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venerdì 23 aprile 2010

Report, il C.I.C.A.P. e la disinformazione istituzionalizzata (VIDEO)




Report, il C.I.C.A.P. e la disinformazione istituzionalizzata

Che cosa distingue l'uomo dal servo? Potremmo porre questa domanda alla giornalista della RAI, Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione Report. Molti di voi sono già al corrente della preoccupante deriva del "giornalismo" italiano, ormai da tempo succubo di poteri forti. Abbiamo avuto l'ultimo sconcertante esempio di questo declino con la surrettizia comparsa degli esponenti del C.I.C.A.P., comitato che coordina i disinformatori italiani, sulla Rete e fuori dalla Rete. L'esponente di spicco di questa associazione dai dubbi scopi è l'autodefinitosi giornalista Paolo Attivissimo, carta di identità svizzera sempre in bella mostra, quando ci sono da negare verità scomode al regime.

Così, in una puntata di Report, ecco che l'armata brancatopone al completo ci svela l'arcano: le scie chimiche non esistono, a Caronia tutti gli incendi sono opera di piromani etc.

Ovviamente non è accettabile che dalla R.A.I., che si vanta di essere "servizio pubblico", possano essere ospitati simili personaggi che, come è noto, sono il volto presentabile (si fa per dire) dietro al quale nascondere e lasciar agire, protetti dalla magistratura, elementi come Fulvio Turvani o Massimo della Schiava. Eppure la pseudo-giornalista d'assalto, che in verità non rischia mai niente, visto che le eventuali responsabilità legali sono sempre degli inviati freelance che realizzano i vari servizi, ha poi avuto l'ardire di cercare una giustificazione per aver ospitato il C.I.C.A.P. nella sua trasmissione.

Peccato che ella abbia dato voce e lustro a gente come Paolo Attivissimo, il quale, sul suo blog "sciechimicheinfo.blogspot.com", oltre che toccare il livello infimo della sua carriera di disinformatore, ringrazia, a fondo articolo, il suo amichetto Massimo Della Schiava (il fioba), linkando questo delirante post, nel quale viene pubblicato un falso documento di identità con la mia fotografia e la mia firma in calce.

Paolo Attivissimo, grande esperto tuttologo ora afferma (visto che non può più negare la quota cumulo degli aerei chimici), che le scie di condensa si possono formare anche al livello del suolo. Egli infatti scrive:

"Secondo i sostenitori dell'esistenza delle 'scie chimiche' vi sarebbero dei limiti di quota sotto i quali le scie di condensazione non possono formarsi e pertanto qualunque scia emessa da un velivolo al di sotto di tale quota sarebbe anomala e dunque "chimica".

I fatti smentiscono quest'affermazione. Una scia di condensazione si forma se si verificano le opportune condizioni di temperatura, pressione e umidità relativa (preesistente o generata dallo scarico dei motori). La quota non è un parametro: semplicemente, le suddette condizioni idonee alla formazione di scie di condensazione si verificano solitamente al di sopra di una certa quota. Ma nulla vieta che si verifichino a bassa quota o anche a livello del suolo.

La fotografia qui sotto è la dimostrazione più eloquente di questo fatto. È stata scattata il 24 novembre 2009 a Bodaybo, in Russia, e ritrae un turboelica Antonov An-24RV, marche RA-46625, che decolla con una temperatura al suolo di -43°C e genera scie di condensazione a livello del suolo. L'originale e i dettagli sono disponibili su Airliners.net
".

Ora, a prescindere dal fatto che Airlines.net è un sito acquisito da tempo (il suo creatore è morto in circostanze poco chiare circa un anno fa) e che quindi può pubblicare qualsiasi foto a favore della bislacca tesi delle contrails, è palese che quanto ritratto in questa foto è il fumo prodotto dalla combustione, tanto è vero che è visibilmente azzurro! O vorrebbero che noi credessimo che la condensa assume tale colorazione? Inoltre i dati exif della foto pubblicata sul sito sopra citato, evidenziano che il file immagine è stato modificato e da esso sono stati rimossi tutti i riferimenti alla macchina fotografica con la quale è stata scattata l'istantanea. I sospetti sono dunque leciti.

Che cosa troviamo su N.A.S.A. GLOBE?

"Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Km al di sopra della superficie della Terra."

Insomma, a mano a mano che vengono raccolti dati inconfutabili a dimostrazione delle basse quote di volo dei tankers, gli "esperti" presentati dalla Gabanelli come scienziati di primo livello, modificano le leggi della fisica a loro piacimento, infischiandosene delle decine di testi e manuali sul tema e prendendo per i fondelli i malcapitati lettori che hanno la sventura di approdare su quelle pagine.

