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martedì 5 aprile 2011

Le 10 strategie della manipolazione mediatica

Ripropongo, dopo mesi di silenzio, un articolo tratto dall'ottimo blog Voci Dalla Strada, con il quale illustro un decalogo, redatto dal linguista, filosofo e teorico della comunicazione Noam Chomsky.
Ripercorrendo la storia, almeno degli ultimi 20 anni, quante volte ci siamo trovati vittime di questa strategia?

1 - La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 - Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 - La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4 - La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5 - Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6 - Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti….

7 - Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
* “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ...

9 - Rafforzare l’auto-colpevolezza.
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 - Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

mercoledì 7 aprile 2010

Scie chimiche: la disinformazione ad opera dei media ufficiali


Un'unica nota all'esposizione di Straker, con cui siamo d'accordo al 100% su tutto: coloro che organizzano ed eseguono una qualsiasi cospirazione possono essere definiti cospiratori.

I cospirazionisti, invece, sono coloro che ipotizzano la stessa cospirazione, progettata ed eseguita, appunto dai cospiratori stessi.

Ma queste definizioni sono solo marginali, rispetto ai nostri grossi, enormi problemi.

Un problema è che ci stanno avvelenando sotto i nostri stessi occhi e l'altrettanto grande problema è che c'è un sacco di gente che cerca di nasconderci la verità.

Buona visione.

martedì 15 dicembre 2009

L'aggressione a Berlusconi è una montatura?

Riporto fedelmente dal blog ace on the river un post molto interessante sulle ultime vicende legate al premier B.

L'aggressione a Berlusconi è una montatura

Ho visto e rivisto video e fotografie dell'aggressione a Berlusconi e sono convinto di una cosa, è tutta una montatura.

Guardando alcuni video su YouTube si possono notare molte cose strane:

1) Nel video ripreso dalla telecamera che inquadra berlusconi più da vicino e ad altezza uomo, presumibilmente la telecamera ufficiale del Pdl, l'operatore, che aveva precedentemente seguito Berlusconi incessantemente, sposta l'inquadratura sulla folla proprio pochi secondi prima dell'aggressione.
Guardate al minuto/secondo 1:43 del seguente video:



Addirittura l'operatore sposta la telecamera proprio nel momento in cui il braccio dell'assalitore diventa visibile nell'inquadratura (in alto a sinistra).
Il movimento è inoltre alquanto repentino, non credo compatibile con qualsivoglia dettame che regoli il corretto utilizzo degli strumenti di ripresa.
Credo che basti chiedere a un qualsiasi operatore dilettante per sapere se una manovra del genere sia da considerarsi corretta.
Un verifica in più può essere fatta scoprendo chi è l'operatore della telecamera in questione e per chi lavora.

2) Nelle riprese in cui si vede l'aggressione dall'alto invece (ce ne sono tante su YouTube) sembra che l'oggetto non colpisca B. in pieno, ma anzi quasi lo sfiori solamente.
Inoltre il suo capo rimane immobile; un colpo talmente forte da rompere labbro, due incisivi e naso avrebbe sicuramente provocato un contraccolpo molto forte dovuto al violento impatto, non credete?

3) Si può inoltre notare che appena dopo l'impatto non c'è sangue sul volto di Berlusconi.
Dopo l'impatto B. si porta le mani al volto, nascondendo qualsiasi possibile ferita.
Ma un impatto di tipo lacero-contusivo non dovrebbe provocare tagli e ferite in modo pressoche istantaneo?

Viene poi portato in auto e lì vi rimane alcuni secondi; purtroppo dai video che ho visto non sono riuscito a calcolarne l'ammontare esatto, credo comunque che vi rimanga almeno un minuto.

Al minuto 3:46 del video sopra citato si può vedere un agente della scorta che porta la mano sul viso di B. mentre impugna qualcosa; questo oggetto può essere un semplice fazzoletto, oppure l'aggeggio che si può vedere successivamente qui.

Cosa può essere? Magari una pistoletta che lancia sangue finto?

4) Nella fotosequenza di Repubblica.it si vede come B. si porti le mani al volto tenendo tra le dita un sacchetto nero.
Nella prima foto si vede come nel momento dello spasimo seguente il ferimento si porta le mani al volto tenendo i pugni serrati.
Nel momento in cui una persona prova un dolore inteso e porta le mani al volto è fattibile che tenga i pugni chiusi in modo da poter tenere in mano un oggetto?
Non sarebbe più logico che aprisse immediatamente le mani?

5) Nelle immagini su Repubblica.it si può notare come le mani di Berlusconi non siano minimamente sporche di sangue. Come è possibile?

Vi consiglio di scaricare il video da YouTube per poterlo visualizzare meglio al rallentatore.

In definitiva credo che B. non si sia fatto nulla nell'impatto avuto, di striscio, con l'oggetto lanciato dall'aggressore.
Si è invece truccato per bene nei secondi in cui è stato in auto, per poi uscirne in modo da mostrare a tutti le presunte conseguenze di quello che voleva far credere gli fosse successo.

Ecco un altro blogger che la pensa come me:
eretici.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggressione-vera-o-tutta-una.html

Cosa ne pensate?

Aggiornamento: aggiungo un video molto eloquente dell'amica uffx3, che ringrazio per il lavoro svolto.