneumococco (altri agenti patogeni possono causare gli stessi malanni, ma non è questo il punto della discussione) non si può fare a meno di rilevare il fatto che mentre si diffondono intenzionalmente delle malattie, si predispongono dei vaccini che dovrebbero servire a prevenirle.




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Sperimentazione clinica abusiva su 1280 bambini (italiani)

giovedì 30 settembre 2010

Il vaccino contro gli orecchioni non funziona!


Questa notiza viene niente meno che dalla CNN, tramite il suo sito. Qui di seguito la traduzione di alcune parti particolarmente interessanti dell'articolo More than 1,000 get mumps in New York, New Jersey since August pubblicato il 9 febbraio 2010.

 

Più di 1.000 persone hanno contratto gli orecchioni negli stati di New york e New Jersey a partire da Agosto

New York (CNN) -- Le autorità sanitarie hanno affermato lunedì che  a partire da agosto si sono ammalate di orecchioni [ovvero parotite - N.d.T.] più di 1.000 persone negli stati del New Jersey  e di New York, molte delle quali sono adolescenti ebrei ortodossi.

La contea di Orange, nello stato di New York, ha confermato 494 casi a novembre, ha detto alla CNN il portavoce della contea Richard Mayfield. Quasi tutte queste persone infette dal virus, egli ha detto, appartengono alla popolazione ebraica ortodossa o chassidica, e la loro età media è di 14 anni.

(... dopo un piccolo elenco di cifre relative ai casi di parotite ed alla loro distribuzione geografica ed una precisazione sul fatto che l'epidemia è partita da un campo estivo dei ragazzi ebrei ortodossi, ecco la parte più importante ...)


Il rabbino Yehunda Pirutinsky di Lakewood, nel New Jersey, è rimasto sorpreso quando al suo figlio di 14 anni è stata diagnosticata la parotite una settimana fa. Lakewood appartiene alla contea di Ocean.

"E' stato completamente vaccinato [ovvero ha ricevuto entrambe le vaccinazioni per gli orecchioni, come specificato in seguito - N.d.T.]" ha detto Pirutinsky. "E quindi è stata una sorpresa per noi che si sia ammalato di orecchioni."

Chiunque sia completamente vaccinato  nei confronti della parotite riceve due dosi del vaccino, secondo quanto raccomanda il Center for Disease Control [CDC - Centro per il Controllo della Malattie]. Dei casi del New Jersey, il 77 per cento erano vaccinati, afferma Terjesen [in parole povere il vaccino non funziona proprio! - N.d.T]

Ma il vaccino non è efficace al 100 per cento, secondo il CDC. Dopo la somministrazione delle due dosi, il vaccino è efficace dal 76 al 95 per cento afferma il CDC sul suo sito Web [ci piacerebbe sapere come fa il famigerato CDC a fornire simili stime irreali quando le prove raccolte sul campo mostrano esattamente il contrario, ovvero che il vaccino non funziona nella stragrande mnaggioranza dei casi, dato che  il  77% delle persone che hanno contratto il virus era già stata vaccinata - N.d.T.].

(... segue la solita lista delle possibili complicazioni della malattia, tra le quali è menzionata la sordità, vorrebbero forse convincere la gente a farsi vaccinare con la paura dopo che i dati appena presentati nell'articolo mostrano la sua pressoché totale inutilità?)





Se il vaccino funziona così male possiamo  permetterci persino di dubitare che i ragazzi che non hanno contratto la malattia si siano preservati grazie al vaccino, forse la naturale efficienza del sistema immunitario vale molto di più dell'innaturale immunizzazione ottenuta inoculando, per altro, tutta una serie di eccipienti e coadiuvanti potenzialmente pericolosi.

A tale proposito basta consultare una lista di tali ingredienti per verificare come tutti i vaccini contro gli orecchioni negli Stati Uniti contengano l'antibiotico neomicina (un antibiotico indicato per le infezioni del tratto intestinale), il quale secondo il sito della farmacia di Muria presenta i seguenti effetti collaterali

Effetti collaterali: la neomicina presenta potenti proprietà nefrotossiche (proprietà di essere tossico per le cellule del rene) e ototossiche (qualità di farmaci tossici a livello auricolare) il rischio di sordità è generalmente collegato all'uso prolungato del farmaco e può essere incrementato in caso di danno renale o in presenza di timpano perforato. La neomicina può provocare paralisi neuromuscolare che si può manifestare con depressione e/o blocco respiratorio. Può inoltre indurre nausea, vomito, diarrea, sindrome da malassorbimento con steatorrea. Presenza di una eccessiva quantità di grassi nelle feci e diarrea. La neomicina somministrata per via orale provoca una riduzione della flora batterica intestinale alla quale consegue il rischio di infezioni secondarie da parte di organismi opportunisti. Probabilmente questa è la causa della diarrea comparsa nei pazienti trattati per lunghi periodi con neomicina nel trattamento dell'ipercolesterolemia.


Forse può sembrare paradossale, ma non sarebbe certo il primo caso nell'ambito farmacologico, che il vaccino che dovrebbe proteggere dalla parotite e dalle sue complicazioni, tra le quali la sordità, contiene un composto che è  tossico a livello auricolare: il rischio di sordità è generalmente collegato all'uso prolungato del farmaco e può essere incrementato in caso di danno renale o in presenza di timpano perforato. Ma generalmente collegato all'uso prolungato del farmaco vuol dire che ci sono casi in cui un uso del farmaco limitato nel tempo può generare sordità.

In ogni caso si capisce meglio adesso come mai tanti bambini australiani sono stati colpiti da convulsioni e vomito  al punto che la vaccinazione anti-influenzale è stata sospesa per i minori di 5 anni. Tra gli ingredienti di quel nuovo vaccino anti-influenzale somministrato in Australia infatti ci sono la neomicina e la polimixina B-sulfato, a loro volta contenuti nel panvax, vaccino contro l'influenza suina che è uno dei componenti del vaccino contro l'influ enza stagionale somministrato quest'anno in Australia ed in altri paesi. 