Attivissimo e gli altri sono una vergogna vivente e quindi non possiamo che congratularci con Milena Gabanelli che, evidentemente, si sente a suo agio insieme con ciarlatani che della scienza, quella vera, fanno strame e stupro quotidiano.

Sarà per questo che Milena ci tedia con il noto ritornello di Simone Angioni "Nel senso che..."? A star con lo zoppo, si impara a zoppicare.

Gabanelli, per il futuro, segua un consiglio spassionato, scelga meglio le sue amicizie. Non è il massimo per la sua reputazione, appoggiare diffamatori di professione quali, ad esempio, Massimo Della Schiava. Ha visto il livello di costui? Poi non si lamenti se le arrivano rotoli e rotoli di carta igienica. Ognuno di noi raccoglie quel che semina.

AGGIORNAMENTO: analizzando a fondo la foto mostrata dal disinformatore Massimo Della Schiava e rilanciata da Paolo Attivissimo, essa appare il risultato di una manipolazione ad un programma di grafica. Tracce di pixels blu sono presenti anche sui tetti delle case, sugli alberi e sulle sterpaglie, per cui si suppone l'uso di un particolare filtro, impiegato per accentuare la consistenza dei fumi.



Fonte: TankerEnemy.com



mercoledì 7 aprile 2010

Scie chimiche: la disinformazione ad opera dei media ufficiali


Un'unica nota all'esposizione di Straker, con cui siamo d'accordo al 100% su tutto: coloro che organizzano ed eseguono una qualsiasi cospirazione possono essere definiti cospiratori.

I cospirazionisti, invece, sono coloro che ipotizzano la stessa cospirazione, progettata ed eseguita, appunto dai cospiratori stessi.

Ma queste definizioni sono solo marginali, rispetto ai nostri grossi, enormi problemi.

Un problema è che ci stanno avvelenando sotto i nostri stessi occhi e l'altrettanto grande problema è che c'è un sacco di gente che cerca di nasconderci la verità.

Buona visione.

martedì 23 marzo 2010

Simone Angioni doppiamente smentito

Tempo fa il signor Angioni mi scrisse una mail invitandoni ad un pubblico dibattito e (sic!) ad osservare il cielo con lui.

Io ho risposto lapidariamente con due righe invitandolo a non scrivermi più, ed ho poi settato il mio programma di posta elettronica in maniera tale da bloccare ogni sua ulteriore missiva.

In realtà non si può propriamente dire che io abbia rifiutato la sua proposta, semplicemente non ne ho nemmeno discusso con quella persona; d'altronde tale "proposta" è a dir poco pretestuosa e ridicola.

Il confronto non ha senso dal momento che le prove della presenza delle scie chimiche non vanno confrontate con scritti fumosi che cercano di negarle, ma con l'osservazione del cielo. Se si guarda il cielo si scopre che le scie chimiche esistono, anche perchè spesso coprono completamente la luce del sole su quasi tutto il territorio nazionale, anche ove non ci sono corridoi aerei. Altre prove sono le scie curve e le scie continuamente interrotte che osserviamo spesso nel cielo e che non possono essere certamente formate da condensa del vapore acqueo fuoriuscito dai motori, per non parlare delle scie nere, molto più rare ma molto più eloquenti.

Il signor Angioni afferma invece che per pura coincidenza a volte un fronte umido di velature nuvolose arriva in seguito al passaggio di numerosi "velivoli civili" che lasciano scie persistenti nel cielo. Che ciò non sia vero non si evince da una discussione o da un pubblico confronto sul web o in uno studio televisivo, ma dall'osservazione diretta del cielo (del resto in fondo all'articolo potete vedere alcune immagini satellitari che mostrano come le scie si trasformino in nubi).

Quanto alla mail di Angioni essa era un semplice pretesto per scrivere un ennesimo articolo per ingannare le persone ingenue e screditare il sottoscritto, nel classico stile del CICAP.

Gli scritti di questi negazionisti delle scie chimiche servono infatti ad offrire alle persone psicologicamente deboli una scusa per non guardare il cielo con costanza e determinazione, perchè le prove dell'esistenza delle scie chimiche sono sotto gli occhi di tutti.

Ed ecco infatti alcune prove evidentissime, che il signor Angioni farà fatica a smentire, dal momento che contraddicono le sue testuali parole. Le prove consistono in un video (che potete scaricare da questo link e diffondere) ed in un documento (corredato di foto satellitari) pubblicato sul sito del servizio meteorologico britannico, nei quali vengono negate le sue affermazioni (rilasciate durante un'intervista a radiobase e ripetute poi durante la recente trasmissione di report).



Non c'è bisogno di confronti pubblici, chi nega le scie chimiche è costretto a negare l'evidenza e viene costantemente smentito non solo dall'osservazione del cielo, ma persino da altri negazionisti che (nel tentativo di negare anch'essi le scie chimiche) ci offrono le prove necessarie.

