Visualizzazione post con etichetta distruzione dei cumuli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta distruzione dei cumuli. Mostra tutti i post

lunedì 28 settembre 2009

Distruzione cumuli: ennesima prova!


Nell'ambito dello studio del fenomeno delle scie chimiche, uno degli aspetti più interessanti del problema, quello che piu' solletica le morbose ed asfissianti attenzioni di negazionisti e disinformatori è il fenomeno della distruzione dei cumuli da bel tempo.

L'obiettivo dei militari, come più volte ribadito, è quello di preparare e mantenere un medium atmosferico elettroconduttivo tale per cui sia possibile utilizzare al massimo delle loro potenzialità le tecnologie che sfruttano le onde elettromagnetiche.
Per fare questo, si rende necessario, come prima cosa, ridurre fortemente l'umidità atmosferica laddove è utile.

E' oramai noto che i cumuli da bel tempo si formano e stazionano ad altezze comprese tra gli 800 ed i 2300 metri. Ed è pressochè a queste altezze che gli aerei militari agiscono, con lo scopo di ridurre l'umidità atmosferica, diffondendo sostanze igroscopiche atte a raggiungere l'obiettivo.

E' anche stato appurato con l'ausilio di differenti analisi di acque di ricaduta in diverse aree geografiche italiane che, oltre a ridurre l'umidità a determinate quote, è necessario spargere metalli elettroconduttivi allo scopo, come dicevo, di migliorare la trasmissione dei segnali emf, elf ed ulf.

Per raggiungere questo obiettivo, diffondere in atmosfera sali di bario e alluminio rappresenta uno dei possibili metodi, da parte degli avvelenatori, per raggiungere i target prefissati.

Ovviamente, distruggere i cumuli da bel tempo, annullare l'umidità in spessi strati dell'atmosfera, significa controllare il clima e le precipitazioni.

Questo a mio avviso è un pesante condizionamento imposto alla vita di ciascuno di noi, indipendentemente dagli scopi finali che questa gente senza scrupoli si prefigge.

Ma tornando alla distruzione dei cumuli, spesso da parte di negazionisti, disinformatori e cospiratori, ci sono state mosse varie critiche, tra cui quella di non avere titoli per parlare o scrivere di certi argomenti, oltre alle risposte evasive e contraddittorie fornite via via dal disinformatore di turno, di alto e basso rango.

Una delle giustificazioni fondamentali che ci sono state poste è che le scie chimiche sarebbero composte di semplice vapore acqueo, così come le nuvole del resto, e che il punto di rugiada fa sì che i cumuli si distruggano nel giro di pochi minuti, anche quando nelle vicinanze altri cumuli continuano ad esistere, ovviamente fino a quando un aereo chimico generante false scie di condensa non si trovi a passare lì nei paraggi, o a qualche centinaio di metri al di sopra di essi...

Dunque, la domanda fondamentale che io pongo, a nessun interlocutore in particolare, ma perchè chiunque capiti qua possa prenderla in considerazione e valutarla sulla base delle osservazioni (per osservare il cielo non serve una laurea), è la seguente:

Se le scie persistenti sono fatte di vapore acqueo, come mai un piccolo cumulo da bel tempo si distrugge completamente in pochi minuti, mentre una scia persistente ancor più piccola resiste per svariati minuti a seguire?

In quel preciso istante, il tanto decantato punto di rugiada, il cosiddetto dew point, vale solo per il cumulo e non per la scia persistente?

Il video che vi invito a visionare, presenta una raccolta dei principali commenti effettuati dai disinformatori ad un mio precedente articolo (con video annesso) sull'argomento.
Vorrei che venissero valutate per quello che sono, alla luce di questa ulteriore testimonianza filmata di come stanno realmente le cose.
Ovviamente, secondo la policy di questo blog, gran parte dei commenti non sono stati accettati, benchè siano stati tutti salvati ed archiviati, a futura memoria.

Buona visione e buon Dew Point a tutti!

lunedì 25 maggio 2009

La distruzione dei cumuli è indotta: ecco le prove!

Scia sotto il cumulo, scia sopra...
Evidentemente i disinformatori non ci avevano mai pensato.
Se si dimostra che gli aerei chimici volano alla quota dei cumuli, sarà molto ma molto difficile, a rigor di logica, continuare ad affermare che le finte scie di condensa rilasciate dagli aerei non identificati che ci sorvolano, anche decine e decine di volte in una giornata, sono rilasciate ad altitudini uguali o superiori agli 8000 metri.

La stessa scienza marcia per ora (non si sa mai, in futuro potrebbe ritrattare, rivedere le proprie posizioni) afferma che "un cumulo da bel tempo si forma a quote tra i 1700 e i 2300 metri e non a 10.000 come sosterrebbe qualche presuntuoso arrogante, allo scopo di avvalorare le proprie risposte sommarie e prive di ogni fondamento fornite in risposta alle accuse del Comitato...

I disinformatori prezzolati continuano ad invocare metodi scientifici, prove scientifiche, ma poi sono essi stessi i primi a non accettarle!

Se, con uno scatto o un filmato, dimostro che una scia tossica è ad altezza cumulo, o che un cumulo sparisce, poi non ci si può attaccare al fatto che io non sono un meteorologo e che bisogna lasciare la parola agli esperti, xche questo comportamento è scorretto e in perfetta malafede, e andando avanti di questo passo qualcuno rischia seriamente di perdere quel briciolo di credibilità che ancora gli rimane, dopo anni e anni a scovare bufale.

Ma evidentemente, la credibilità acquisita non è il fine ma solo il mezzo, per certe persone, per nascondere la realtà.

E a rigor di logica, certe persone non hanno nessuna preoccupazione di perdere il posto di lavoro a causa della propria mancanza di etica e di logica, anzi.
Negare la verità è condizione necessaria a difenderlo, il loro squallido e fottutissimo posto di lavoro (o fonte di reddito che dir si voglia).

Dunque meglio emigrare tutti in Svizzera, che nel paradiso fiscale i compensi in nero si "prendono" meglio. (O no?)

Quello che voglio proporvi è un video-SHOCK, che dimostra come anche un comune mortale, se si muove con tempestività e decisione, può mostrare come effettivamente stanno le cose, proporre dubbi e fare domande, senza per forza essere un luminare della scienza (marcia e invertita).

Non ci vuole molto per capire che quando un cumulo da bel tempo sparisce in meno di 180 secondi, c'è qualcosa che non va.

Vediamo quante e quali bufale inventeranno per negare, ancora una volta, l'evidenza dei fatti.

Un'evidenza assai inquietante, di un fenomeno sicuramente indotto come la distruzione dei cumuli.

Buona visione...



Aggiornamento:
Un ulteriore reportage molto esplicativo sull'argomento trattato dal post.
Grazie a Marco per averlo montato e proposto come video di risposta.