In Australia come in Italia i discussi vaccini contro l'influenza suina, che la stragrande maggioranza dei cittadini si è rifiutata di farsi inoculare, rientrano alla chetichella dalla finestra dopo essere stati sbattuti fuori dalla porta.

Del resto basti guardare il grafico sul sito ufficiale del sistema sanitario canadese: sia  per gli orecchioni che per il morbillo il vaccino è stato introdotto quando la malattia era già in netto declino, e l'introduzione della vaccinazione ha lasciato assolutamente inalterato il trend in discesa: per gli orecchioni la pendenza del grafico prima e dopo l'introduzione del vaccino nel 1969 è assolutamente la stessa, e anche per il morbillo la pendenza del grafico dopo l'introduzione del vaccino nel 1963 non cambia minimamente.


 



Scarica il dossier per visionarlo off-line e/o per diffonderlo.

martedì 27 aprile 2010

A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 (dell'influenza suina) e H5N1 (dell'influenza aviaria)

Una notizia inquietante viene dall'edizione on line del giornale francese Le progrés: a Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza (A Lyon on essaie de croiser les virus H1N1 et H5N1 de la grippe), ovvero i virus della suina (molto contagiosa e poco pericolosa) e dell'aviaria (poco contagiosa ma con un alto tasso di mortalità).

La realizzazione di tale lavoro, si specifica nell'articolo, "è stata decisa e avallata a livello ministeriale", e quindi abbiamo la certezza che questi apprendisti stregoni, questi scienziati dissennati che vogliono ricoprire il ruolo di dei creatori (di agenti infettivi) sono incoraggiati, e appoggiati dallo stesso governo che ha deciso di portare avanti una simile criminale sperimentazione.

Cosa potrebbe succedere se l'agente infettivo, una volta creato sfuggisse alle misure di sicurezza? Il precedente dei vaccini per la normale influenza stagionale contaminati col virus dell'influenza aviaria è già di per sè inquietante e non fa presagire niente di buono (in quel caso per fortuna morirono solo alcune innocenti cavie di laboratorio e scattò l'allarme che portò al blocco del materiale contaminato).

Ma il quadro si fa molto pià fosco se teniamo presente che uno dei virologi impegnati in tale lavoro è nientemeno che Bruno Lina, segnalato dal quotidiano Le parisien per i suoi conflitti d'interessi nella questione dei vaccini per l'influenza suina:

Ci sono altri comitati all'interno dell'OMS, uno dei quali ha l'incarico di informare Margaret Chan sull'evoluzione della pandemia. Il francese Bruno Lina dirige tale comitato. Questo virologo è pagato per vari programmi che porta avanti per conto delle aziende che producono i vaccini (Baxter, Sanofi, Novartis, GSK).
BRUNO LINA
Francese, presidente di un comitato tecnico dell'OMS, virologo del francese CNRS [Consiglio Nazionale delle Ricerche], pagato anche da Roche, Novartis, GSK e Sanofi-Pasteur. Membro anche del francese "Comitato di lotta contro l'influenza suina".
Dopo tutte le morti avvenute in seguito a tale campagna di vaccinazione di massa e dopo tutte le altre pericolose reazioni avverse manifestatesi in seguito all'inoculazione del vaccino contro l'influenza suina, ben sapendo che l'OMS è un ente pesantemente "infiltrato" da persone al soldo delle aziende produttrici di vaccini che sono presenti nelle varie commissioni dell'OMS che si occupano delle campagne di vaccinazioni, vengono i brividi al pensiero che un virologo sul libro paga delle grandi aziende produttrici di vaccini faccia esperimenti volti a creare un virus contagioso come quello della suina e pericoloso come quello dell'aviaria.

Ricordiamo che di recente l'OMS si è lamentata del fatto che le informazioni circolate su internet hanno messo in crisi la campagna di vaccinazione di massa contro la suina, che i suoi dirigenti hanno confessato di non avere previsto che la gente avrebbe deciso di rifiutare tali vaccini, che da tempo le istituzioni sanitarie lanciano allarmi sulla possibile mutazione del virus H1N1 e sulla sua possibile ricombinazione genetica con quello dell'aviaria, e che alcuni tipi di vaccini contro la suina contenevano materiale genetico del virus dell'aviaria.

Il quadro a questo punto si fa inquietante.

Nel migliore dei casi viene da pensare che le multinazionali produttrici di vaccini vogliono fare il bis per l'anno prossimo, con la creazione di un nuovo agente infettivo pandemico influenzale, ma questa volta molto pericoloso. La paura di un agente infettivo di tale sorta potrebbe vincere la resistenza della gente a farsi vaccinare con vaccini sperimentali e altamente tossici contenenti mercurio e squalene e permettere alle aziende di fare ancora una volta soldi a palate nonostante la magra figura fatta con la bufala della pandemia di influenza suina e dei vaccini ad essa relativi (centinaia di milioni di dosi dei quali, fortunatamente inutilizzate, stanno adesso finendo al macero).

Nel peggiore dei casi possiamo pensare che il progetto sia ancora molto più pericoloso e insidioso, dal momento che la decapitazione della classe dirigente polacca (che aveva rifiutato a ragione sia di aderire all'euro che di portare avanti la vaccinazione contro l'influenza suina) potrebbe essere un segnale molto forte a chi disobbedisce ai voleri delle élite criminali che cercano di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale.

Tolti di mezzo questi fastidiosi oppositori, potrebbe essere molto più facile per le élite occulte che manovrano la politica mondiale creare una nuova pandemia artificiale questa volta molto più pericolosa, con lo scopo di indurre l'OMS e i governi non solo a ordinare vaccinazioni di massa obbligatorie, ma anche a varare legislazioni di emergenza ed eventualmente imporre la legge marziale.