Il fatto è che qualcuno ha quantomeno un po' di pudore nel dire che sia normale vedere nel cielo scie curve, ad U ad S, dal momento che un tale tipo di traiettorie non hanno niente a che vedere col normale volo civile. C'è qualcuno invece che questo pudore non ce l'ha più, ma nell'affermare condidamente che ci siano "scie di condensa" circolari i negazionisti del servizio meteorologico britannico mettono nei pasticci qualcun altro. D'altronde non è la prima volta che tali negazionisti si contraddicano a vicenda.

Ma ecco alcuni brani tratti dall'intervista di Simone Angioni a Radiobase, che potete ascoltare nel video precedente (e di cui potete leggere la trascrizione all'indirizzo sciesardegna.it/docs/radiobase.doc)

Intervistatrice: Ecco, c'è un'altra cosa che volevo chiedere, lei giustamente mi dice ci sono queste situazioni, però mi spiega perché, secondo lei naturalmente, c'è un aereo che parte, fa una scia lunga poi si gira, torna indietro, poi si rigira, torna indietro, fa un giro, cioè, non ha nient'altro da fare quel pilota?

Simone Angioni: Beh, io fino ad oggi non ho mai visto un video che mi mostrasse un aereo che fa il suo percorso poi a un certo punto fa un giro ad U, torna indietro come se stesse in realtà passando sopra a una città, io non ho mai visto una cosa del genere, io le scie chimiche, le scie chimiche, le scie di condensa...

Le affermazioni di Angioni vengono smentite non solo dal video (ove vediamo addirittura una formazione di tre aerei che compie tale particolare inversione), ma persino da una curiosa "notizia" (una velina dei servizi di disinformazione militare riportata dai media, che ha come scopo quello di deformare la percezione della realtà per indottrinare le masse). Tale notizia (riportata e tradotta dal blog nwo-truthresearch.blogspot.com) potete leggerla nientemeno che sul sito della BBC e dell'ufficio metoeorologico britannico ai seguenti link.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8309629.stm

http://www.metoffice.gov.uk/climatechange/policymakers/policy/informing-mitigation.pdf

E adesso vi lascio alla lettura dell'articolo Come le scie di condensa degli aerei (o scie chimiche?) formano le nuvole dall'ottimo blog nwo-truthresearch.



How aircraft contrails (or chemtrails?) form cloud

Ai link che trovate sopra la BBC e il MET OFFICE dichiarano che le contrail (?) [scie di condensa] di un aereo militare che vola in una traiettoria circolare hanno creato una nube a forma di cirro.

Il titolo che ha dato la BBC alla notizia è il politicamente corretto How aircraft contrails form cloud, (ovvero come le scie di condensa degli aerei formano le nuvole)

Sotto la traduzione del testo originale ad opera di nwo-thruthresearch



Immagini satellitari all'infrarosso che mostrano l'evoluzione di cirri da scie di condensa (?) sopra il Mare del Nord. (NOAA - US National Oceanic and Atmospheric Administration), NASA (National Aeronautics and Space Administration) and EUMETSAT (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites). Questa serie di immagini satellitari analizzata dal Met Office Britannico rivela come le scie di condensa derivanti da aerei possono trasformarsi in nuvole.

Lo strana linea simile ad una spira sulla destra dell'immagine è una scia di condensa lasciata da un aereo militare che vola in una traiettoria circolare.


Il Dottor Jim Haywood e i suoi colleghi del Met Office e delle Università di Leeds e Reading studiano le contrail, che sono state soffiate verso sud dai venti prevalenti e trasformate in nuvole a cirro "indotte da contrail".


Alla fine, queste diventano indistinguibili dale nuvole che sorgono naturalmente


Il Dottor Haywood e i suoi colleghi investigano l'impatto di queste nuvole fatte dall'uomo. In un articolo pubblicato nel Journal of Geophysical Research, essi descivono come questo abbia sia effetti di raffreddamento che di riscaldamento.



In primo luogo, i ricercatori dicono che la nuvola riflette la luce del sole indietro nello spazio portando ad un effetto di raffreddamento sul clima. In secondo luogo, essa previene che il calore lasci la Terra.


Gli scienziati comparano due modelli di previsione del tempo, uno che include le nuvole indotte dalle scie di condensa e un'altro no. Le loro comparazioni mostrano che le nuvole possono avere un effetto netto di riscaldamento sul pianeta.


Le domande sono:

Questo aereo militare era lì per caso e il suo pilota un pò ubriaco o il Dottor Jim Haywood stava svolgendo un esperimento insieme ai militari?

Queste scie sono contrails o chemtrails?



Che la lettura di questa notizia non tragga in inganno, gli aerei militari volano a quote intorno comprese tra i 5 ed i 6 km di altezza, ove non è possibile la formazione di scie di condensa. Di conseguenza non è possibile attribuire a voli militari nessuna "normale scia di condensa", ma solo delle anomale scie chimiche. Per questa ragione è impossibile attribuire le anomale scie ricurve o i voli in formazioni (come nel video precedente) a velivoli militari che compiono particolari manovre.

La conferma di ciò potete trovarla anche nelle parole del meteorologo tedesco Gunther Tiersch, pronunicate il 14 gennaio 2009 alla televisione tedesca ufficiale pubblica Z.D.F. (Zweites Deutsches Fernsehen - seconda rete televisiva germanica).



"… Poi abbiamo ancora qualcosa che non possiamo identificare come pioggia o neve. Qui nell’Ovest queste linee serpeggianti sono state generate probabilmente di pomeriggio sopra il mare del Nord da alcuni aerei, aerei militari e all’incirca a 5-6 km. di altitudine. Non hanno così nulla a che fare col tempo…" .




articolo originariamente pubblicato sul blog scienzamarcia

venerdì 13 novembre 2009

Le menzogne di Si(n)one Angioni

Cosa rimane delle "scie chimiche"?!
Pubblicato giovedì 20 agosto 2009 da Simone Angioni alle 18:43


"
Dopo La Gaia Scienza anche Superquark si occupa di sbufalare le scie chimiche nel servizio dedicato al corso per investigatori del Cicap. [1]

Il servizio andato in onda ieri sera oltre che di paranormale ha anche trattato diffusamente il problema della moria delle api, altro evento che alcuni complottisti hanno ricondotto erroneamente a cospirazioni governative internazionali.

Quindi cosa rimane oggi delle scie chimiche a 14 anni dalla nascita di questa teoria? Rimane una manciata di sostenitori che, sparsi in giro per il mondo, passano le loro giornate ad occuparsi più dei "disinformatori" piuttosto che delle scie che a loro dire sarebbero nocive.

Così è successo qualche giorno fa quando il Comitato Tanker Enemy, dopo aver rifiutato ogni offerta di collaborazione, dialogo e confronto con una serie interminabile di insulti (sic!), ha pensato bene di filmare gente a caso per strada (sic!), accusando poi il Cicap di essere il mandante di una non ben precisata azione di spionaggio. Forse in questo periodo di scarsa attenzione i ragazzi del Comitato Tanker Enemy stanno cercando un po' di pubblicità e sperano di averla attaccando le associazioni con maggior visibilità o forse sono davvero convinti che chiunque in questo mondo sia coordinato da poteri occulti e che nessuno prenda mai iniziative autonome?

Rosario […] Non posso credere che tu sia davvero convinto che il Cicap prenda gente che fa da pubblico nelle sue conferenze e le mandi a sorvegliare le case dei complottisti con una vistosa 500 a righe
".

Simone Angioni, coordinatore del C.I.C.A.P. per la città di Pavia, arrivista e spregiudicato come nelle migliori tradizioni dei componenti del suddetto comitato, si diletta nella manipolazione di alcuni fatti a vantaggio dei suoi colleghi disinformatori ed in appoggio alle azioni, palesemente in violazione della legge sulla privacy, dell’amico, nonché collaboratore del C.I.C.A.P., Francesco Sblendorio - Nico (regolarmente denunciato alle autorità competenti).

La balzana e mendace tesi di Angioni e soci si concretizza nell'affermazione, secondo cui il sottoscritto avrebbe ripreso un cittadino a caso per strada, accusando poi ingiustamente di violazione della privacy un fiancheggiatore del famigerato Comitato di barbogi, creato da
Piero Angela e del quale la R.A.I., che dovrebbe essere servizio pubblico, si fa cassa di risonanza per la disinformazione.

Peccato che le menzogne di Simone siano immediatamente smentite da molti elementi oggettivi che non lasciano la minima ombra di dubbio. Basta, infatti, visitare il sito Web del C.I.C.A.P. per sincerarsi di persona che il temerario Sblendorio è uno… di famiglia all’interno del comitato. Notiamo che a questa pagina nella quale si promuovono i nuovi corsi (Corso completo: Euro 600), in bella vista appare il bel faccione barbuto dello splendido Sblendorio e, se guardiamo sullo sfondo, fuori fuoco, chi scorgiamo? L’amico Kash, al secolo Marco Capuzzo che, neanche a volerci scherzare, sul suo profilo Facebook, è travestito proprio da taliban! Kash è noto per essere anch'egli un disinformatore molto attivo nel campo delle scie chimiche. Fu presente anche alla conferenza di Milano nella quale fui relatore. Colui diede man forte al compagno di merende Sblendorio ed al ben noto Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P.). Insieme con costoro si resero protagonisti quasi tutti i componenti del C.I.C.A.P. e, contemporaneamente, i promotori della disinformazione in Rete. Contateli. Guardate quanti sono i disinformatori in Rete.