Speriamo sempre che questi nostri siano timori infondati, ma i precedenti non fanno ben sperare, e l'osservazione del cielo ormai quasi quotidianamente oscurato o velato dalle scie chimiche non promette niente di buono: chi ci governa ci sta deliberatamente avvelenando e queste campagne di vaccinazioni per le "pandemie" sono una parte del loro piano scellerato che si avvale anche del codex alimentarius.

Ricordiamoci però che la prima volta li abbiamo fermati o almento abbiamo fortemente contenuto i danni: grazie anche al nostro lavoro sulla rete solo una minoranza di persone si è fidata e si è fatta vaccinare contro l'influenza suina. Diamoci da fare a diffondere queste informazioni e cerchiamo di farlo per tempo. Se giochiamo di anticipo ce la possiamo fare ancora una volta. Del resto sembra che ci sia qualcuno da qualche parte che ci assiste e cerca di dare una mano a questa povera umanità; speriamo bene e continuiamo a denunciare queste sporche manovre.

Qui di seguito la traduzione del summenzionato articolo di Olivier Saison del 18 marzo 2010:


A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza

Nel cuore del P4, un laboratorio di massima sicurezza, un esperimento in corso cerca di determinare le condizioni d'ibridazione di due virus. Il primo si propaga rapidamente ma ha una bassa mortalità, il secondo è poco contagioso ma spesso mortale.

Da tre settimane il laboratorio P4 di Lione ha interrotto qualsiasi altra manipolazione. Questo laboratorio di massima sicurezza - non ne esiste che uno in Francia ed una ventina nel mondo - si concentra attualmente su un esperimento ad alto rischio: dei tentativi di incrocio tra il nuovo virus H1N1 e quello dell'influenza aviaria, l'H5N1. Il primo si diffonde facilmente ed ha una bassa mortalità, il secondo si diffonde difficilmente ed ha un'alta mortalità.

«Si cerca di comprendere, infettando una cellula con due virus, quali siano le condizioni determinanti a livello genetico che permetterebbe loro i scambiare i loro geni (notoriamente all'interno dei maiali - NDR)» riassume il virologo Bruno Lina, che dirige dirige i lavori sull'influenza A in questo laboratorio dell'Inserm. Tre biologi della sua équipe sono stati distaccati per effettuare questi eperimenti decisi ed avallati a livello ministeriale. Provvisti di passaporti specifici, essi sono assistiti da una mezza dozzina di tecnici impiegati presso il laboratorio. «Tutte le manipolazioni si fanno in scafandro ed obbediscono a dei regolamenti molto restrittivi» assicura Bruno Lina.

Se l'esperimento è legato al Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali che quest'ultimo [Bruno Lina - N.dT.] dirige, la finalità non sarebbe, a suo dire, quella di arrivare ad un vaccino, ma solo di ottenere alcune informazioni: «Perché fabbricare un vaccino contro un virus che non esiste?» O non esiste ancora. I primi risultati non si avranno prima di due mesi e serviranno a stabilire quale prosecuzione dare a questa operazione dal budget (provvisorio) di 200.000 euro. Per adesso, «si è fatto qualche tentativo, ma non si è ottenuto che qualche risultato preliminare» aggiunge il virologo. Se è troppo presto per dedurne qualcosa riguardo alla probabilità del'apparizione di un tale mostro virale, «al momento il rischio sembra piccolo» ci confida. E conclude dicendo: «Questa è una buona notizia».

Olivier Saison


H1N1: attendendo la seconda ondata

Se i mass media sembrano per il momento avere finito con l'influenza A, non si può dire altrettanto per i nostri organismi. «E' una certezza, ci sarà ben presto una nuova ondata epidemica» stima Bruno Lina, direttore del Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali. «O il virus H1N1 si trasformerà in un virus stagionale e questa epidemia avrà allora un impatto moderato, oppure scatterà una seconda ondata l'inverno prossimo» prosegue. Seconda ondata che potrebbe avere un impatto più importante, come era successo nel caso delle epidemie influenzali degli inverni 1957 (H2N2) et 1968 (H3N2): «E' stato in occasione delle seconde ondate, nell'inverno del 58 e nell'inverno del 69, che c'è stato il maggior numero di decessi» ricorda il virologo. Anche «se niente è logico con questa influenza, bisogna quanto meno tenere a mente queste cose». Senza essere allarmista, il ricercatore mantiene anche un occhio sul virus dell'aviaria H5N1 (287 decessi su 486 casi registrati in tutto il mondo) che, constata, «sembra un poco riprendere forza». Come testimoniano i cinque nuovi casi registrati in Egitto.




articolo originariamente pubblicato sul blog scienzamarcia

venerdì 25 dicembre 2009

Vaccini abortivi per il controllo demografico

Dall'ottimo sito thinktwice.com, che denuncia i danni causati dai vaccini, traggo e traduco questo approfondimento sulla storia dei vaccini per il controllo demografico distribuiti (durante gli anni '90 del secolo scorso) solo alle donne in età fertile di alcune nazioni povere sotto la supervisione dell'Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS, ovvero in inglese WHO - World Health Organization).

Tale ente sovranazionale, che adesso preme per la vaccinazione contro l'influenza suina, si è già quindi mostrato in un recente passato colpevole di un pesantissimo reato (per il quale nessuno ovviamente è stato punito).

Adesso l'OMS fornisce indicazioni sulla necessità di inoculare questi nuovi vaccini nelle donne incinte e le autorità sanitarie italiane ribadiscono che le donne incinte devono essere vaccinate. Questi vaccini per l'influenza suina hanno già causato decine di aborti, anche se ovviamente le autorità sanitarie, colpevoli di questo e di altri passati crimini, non incrimineranno mai sé stesse per quanto successo, e negano ogni collegamento fra gli aborti ed i vaccini; al contrario le madri che hanno vissuto in prima persona l'esperienza non hanno dubbi sul fatto che il vaccino abbia causato l'aborto.