Marco Capuzzo (Kash)Coincidenze? Non direi, visto che a questa pagina, nella quale è presente una cospicua galleria di immagini, compare ancora lo splendido Sblendorio, in atteggiamento da macho, con tanto di tesserino al petto e… che incredibile combinazione, Andrea Salsi (Darkskies), coordinatore C.I.C.A.P. del gruppo Emilia Romagna, onnipresente frequentatore di "laboratori", "conferenze" etc., sempre alle calcagna di Attivissimo, già presente alla conferenza di Milano in incognito (fingeva di essere uno qualsiasi del pubblico - strategia tipica - si era seduto in un angolo in disparte e da lì blaterava di ragni migratori) sulle scie chimiche e qui ritratto mentre documenta, come d’abitudine, uno dei convegni del C.I.C.A.P. Salsi si intravede anche dietro Sblendorio, nella foto succitata. Darkskies, storico infiltrato nel forum di sciechimiche.org, fu lo scandalizzato (che simulatore!) personaggio che si lamentò poiché era stato defraudato dal sottoscritto della foto ritraente una scia chimica (le scie chimiche hanno un copyright?). Argomento che fu ripreso prontamente dalla guardia svizzera, Paolo Attivissimo, per un suo articolo nel quale, come al solito, l’oggetto di varie diffamazioni e calunnie era chi scrive.

Su quell’episodio, peraltro basato sulla quasi omonimia di un file immagine (era una foto scattata da due videocamere uguali e quindi con numero progressivo simile e per questo la scambiai per una delle mie presenti in archivio), fu costruita una delle tante campagne di discredito coordinate tra infiltrati sui forum, finti ricercatori sul fenomeno chemtrails ed Attivissimo. In pratica, per costoro io sarei anche un ladro di immagini. Casualmente, certe “informazioni” erano sempre fornite di prima mano al cacciatore di "bufale" (quasi sempre da Barbarella) che poi le spacciava per scoperte fortuite. In pratica, l’infiltrato di turno crea il “casus belli”, dopodichè scatta la trappola e la pubblica gogna mediatica, operazioni nelle quali Attivissimo è uno specialista.

Darkskies, che ora ha cambiato il nick in MarcoVi, ha un suo blog dove, quando può, diffama il sottoscritto ed il Comitato Tanker Enemy. Sarebbe interessante sapere come sia possibile che un oscuro blogger qualsiasi, possa permettersi un telescopio del genere (qui il modello sul sito del produttore) allo scopo dichiarato di “sbufalare” (odioso termine in uso tra i disnformatori) le scie chimiche. Chi finanzia certe spesucce?

Non è un caso se il nostro video di risposta alla becera puntata di “Superquark” è stato rimosso più volte e su diversi canali di You-Tube, nonostante non fossero state compiute violazioni ai termini del contratto di alcun genere. Questo avviene, perché se è il C.I.C.A.P. che ordina, lo staff You-Tube esegue, senza esitazioni. Sul loro canale si trova di tutto, ma provate a far rimuovere qualcosa.

Angioni afferma che il C.I.C.A.P. non c’entra nulla con le attività dei vari disinformatori, ma nell’entourage del Comitato italiano per il controllo per le affermazioni sul paranormale fanno bella mostra diverse “facce”, riconoscibili anche nella puntata di Superquark dedicata al C.I.C.A.P. (che casualità, vero?). Tra queste riconosciamo Alex Falcone, anch'egli molto zelante nel pubblicare articoli spazzatura sul suo blog cloaca, che hanno un ormai consolidato orientamento di discredito e diffamazione nei confronti del loro acerrimo nemico, Rosario Marcianò.

Quindi, riassumiamo.

Francesco Sblendorio, comunissimo cittadino italiano con velleità da istrione, si cimenta in una visita turistica guidata, accompagnato (in auto) dal suo degno compare Wasp (disinformatore distaccato in Arma di Taggia), per eseguire scatti non autorizzati della mia abitazione. E’, secondo Angioni e gli altri, un puro caso che Sblendorio si trovasse lì. A noi pare, invece, strano che l’auto usata da Sblendorio sia stata noleggiata proprio dal C.I.C.A.P., come appurato da alcune ricerche e d’altronde Sblendorio poteva benissimo partire da Torino per visitare il Casino di Sanremo o Porto Sole e non si comprende quale particolare attrattiva turistica potesse rappresentare il quartiere di Baragallo, uno dei più squallidi della "città dei fiori".

Alcuni mesi fa, evidenziammo un collegamento tra il C.I.C.A.P. (il video di MarkoGts al secolo Marko Germani e nel quale la voce fuori campo è quella di Steno Ferluga, esponente del C.I.C.A.P.) ed i ciarlatani disinformatori. Era solo la prima delle tante tracce che poi sono divenute certezze, avvalorate da decine di nuovi riscontri.