D'altronde anche i vaccini per l'influenza suina contengono sostanze (in particolare squalene e polisorbato) che fanno parte della formulazione di vaccini anticoncezionali brevettati per gli animali. La storia si ripete.

Notevole è anche la maniera in cui l'OMS ed il Ministero della Sanità hanno l'evidenza fornendo una prima risposta denigratoria (i test non sono stati eseguiti da laboratori affidabili), poi di fronte a nuove analisi si sono barricati dietro nuove scuse (si tratta quantità insufficienti per produrre anticorpi contro l'ormone della gravidanza) ed infine a fronte del rilevamento diretto degli anticorpi nel sangue delle donne vaccinate hanno tirato fuori dal cappello l'ennesima scusa (si tratta solo di falsi positivi). Anche questa storia ricorda molto da vicino l'atteggiamento negazionista dell'OMS e dei vari Ministeri della Salute riguardo alla pericolosità dello squalene presente nei vaccini per l'influenza suina. La storia si ripete, ancora una volta.

E guarda caso, nel tentativo di tranquillizzare la gente rispetto alla presenza dello squalene nei vaccini, le autorità sanitarie insistono nel dire che lo squalene è una sostanza normalmente presente all'interno del nostro corpo e che si trova anche in alcuni cibi che ingeriamo e quindi non potrebbe arrecare alcun danno all'organismo umano. Ma come l'ormone naturale hCG è presente naturalmente nel corpo femminile e la sua inoculazione assieme a degli elementi estranei (tossoide del tetano) causa la creazione di anticorpi contro di esso, lo squalene è naturalmente presente nel corpo umano ma la sua inoculazione (che è ad ogni modo cosa differente dall'ingestione attraverso il cibo) assieme a degli elementi estranei (proteine del virus e composti chimici contenuti nel vaccino) può ingannare il sistema immunitario e fare sì che esso crei anticorpi contro lo squalene. Essendo tale sostanza naturalmente presente nel corpo umano questo vuol dire che, una volta creatisi gli anticorpi contro lo squalene, il sistema immunitario aggredisce lo stesso corpo che lo ospita originando della malattie autoimmuni.



Are New Vaccines laced with Birth-Control Drugs?

I nuovi vaccini sono addizionati con farmaci per il controllo demografico?

Durante i primi anni '90 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) ha supervisionato una massiccia campagna di vaccinazione contro il tetano in una serie di nazioni, tra le quali il Nicaragua, il Messico, e le Filippine. Nell'Ottobre del 1994, HLI [Human Life International, organizzazione cattolica per la difesa della vita e contro l'aborto - N.d.T.] ricevette una comunicazione dall'affiliato Comite' Pro Vida del Messico riguardo ad una campagna di vaccinazione anti-tetano.

Sospettoso dei protocolli della campagna, tale comitato ha ottenuto diverse fiale del vaccino e le ha fatte analizzare da parte di alcuni chimici. Si è così scoperto che alcune delle fiale contenevano la gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone naturale che è essenziale per portare a termine la gravidanza.

hCG e anticorpi all'Anti-hCG

In natura l'ormone hCG avverte il corpo della donna della presenza di una gravidanza e causa il rilascio di altri ormoni al fine di preparare la mucosa uterina per l'impianto dell'uovo fertilizzato. Il rapido aumento dei livelli di hCG dopo il concepimento ne rende un eccellente marcatore per la conferma della gravidanza: quando una donna esegue un test per la gravidanza il controllo non viene effettuato direttamente sulla presenza della gravidanza, ma indirettamente sulla presenza elevata dell'ormone hCG.

Tuttavia, quando viene introdotto nel corpo accoppiato con un tossoide del tetano come vettore, vengono formati anticorpi non solo contro il tetano, ma anche contro l'hCG. In questo caso il corpo non riconosce più l'hCG come sostanza [endogena] amica e produce anticorpi contro di esso. Gli anticorpi contrasteranno le successive gravidanze distruggendo l'ormone hCG che naturalmente sostiene la gravidanza; quando una donna ha sufficienti anticorpi contro l'hCG nel suo sistema immunitario, viene resa incapace di portare avanti una gravidanza .(1)

HLI ha riportato le prime notizie raccolte su questi vaccini messicani contro il tetano ai membri ed agli affiliati del suo Consiglio Mondiale presenti in più di 60 paesi.(2) Subito ulteriori rapporti di vaccini addizionati con ormoni hCG iniziarono a giungere dalle Filippine, dove più di 3.4 milioni di donne erano state recentemente vaccinate. Rapporti simili vennero dal Nicaragua, che aveva condotto la propria campagna di vaccinazione nel 1993.

I fatti accertati

Queste sono i fatti accertati riguardanti le campagne di vaccinazione in Messico e nelle Filippine:

* Solo donne sono state vaccinate, e solo le donne in età compresa tra i 15 ed i 45 anni. (in Nicaragua il range di età è stato tra i 12 ed i 49 anni). Ma gli uomini non hanno la stessa probabilità delle giovani donne di entrare in contatto col tetano? E che dire dei bambini? Perchè sono stati esclusi?

* L'ormone della gonadotropina corionica umana (hCG) è stato trovato nei vaccini. Non ha niente a che fare con essi - per usare il linguaggio utilizzato durante il processo per omicidio a O.J. Simpson, i vaccini sono stati "contaminati."