Il comitato di disinformazione ha deciso, tempo fa, di occuparsi (su mandato dei servizi) di scie chimiche e, per far ciò, ha reclutato un’armata Brancaleone che, attraverso blog, filmati ed attività sul territorio (vedi il trans Wasp ed il suo blog diffamatorio con le incursioni fotografiche della nostra abitazione), tenta di porre un freno alla progressiva presa di conoscenza sulla questione "scie chimiche” attraverso la calunnia ed il discredito. Fatica sprecata, perché la marea sale e quei quattro gatti di cui parla Angioni, sono, invece, una marea che sale e li travolgerà.

Angioni e gli altri sono solo pesci piccoli e come tali verranno arrostiti sulla brace al momento opportuno. Altri, più in alto di loro, non osano metterci la faccia e promettono loro carriere fulminanti. Peccato che di fulminante ci sarà solo la disfatta di codesti piccoli, insignificanti servi di regime. Tutti.


[1] Non abbiamo corretto gli strafalcioni di quel beota di Si(n)one Angioni. Egli non sa, ad esempio, che non si scrive "cosa", ma " che cosa". Memorabile poi quest'altro solecismo, ossia "più dei disinformatori piuttosto che di scie chimiche".


Nico scrive sul blog di Simone Angioni...
DENUNCIA DEL 27 AGOSTO 2009

lunedì 14 settembre 2009

"Superquark": le dieci strategie per ingannare il pubblico (CENSURED AGAIN!)

II filmato sugli sporchi metodi del C.I.C.A.P. è stato censurato per la seconda volta. Richiedi il file originale ed inseriscilo sul tuo canale, su You-Tube ed altrove. Non lasciare che la censura orwelliana prenda il sopravvento sulle poche libertà rimasteci. Non lasciare che la R.A.I. ed il C.I.C.A.P. proseguano nella loro campagna di disinformazione e manipolazione mentale con i denari dei contribuenti.

venerdì 21 agosto 2009

Chemtrails Reportage 21-08-2009 - Parco agricolo del Sud Milano


Ieri è andata in onda una puntata dell'ignobile trasmissione condotta da Pirlangela, Superquark. All'interno del programma è stato inserito un siparietto sulle scelleratezze del sistema e si è pure accennato alle scie chimiche, cercando di presentarle come una leggenda metropolitana.

Il nostro amico System failure, a proposito di questa immonda farsa, ha scritto: "Il documentario "invertito" ha esibito foto e video di chemtrails mentre la voce fuori campo ad un certo punto, dopo aver collocato sullo stesso livello morale cartomanti ed operazioni militari clandestine, si è posta una domanda, con la solita voce suadente e familiare, su come fosse possibile che ancora "tanti di noi" possano credere in "QUESTE" cose. Poi è stata data la parola a pollidoro con tanto di inquadratura da premio oscar ad un paolo cattivissimo con un'espressione molto indagatrice...che bel quadretto!"

Questi agenti dell'inganno insistono nella disinformazione più bieca, nella propaganda più volgare pur di convincere i dubbiosi e testimoni preoccupati che le chemtrails non esistono. A quali strumenti riccorrono i falsari della parola e delle immagini pur di manipolare i telespettatori?

- Usano in primo luogo la strategia della confusione, ossia mescolano ad arte argomenti futili ed insignificanti a temi scabrosi, ad esempio il mago truffatore e l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy.

- Ricorrono al principio di "autorità" non autorevoli, intervistando illustri ed accreditati bugiardi, quasi sempre esponenti del famigerato C.I.C.A.P. A causa della loro notorietà, di una fama mal acquisita ma solida, come per miracolo le loro colossali menzogne diventano verità rivelate.

- Adottano l'insinuazione: ancora più della negazione plateale, la suggestione sortisce i suoi effetti: coloro che investigano i comploti orditi dagli stati sono dei creduloni, dei visionari, dei paranoici.

- Eludono i fatti per trasporre i contenuti informativi sul piano della "fede": "credere" o "non credere" agli U.F.O.

- Ignorano i fatti per trasferire il discorso sul piano personale: si scivola così in un'"analisi" pseudo-sociologica alla Umberto Eco, tutta focalizzata sui ricercatori descritti come persone non competenti. Quali sarebbero le competenze di cattivissimo, esperto nel macinare le cose, e di pollidoro, indecente docente di Psicologia dell'insolito?

- Si basano sulla tautologia scientista: la "scienza" dimostra che le scie del cielo sono solo scie di condensazione perché lo sostengono gli scienziati e gli scienziati lo affermano poiché sono depositari delle verità scientifiche.

- Impiegano strategie sensoriali ad hoc: accostamenti tra immagini di scie chimiche e volti ambigui, tra sequenze e voci carezzevoli.

- Adoperano metodi della programmazione neuro-linguistica.

Ci troviamo al cospetto di una propaganda alla Goebbels, imperniata sulla ripetizione ossessiva di pseudo-concetti, sull'uso emotivo delle immagini e della gestualità, sulla penetrazione nel subconscio del messaggio distorto attraverso la sua collocazione nella parte finale dell'esposizione, sulla diffamazione ed irrisione degli oppositori, sull'istigazione ad isolare i dissidenti.

Una vera propaganda in stile nazionalsocialista, resa ancora più efficace dall'enorme diffusione del mezzo televisivo e dalla credibilità basata sulla confusione-identificazione tra medium (lo strumento tecnologico) e messaggio (i contenuti della disinformazione).


Questo era un preciso e lucido commento dell'amico Zret, che doverosamente riporto.

Fatto sta che, guarda caso, sull'onda emotiva di superquark, questa mattina di buona lena, uno squadrone di aerei fantasma ha cominciato ad irrorare nella zona del sud Milano (e a quanto pare anche in altre zone d'Italia) rilasciando pesanti scie persistenti, che in pochi minuti hanno semi-oscurato il cielo.

Morale della favola, dopo una bella dose di disinformazione serale, la mattinata per noi visionari dissidenti della società civile è cominciata con una bella e massiccia dose di veleni, da inalare con nonchalànce, in allegria.

La verità sui metodi del C.I.C.A.P. è sintetizzata qui.

Ed è anche fuor di dubbio che, alla luce degli ultimi accadimenti, il ruolo del C.I.C.A.P. rispetto alla vicenda CHEMTRAILS sia uno e uno soltanto: convincere la massa che sia tutto normale, che non ci sia niente di strano, anzi: se ci avete creduto siete dei fessi e domani inizierete a pagare qualche cartomante per conoscere il futuro.
Fatto sta che, se andiamo avanti di questo passo, non ci servirà nessuna cartomante per intuire che prima o poi ci ammaleremo tutti, a causa di queste irrorazioni clandestine di veleni.

Ecco il reportage della mattinata.

giovedì 20 agosto 2009

Gli spioni

Francesco Sblendorio, noto tirapiedi di Paolo Attivissimo e del C.I.C.A.P. , viene colto in flagrante mentre, in trasferta dalla Lombardia, scatta fotografie della nostra abitazione (violando la privacy), insieme con l'amico Wasp il falsario, altro disinformatore dalla lingua biforcuta ed il cervello piccolo. Sblendorio, lesto rientra in auto e tenta la fuga, ma si infila in una strada senza uscita. Lì rimane rintanato per quasi un'ora.

L'auto impiegata per la sortita è stata noleggiata probabilmente a Torino [1]. Curioso è il fatto che la sigla relativa alla provincia, che dovrebbe trovarsi sul lato destro della targa, non è visibile. In effetti sembra volutamente offuscata.

Ringraziamo l'amico Pirata Pantani per le sue preziose ricerche.






AGGIORNAMENTO: Francesco Sblendorio a Superquark






[1] Intestatario SAVARENT SPA
Sede Sociale AOSTA (AO) LOCALITA REG. BORGNALLE 10 Cap 11100
ACI PRA
Automobile Club d'Italia Pubblico Registro Automobilistico

Ispezione
a mezzo del Sistema Informativo Centrale dell'ACI
Effettuata il 19/08/2009
alle ore 19:31 Targa DM349GT

TARGA: DM-349GT

DATI VEICOLO
Omologazione OEZFA17 Telaio ZFA31200000054241
Fabbrica Tipo FIAT GROUP
AUTOMOBILES S.P.A. 312AXA1A00
Classe/Uso AUTOVETTURA / PRIVATO LOCAZIONE
SENZA CONDUCENTE
Alimentazione BENZINA Cilindrata 01242
Cavalli Fiscali
0 Carrozzeria CHIUSA
Posti 4 Portata 365
Assi 2 Tara 940
Kw 51 Peso
1305
Data Immatricolazione 14/12/2007
Prima Formalità 15 1.A ISCRIZ.
VEICOLO NUOVO del 12/02/2008
Ultima Formalità 15 1.A ISCRIZ. VEICOLO NUOVO
del 12/02/2008

DATI INTESTAZIONE
Iscrizione del 12/02/2008 R.P.
A013685N
Intestatari 1
Atto SCRITTURA PRIVATA del 17/12/2007
Valore
Veicolo Euro *9.300,00*
Partita IVA 05982560012
Intestatario SAVARENT
SPA
Sede Sociale AOSTA (AO) LOCALITA REG. BORGNALLE 10 Cap 11100



NOTA: Da alcune indagini svolte, risulta che la SAVARENT fornisce i suoi servigi alla Polizia di Stato, oltre che a varie agenzie governative.

martedì 18 agosto 2009

Il ruolo del Cicap nella disinformazione in Italia

Sono lontani i tempi in cui, dopo una giornata passata a scuola, mi sedevo in poltrona con mio padre a guardare "Quark"...
All'epoca ero ben lungi dal pensare che dallo scranno della televisione, nonchè da dietro le fila della scienza ortodossa, ci fosse qualcuno interessato a condizionare il mio sapere, e di conseguenza le mie opinioni, secondo ben determinati ed occulti scopi.