* I protocolli di vaccinazione prevedevano iniezioni multiple - tre nel giro di tre mesi per un totale complessivo di cinque. Ma, dal momento che la vaccinazione contro il tetano fornisce protezione per dieci anni o più, per quale motivo vengono previste inoculazioni multiple?(3)

* L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è stata attivamente coinvolta per più di 20 anni nello sviluppo di un vaccino anti-fertilità che utilizzasse l'hCG legato al tossoide del tetano che agiva come vettore - lo stesso identico accoppiamento che è stato ritrovato nei vaccini del Messico, Filippine e Nicaragua.(4)


La Banda dell'anti-fertilità

Alleati con l'OMS nello sviluppo di un vaccino contro la fertilità (AFV, anti-fertility vaccine) che utilizzasse l'hCG assieme al tetano e ad altri vettori, sono stati l'UNFPA (United Nations Population Fund, Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite) , il programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP, United Nations Development Programme), la Banca Mondiale (World Bank), il Consiglio per la Popolazione (Population Council), la Fondazione (Rockefeller Foundation), l'Istituto Indiano Federale per le Scienze Mediche, ed un certo numero di università, tra le quali quella di Uppsala, di Helsinki, e dell'Ohio.(5) Lo statunitense Istituto Nazionale per la Salute del Bambino e lo Sviluppo Umano (National Institute of Child Health and Human Development, che è parte del Servizio Sanitario Nazionale) è stato il fornitore dell'ormone hCG in alcuni degli esperimenti sui vaccini anti-fertilità.(6)

L'OMS ha iniziato il suo "Programma Speciale" sulla riproduzione umana nel 1972, e fino al 1993 aveva speso più di 356 milioni di dollari in ricerche sulla "salute della riproduzione".(7) E' questo "Programma" che è stato pioniere del vaccino che fa abortire. Più di 90 milioni di dollari dei fondi per questo Programma furono contribuiti dalla Svezia; la Gran Bretagna ha donato più di 52 milioni di dollari, mentre Norvegia, Danimarca e Germania ci misero dentro rispettivamente 41 milioni, 27 milioni e 12 milioni di dollari. Gli Stati Uniti a causa dei tagli a tali fondi durante le amministrazioni di Reagan e Bush, hanno contribuito per "soli" 5,7 milioni, incluso un nuovo pagamento nel 1993 da parte dell'amministrazione Clinton di 2,5 milioni. Altri principali contribuenti del Programma dell'OMS includono: UNFPA, 61 milioni di dollari; Banca Mondiale, 15,5 milioni di dollari; Fondazione Rockefeller, 2,5 milioni di dollari; Fondazione Ford, oltre 1 milione di dollari; e l'IDRC (International Research and Development Centre, ovvero Centro Internazionale per la Ricerca e lo Sviluppo del Canada), 716,5 migliaia di dollari.

Le scuse dell'OMS e del Ministero della Sanità filippino

Quando nelle Filippine sono venuti alla luce i primi rapporti dei vaccini per il tetano addizionati con l'ormone hCG, l'OMS ed il Ministero della Sanità filippino (DOH , Department of Health) sul momento hanno negato i vaccini contenessero hCG. Messi a fronte dei risultati dei test di laboratorio che riscontravano la presenza di tale ormone in tre della quattro fiale esaminate di tossoide del tetano, l'OMS ed il Ministero della Sanità ironizzarono su quella prova proveniente da fonti "pro-vita e cattoliche". Quattro nuove fiale del vaccino per il tetano furono consegnate dal Ministero della Sanità filippino al Centro Medico San Luca di Manila (St. Luke's Medical Center, luterano) e tutte e quattro le fiale risultarono positive alla presenza di hCG!

Dalla decisa negazione si passò allora all'affermazione della "insignificante" quantità di hCG presente [nei vaccini]: il volume di hCG presente è insufficiente [secondo l'OMS ed il Ministero della Sanità] per produrre anticorpi contro l'ormone hCG.

Ma da parte di gruppi pro-vita e cattolici furono eseguiti nuovi test specifici per rilevare la presenza di anticorpi contro l'hCG nel siero sanguigno delle donne vaccinate. Su trenta donne testate in seguito alla vaccinazione per il tetano, 26 risultavano positive alla presenza di alti livelli di anticorpi contro l'hCG! Se non ci fosse stato hCG nei vaccini, o se fosse stato presente solo in quantità "insignificanti", perchè mai si sarebbe riscontrato nelle donne vaccinate la presenza di anticorpi contro l'hCG? L'OMS ed il Ministero della Sanità non avevano risposte.

E così spuntarono fuori nuovi argomenti [difensivi]: l'apparente presenza dell'hCG [sostenevano adesso l'OMS ed il Ministero della Sanità filippino] nei vaccini era dovuta a dei "falsi positivi" causati dalle particolari sostanze mescolate nei vaccini o nei test chimici per il rilevamento dell' hCG. Ed anche se l'hCG ci fosse realmente stato [nei vaccini], la sua presenza era causata dal processo di fabbricazione.

Ma il ritrovamento degli anticorpi all' hCG nel siero sanguigno delle donne vaccinate ovviava alla necessità di restare invischiati in tali questioni. Non era più necessario discutere su quale potesse essere stata la causa dell'eventuale presenza dell'hCG, dal momento che adesso era stato dimostrato l'effetto dell'hCG. Non c'è nessuna maniera nota che possa spiegare la presenza di anticorpi all'hCG nel sangue delle donne vaccinate a parte l'introduzione artificiale di hCG nei loro corpi!

Perchè un tossoide del tetano come "vettore"?

Perchè il corpo umano non attacca il suo ormone hCG naturalmente prodotto, il corpo deve essere ingannato camuffando l'hCG da nemico invasore in maniera tale da sviluppare un efficace vaccino contro la fertilità utilizzando anticorpi contro l'hCG. Un documento stilato nel corso del quarto Congresso Internazionale sull'Immunologia Riproduttiva (Kiel, Germania, 26-29 luglio 1989) lo spiegava bene: "Il legame con un vettore è stato realizzato per sopraffare la tolleranza immunologica all'hCG."(8)

Vaccini non testati dall'Agenzia per i Farmaci

Dopo chela controversia sui vaccini aveva raggiunto un picco febbrile, esplose una nuova bomba; nessuno dei tre differenti tipi di vaccino per il tetano che erano stati utilizzati era mai stato approvato per la vendita e la distribuzione o registrato dall'Agenzia Filippina per il Cibo ed i Farmaci (BFAD, Philippine Bureau of Food and Drugs), come richiesto dalla legge. Il presidente del BFAD in maniera poco convincente spiegò che le aziende che distribuivano questi tre tipi [di vaccini] "non avevano fatto richiesta di registrazione."(9) Le aziende in questione sono la Connaught Laboratories Ltd. e l'Intervex, entrambe del Canada, e la CSL Laboratories dell'Australia.