Il CICAP è un'organizzazione educativa e senza finalità di lucro, fondata nel 1989 per promuovere un'indagine scientifica e critica sul paranormale.

Ora, vi presento un bel documentario (a cura di Massimo Mazzucco) tratto dal canale youtube di luogocomune che secondo me spiega in maniera eccellente quali sono i metodi e le reali finalità di organizzazioni come il CICAP.

Buona visione









Ps: dimenticavo, COMPLOTTISTA è chi il complotto lo fa...

venerdì 27 febbraio 2009

Prima diagnosi ufficiale di Morgellons in Italia

Copio e incollo dal blog dell'amico Straker.

Pubblichiamo il referto di uno specialista dermatologo, direttore di dermatologia clinica in un'importante struttura romana che, dopo aver a lungo seguito una paziente, le ha diagnosticato il Morgellons.
"Si certifica che la paziente è affetta da dermatite papulopruriginosa caratterizzata da aspetti teromorfici.
Sulla base dei dati clinici e degli accertamenti eseguiti in vitro ed ex vivo (villocapilloscopia) è ipotizzabile una sindrome di Morgellons."
In primo luogo ringraziamo la persona che, consapevole di come sia importante l'informazione nell'ambito di questa malattia ufficialmente non ancora rriconosciuta come tale nel nostro paese, ha deciso di inviarci copia del referto. Tale importante referto dimostra non solo la reale esistenza della grave patologia, negata, lo ricordiamo, dal C.I.C.A.P. e dai suoi seguaci, ma anche la presenza accertata di casi in Italia oltre che la conoscenza di tale inquietante realtà per opera della classe medica in Italia. Bisogna chiedersi per quale motivo chi sa non parla.

Ricordiamo poi che è fondamentale coinvolgere la classe medica in un'opera di ricerca sul Morgellons, la patologia causata dai polimeri contenuti nelle scie chimiche, come acclarato da insigni medici statunitensi. E' urgente, infatti, individuare delle possibili terapie per lenire le sofferenze causate da una malattia tanto invalidante. Certo, i soliti cialtroni continueranno ad affermare che il Morgellons è un'invenzione di visionari. Siamo curiosi di vedere fino a quando potranno scrivere e ripetere le loro idiozie.

In ottemperanza alle norme sulla protezione dei dati personali, omettiamo nomi e cognomi.



Fonte: Tanker Enemy

martedì 10 febbraio 2009

Uè, p i r l è t t a!!! ...tèl chì el TELEMETRO!

Clicca per ingrandire l'immagineUn manipolo di disinformatori prezzolati ha affermato che il Comitato nazionale Tanker Enemy non era in possesso di alcun telemetro e su questo assunto ha speculato per mesi. Il tempo del divertimento è finito.

Noi del comitato Tanker Enemy abbiamo atteso oltre tre mesi ed in questo periodo essi hanno ipotizzato di tutto e di più. Ora che alcune foto sono sotto gli occhi di tutti (una ha i dati exif ben visibili che dimostrano che è stata scattata nel mese di novembre 2008), i soliti noti hanno tre ipotesi:

a) il filmato e le foto sono dei falsi
b) ho acquistato solo ora il telemetro (anche se la foto del telemetro dimostra che è del mese di novembre 2008)
c) il modello non è il 2500 CI ma uno più economico (peccato che il 2500 CI sia l'unico ad interfacciarsi con il PC tramite porta seriale, ma questo è un dettaglio che i disinformatori preferiscono ignorare).

Inoltre continuano a dire che non è il modello 4000. Ovvio che non lo è. Abbiamo già dichiarato a suo tempo che l'ordine relativo fu annullato dai soliti ignoti e quindi non possiamo essere in possesso di quel particolare modello! Noi abbiamo lo strumento in foto, mentre la persona che ha eseguito l'ordine europeo ha un altro modello con portata inferiore e non interfacciabile con il computer. Detto questo le foto ed il video, volutamente messi on line solo ora, sono la dimostrazione che i disinformatori hanno mentito sapendo di mentire per oltre tre mesi ed insistono ancora ora in palese malafede ed ancora oggi insistono sulla non autenticità dei documenti fotografici. Mi pare chiaro con quali elementi abbiamo a che fare.