Sembrò che il BFAD dovesse tardivamente richiedere un ri-testaggio [dei vaccini] ma l'idea fu subito rigettata quando il Ministro della Sanità dichiarò che, dal momento che i vaccini erano stati certificati dall'OMS - eccoli di nuovo! - c'era sufficiente garanzia che i "vaccini venissero da aziende rispettabili."(10)

Quanto possa essere "rispettabile" una delle aziende fabbricatrici [dei vaccini] è questionabile. Nella metà degli anni '80 si è scoperto che la Connaught Laboratories stava distribuendo consapevolmente fiale di prodotti sanguigni contaminati dall'AIDS.(11)

Epilogo

A questo punto stanno iniziando a venire alla luce prove dall'Africa.(12) HLI ha richiesto una indagine congressuale sulla situazione, dal momento che quasi tutte le agenzie coinvolte nello sviluppo di un vaccino anti-fertilità sono state finanziate, almeno in parte, da parte degli Stati Uniti.

NOTE:

(1) "Abortifacient vaccines loom as new threat" (Vaccini abortivi si profilano come una nuova minaccia), HLI Reports, November 1993, pp. 1-2.

(2) World Council Reports (rapporti del consiglio mondiale di HLI), 28 November 1994, pp. 4-5.

(3) Una chiamata fatta dall'autore di questo articolo il 5 maggio del 1995 alla Dipartimento della Sanità della contea di Montgomery (Maryland), Divisione Epidemiologica, - Malattie Infettive - Immunizzazione degli Adulti, ha ottenuto le seguenti informazioni:

Domanda: Per quanto tempo offre protezione una vaccinazione per il tetano?
Risposta: 10 anni.
Domanda: Avete mai sentito parlare di un adulto che avesse bisogno di tre vaccinazioni contro il tetano in un lasso di tempo di 3 o 4 mesi, ed un totale di 5 vaccinazioni nel giro di un anno?
Risposta: Cooosaaa? Mai. In nessun caso!

Rapporti dalle Filippine sembrano confermare l'immunità di 10 anni offerta dalle vaccinazioni col tossoide del tetano: prima della campagna iniziata nel 1993, le così dette iniezioni di richiamo erano effettuate solo ogni 10 anni.

(4) Più di una ventina di articoli, la maggior parte scritti da ricercatori dell'OMS, documentano i tentativi dell'OMS di creare un vaccino contro la fertilità utilizzando il tossoide del tetano come vettore. Alcuni articoli rilevanti includono:

"Clinical profile and Toxicology Studies on Four Women Immunized with Pr-B-hCG-TT," Contraception, February, 1976, pp. 253-268.

"Observations on the antigenicity and clinical effects of a candidate antipregnancy vaccine: B-subunit of human chorionic gonadotropin linked to tetanus toxoid," Fertility and Sterility, October 1980, pp. 328-335.

"Phase 1 Clinical Trials of a World Health Organisation Birth Control Vaccine," The Lancet, 11 June 1988, pp. 1295-1298. "Vaccines for Fertility Regulation," Chapter 11, pp. 177-198, Research in Human Reproduction, Biennial Report (1986-1987), WHO Special Programme of Research, Development and Research Training in Human Reproduction (WHO, Geneva 1988).

"Anti-hCG Vaccines are in Clinical Trials," Scandinavian Journal of Immunology, Vol. 36, 1992, pp. 123-126.

(5) I nomi di tali istituzioni sono stati raccolti dagli articoli di giornale citati nella nota precedente.

(6) Lancet, 11 Giugno 1988, pag. 1296.

(7) Challenges in Reproductive Health Research, Biennial Report 1992-1993, World Health Organization, Geneva, 1994, p. 186.

(8) G.P. Talwar, et al, "Prospects of an anti-hCG vaccine inducing antibodies of high affinity...(etc)," Reproductive Technology 1989, Elsevier Science Publishers, 1990, Amsterdam, New York, p. 231.

(9) "3 DOH vaccines untested by BFAD," The Philippine Star, 4 April 1995, pp. 1, 12.

(10) "BFAD junks re-testing of controversial shot," Manila Standard, 7 April 1995; "DOH: Toxoid vaccines are safe," The Philippine Star, 7 April 1995.

(11) "Ottawa ha ricevuto sangue contaminato dall' HIV." Ottawa Citizen, 4 Aprile 1995.

(12) Una comunicazione vecchia di quasi due anni proveniente dall Tanzania racconta una storia familiare: vaccinazioni con il tossoide del tetano, cinque in tutto, somministrate solo a donne con età compresa tra i 15 ed i 45 anni. Anche in Nigeria molte ne potrebbero essere state colpite; vedi The Lancet, 4 giugno 1988, pag. 1273.

Articolo scritto nel luglio del 1995 da James A. Miller, corrispondente speciale per Human Life International. Articolo originariamente pubblicato su HLI Reports, Human Life International, Gaithersburg, Maryland; June/July 1995, Volume 13, Number 8.



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mercoledì 9 dicembre 2009

Svezia: quinto aborto dopo il vaccino

Guardate il volto di questa donna addolorata, guardate la sua sofferenza, avrebbe dovuto gioire della presenza di un bimbo tra le sue braccia ed invece si è ritrovata con un bimbo nato morto, "causalmente" due giorni dopo la vaccinazione contro l'influenza suina.

Guardatela e poi pensate alle tranquillizzanti dichiarazioni di ministri e medici "di chiara fama" sull'assoluta innocuità del vaccino; pensate ai sorrisi sfoderati da chi propaganda questo venefico vaccino e metteteli a confronto con l'autentico dramma vissuto da questa sfortunata donna immigrata in Svezia, che all'inizio non voleva fare il vaccino per l'infuenza suina ma che poi è stata convinta dalla "zelante" opera di lavaggio del cervello dei medici del locale ospedale.

"Non vedevo l'ora di ascoltare le risate ed i pianti del mio bambino - ha detto la sfortunata donna - Non so come potrò vivere dopo quello che è successo, ma devo condividere la mia esperienza in maniera tale che alle altre donne non debba succedere la stessa cosa".

Per fortuna c'è qualcuno che non si rassegna ma che prende coraggio per denunciare.


"Io credo che sia stato il vaccino ad uccidere il mio bambino
" ha dedotto immediatamente il suo istinto di mamma, ma i vaccinatori che finora hanno negato ogni responsabilità probabilmente si apprestano a negare ancora.

Nell'articolo sul quotidiano svedese che riporta la notizia si legge infatti che questo è il quinto caso di aborto avvenuto in seguito alla vaccinazione, ma che l'Agenzia Svedese per i Prodotti Medici nega ogni responsabilità affermando: "Abbiamo indagato molto attentamente su ognuno dei casi e abbiamo concluso che non c'era nessun nesso causale col vaccino."

Ma certo, la stessa agenzia statale che ha permesso l'utilizzo di un vaccino non testato contenente conservanti e coadiuvanti molto discussi e pericolosi, una volta che la gente muore o abortisce pensate forse che ammetta onestamente le proprie colpe? Che cosa curiosa poi vedere che le indagini sulle morti per le quali si sospetta che la causa sia la vaccinazione vengano svolte dalle stesse istituzioni che sono parti in causa per l'acquisto, la propaganda e la somministrazione del vaccino stesso.



Aborto causato dal vaccino per l'influenza suina, ancora una volta!

Traduzione dell'articolo
Abortion caused by "swine flu" vaccine again! comparso il 6-12-2009 sul sito theflucase.com

Una donna in Svezia era incinta al nono mese quando le ha è stato suggerito dai medici di fare il vaccino contro l'influenza suina. Due giorni dopo lei ha dato alla luce un bimbo perfetto ma senza vita.

"Non vedevo l'ora di ascoltare le risate ed i pianti del mio bambino", ha detto Zahra Abdelkader .

Recentemente aveva fatto dei controlli e tutto era normale, il bambino era in perfetta salute. Zahra, che inizialmente aveva deciso di non fare il vaccino, è stata convinta poi a farlo dallo staff dell'ospedale locale dove aveva fatto i controlli.

"Prima che facessi la vaccinazione andava tutto bene col bambino. Non so come potrò vivere dopo quello che è successo, ma devo condividere la mia esperienza in maniera tale che alle altre donne non debba succedere la stessa cosa. Io credo che sia stato il vaccino ad uccidere il mio bambino."

Ingemar Persson, esperto rsponsabile dell'Agenzia Svedese per i Prodotti Medici [Swedish Medical Products Agency] ha commentato questa terribile morte con la seguente affermazione: "abbiamo esaminato 4 casi precedenti di donne che hanno abortito dopo la vaccinazione. Abbiamo indagato molto attentamente su ognuno dei casi e abbiamo concluso che non c'era nessun nesso causale col vaccino."

La Svezia è la nazione col più alto numero di persone vaccinate. La fiducia nelle istituzioni è forte ed i mass-media hanno effettivamente bloccato ogni forma di critica contro la vaccinazione di massa nel corso di una straordinaria campagna di propaganda su tutti i maggiori quotidiani e le più importanti stazioni televisive. La Svezia è tradizionalmente una delle nazioni più accondiscendenti alle vaccinazioni, e praticamente ogni bambino viene vaccinato dopo la nascita. Il dibattito sui vaccini e sui pericoli che essi comportano è ignorato e riceve ben poca attenzione dai media .

Gli svedesi sono inoltre suscettibili ai giochetti che vengono fatti alle loro spalle come quello di "offrire" loro qualcosa gratuitamente, di ingannarli con la strategia della paura, o con la finta della scarsità dei vaccini [per farli accorrere a vaccinarsi subito - N.d.T.]. Tutti questi fattori insieme alla massiccia campagna di propaganda dei mass-media ed alla strategia di occultamento [delle posizioni critiche nei confronti della vaccinazione - N.d.T.] fanno sì che così tanti svedesi accettino la velenosa iniezione.

Johan Niklasson

Fonte svedese: articolo sull'edizione on-line del quotidiano aftonbladet del 5-12-2009



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mercoledì 11 novembre 2009

H1N1: il Sindacato Autonomo di Polizia chiede un vaccino senza veleni

Sul sito del Sindacato Autonomo di Polizia - sezione provinciale di Palermo è comparsa questa notizia che ricorda lo scandalo che è scoppiato in Germania quando si è saputo che le forze armate ed i membri dell'élite avrebbero ricevuto un vaccino privi di alcune delle più pericolose sostanze contenute nei vaccini predisposti per il resto della popolazione.

Si legge infatti verso il fondo della pagina web sotto il titolo Influenza H1N1 e vaccino per il personale che tale sindacato di polizia richiede vaccini senza squalene e/o mercurio, ritenendo che sia scientificamente accertato che si tratti di sostanze altamente tossiche e dannose. A parte una confusione nel citare il tamiflu come componente del vaccino, è notevole che in tale richiesta venga indicato correttamente tale farmaco come tossico e pericoloso.

Evidentemente dopo lo scandalo scoppiato in Germania c'è chi, all'interno delle nostre forze dell'ordine, si preoccupa (e giustamente) per la propria salute. Due domande però vorrei porre ai dirigenti di tale sindacato.

1) Perchè non vi preoccupate anche della nostra salute? Vorreste dei vaccini sicuri o quanto meno un po' meno pericolosi, ma solo per la vostra categoria?

2) E se avete raccolto sufficienti prove scientifiche della dannosità di tali vaccini, perchè non denunciate pubblicamente la cosa? Non avete forse come compito istituzionale quello di difendere l'incolumità del popolo italiano? Non sarebbe compito vostro denunciare questo orrendo crimine, (avvelenamento di massa, se non peggio) smascherare ed arrestare i colpevoli?

Ma ecco quanto si legge alla pagina già citata (l'enfasi coi caratteri più grandi è stata aggiunta dal sottoscritto):

Secondo le ultime notizie, i casi di influenza H1N1, comunemente denominata “suina”, sono sempre più numerosi, sicché forte si fa l’esigenza di tutelare il personale della Polizia di Stato con la somministrazione di un vaccino idoneo a stigmatizzare le probabilità di contagio. A tal proposito il SAP ha rilevato la necessità, ancora una volta, che il Dipartimento proceda garantendo un’adeguata profilassi, che preveda la somministrazione di un vaccino privo di eventuali sostanze nocive per la salute degli operatori interessati.
Difatti, è scientificamente accertato che taluni di questi vaccini (ne esistono di diversi tipi) contengano tamiflu, squalene e/o mercurio, tutte componenti altamente tossiche e dannose.

Pertanto, abbiamo chiesto al Ministero di verificare con estrema urgenza se la vaccinazione che si intende somministrare agli operatori di polizia contenga o meno le indicate sostanze, al fine di assicurare e tutelare al meglio la salute del personale interessato.


E adesso cari lettori divulgate questa notizia con ogni mezzo possibile, scrivete mail a tutti i giornali locali e nazionali e costringeteli ad interessarsi della questione affinchè venga sollevata la questione e venga informata la popolazione.

Si ringrazia Claudio per l'importantissima segnalazione



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martedì 10 novembre 2009

La dottoressa Teresa Forcades Vila denuncia la pericolosità dei vaccini contro l'influenza suina



La suora e dottoressa Teresa Forcades Vila sta coraggiosamente denunciando l'orrore e la pericolosità dei vaccini allo squalene contro l'influenza suina. Proprio per questo (ovviamente) è al centro di una campagna di discredito da parte del quotidiano spagnolo El Paìs

Da notare che Juan Luis Cebrián, direttore del quotidiano in questione è un abituale invitato alle riunioni del gruppo Bilderberg (vedi 1 e 2), gruppo di economisti, finanzieri, leader aziendali, politici (di destra, sinistra e di centro) e altri membri delle élite dominanti che si riunisce annualmente sotto la presidenza del famigerato Henry Kissinger, tristemente noto per le sue responsabilità nel colpo di stato cileno del 1973, nello scoppio della guerra del Vietnam, nei crudeli bombardamenti contro la Cambogia.

Non meraviglia quindi il fatto che una persona che partecipa alle riunioni di simili cospiratori faccia scrivere sul proprio quotidiano che la suora sia una complottista onde screditarne la coraggiosa denuncia. Nel tipico stile dei disinformatori l'articolo del giornale spagnolo usa l'ironìa ed il discredito della persona, non potendo screditare la validità dei dati riportati dalla valente dottoressa.

Di seguito la prima parte di un suo interessantissimo documento di 4 pagine (già tradotto integralmente in italiano) che consiglio a tutti di stampare, leggere, diffondere.



1. DATI SCIENTIFICI

- i primi due casi conosciuti dell'influenza A/H1N1 (ceppo S-OIV) vennero diagnosticati in California (USA) il 17 aprile del 2009 [1]

- il virus influenzale A/H1N1 non è nuovo per il fatto che sia del tipo A e neppure perchè sia del subtipo H1N1: l’epidemia d'influenza del 1918 fu del tipo A/H1N1 e dal 1977 i virus A/H1N1 formano parte dell'ondata d'influenza che si ripete ogni anno [2]; l’unica cosa nuova è il ceppo S-OIV. [3] [4]

- un 33% delle persone maggiori di 60 anni sembrano immuni al virus dell'influenza A. [5]

- dal suo inizio fino al 15 settembre 2009, sono morte a causa di questa influenza 137 persone in Europa e 3.559 persone in tutto il mondo 6; va tenuto conto che ogni anno muoiono in Europa tra le 40.000 e le 220.000 persone a causa dell'influenza. [7]

- secondo quanto manifestato pubblicamente da noti professionisti della salute — tra cui il Dr. Bernard Debré (membro del comitato nazionale d'etica della Francia) e il Dr. Juan José Rodríguez Sendín (presidente dell’associazione dei medici spagnoli) — i dati ottenuti dalla stagione d'influenza che ha già avuto luogo nell'emisfero sud dimostrano che il tasso di mortalità e di complicazioni dell'influenza A è inferiore a quello dell'influenza che si manifesta normalmente ogni anno. [8]

Note:

1) Zimmer SM, Burke, DS. Historical Perspective: Emergence of Influenza A (H1N1) viruses.
NEJM, 16 luglio 2009. p. 279

2) ‘The reemergence was probably an accidental release from a laboratory source in the setting of waning population immunity to H1 and N1 antigens’, Zimmer, Burke, op. cit., p. 282

3) Zimmer, Bunker, op. cit., p. 279

4) Doshi, Peter. Calibrated response to emerging infections. BMJ 2009;339:b3471

5) US Centers for Disease Control and Prevention. Serum cross-reactive antibody response to a novel influenza A (H1N1) virus after vaccination with seasonal influenza vaccine. MMWR 2009; 58: 521-4.

6) Dati ufficiali del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (www.ecdc.europa.eu)

7) Dati ufficiali del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (www.ecdc.europa.eu)

8) Cf. Le Journal du Dimanche (25 luglio ’09): Debré: ‘Cette grippe n’est pas dangereuse’; cf. LaRazón (4 settembre ’09): Rodríguez Sendín: Cordura frente el alarmismo en la prevención de la gripe A