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giovedì 19 maggio 2011

Il comune di Grizzana Morandi si preoccupa delle scie chimiche ed approva all'unanimità al riguardo una chiara mozione di denuncia del fenomeno

A un anno di distanza da un'analoga iniziativa di due comuni della stessa regione (Savignano sul Rubicone e Sant'Arcangelo di Romagna) il consiglio comunale di Grizzana Morandi, sollecitato da due cittadini preoccupati per il crescente fenomeno delle scie chimiche, ha richiesto ufficialmente (l'11 settembre del 2009) dei chiarimenti all'ASL e all'ARPA locali al riguardo dell'inquietante fenomeno di rilascio di bianchi aerosolo da aerei non identificati che sempre più spesso oscurano i nostri cieli. 


Dopo un lavoro che è durato 3 anni piuttosto intensi di incontri con la popolazione e con le istituzioni, ad opera di Luigino Rascioni e Susi Orlandi, l'amministrazione comunale di Grizzana Morandi non solo ha preso coscienza dell'attività di rilascio intenzionale di composti chimici sulla testa dei cittadini, ma si è adoperato concretamente per denunciare tale fenomeno.

Le risposte di ASL e ARPA sono stare a dir poco evasive, lo stesso dicasi per il Ministero della Sanità.

In effetti entrambi gli enti affermano di non saperne niente, ed in particolare l'ASL locale spedisce la papata bollente al Ministero della Salute.



Di fronte a simili risposte, a dir poco sorprendenti, soprattutto per chi si è informato per diversi mesi osservando al contempo la frenetica attività nei cieli non compatibile con alcun traffico civile, il consiglio comunale approva all'unanimità una mozione nella quale sviene stigmatizzato il comportamento di tali enti istituzionali. Viene inoltre chiesto all'Istituto Superiore di Sanità di effettuare delle ricerche serie sulla pericolosità per la salute delle scie chimiche e di rendere noti i risultati di tali ricerche, al fine di abbattere quel muro di omertà che impedisce di far luce sulla vicenda.

Il consiglio comunale si riserva inoltre la possibilità di intraprendere iniziative pubbliche sul tema delle scie chimiche per sensibilizzare ulteriormente la popolazione.



 Vedi come prova il sito del comune stesso ove è reperibile la delibera in formato .pdf di cui qui sotto potete vedere gli screenshot.

martedì 18 gennaio 2011

Le scie chimiche sono una realtà storica - parte 1

Milioni di britannici coinvolti come cavie involontarie ed esposti al contagio di agenti infettivi e sostanze chimiche ammette il ministero della difesa britannico
Il presente articolo lo trovate pure riassunto nel video qui sotto (fatto in maniera artigianale, e che spero di rifare in una versione migliore, scusatemi è il mio primo esperimento). Se vi piace il video potete pure scaricalo da mediafire in formato avi. Seguiranno le parti successive sia dell'articolo che del video. La seconda parte del video  nel frattempo è già pronta ed è già scaricabile anch'essa in formato avi.





Le scie chimiche sono una realtà storica - parte 1

Quando si parla di scie chimiche si intende lo spargimento intenzionale di veleni sulla popolazione ignara, veleni dispersi nell'aria tramite aerei.

Qualcuno (come i curatori del sito wikipedia) afferma che si tratti di bufale, di assurde teorie del complotto, eppure in realtà la storia mostra che le scie chimiche nell'età contemporanea sono sempre esistite.

Wikipedia nega l'esistenza delle scie chimiche

Il mnistero della difesa inglese ha ammesso nel 2002 di avere fatto degli esperimenti a partire dal lontano 1940 fino al 1979, esperimenti in cui agenti chimici cancerogeni come il solfuro di zinco e cadmio. In un articolo del quotidiano britannico Guardian vengono riportate queste ammissioni ufficiali del ministero della difesa: Milioni di persone coinvolte in test di armi biologiche. Una gran parte della Gran Bretagna fu esposta al contagio batteri irrorati nel corso di esperimenti segreti


Nell'articolo si legge fra le altre cose che:
Un capitolo del rapporto “Gli esperimenti con particelle fluorescenti” rivela come tra il 1955 ed il 1963 aerei volarono dal nord-est dell’Inghilterra alla punta della Cornovaglia lungo le coste meridionali e occidentali, sganciando sulla popolazione enormi quantità di solfuro di zinco e cadmio. I composti chimici andarono alla deriva per miglia nell’entroterra, e la loro fluorescenza permise di monitorarne la diffusione.
(...)
Mentre il Governo ha insistito nell’affermare l’innocuità di tale composto chimico, il cadmio è riconosciuto come una causa di cancro al polmone e durante la Seconda Guerra mondiale esso fu considerato dagli Alleati come un’arma chimica.

Abbiamo quindi qui aerei che diffondo sostanze velenose sulla popolazione in un cosiddetto esperimento durato ben 8 anni.

E poi ancora leggiamo che:
In un altro capitolo “Esperimenti di copertura di grandi aree”, il Ministero della Difesa descrive come tra il 1961 ed il 1968 più di un milione di persone lungo la costa meridionale dell’Inghilterra, da Torquay alla New Forest, furono esposte a batteri fra i quali e.coli e bacillus globigii, che simula l’agente dell’antrace. Questi rilasci provennero da una nave militare, la Icewhale, ancorata di fronte alla costa del Dorset che spruzzò i microrganismi in un raggio di 5-10 miglia. 
Batteri attaccati alle ragnatele sulle cassette delle poste
Abbiamo qui un milione di persone esposte nel giro di 7 anni al contagio di batteri, e se si legge l'articolo fino in fondo si viene a sapere di batteri diffusi lungo la metropolitana o attaccati alle ragnatele sulle cassette delle poste.

Alcune famiglie che vivono nelle aree maggiormente coinvolte in questi test segreti sono convinte che gli esperimenti hanno causato ai loro bambini difetti congeniti, handicap fisici e difficoltà di apprendimento. Il ministero ed il governo ovviamente negano, con grande faccia tosta, come è consuetudine.

L'attuale responsabile della struttura di Porton Down, che ha diretto e realizzato nel passato tali orrendi crimini, considerandoli "esperimenti", afferma che:

Non è nostra abitudine discutere delle ricerche in atto
I risultati di questi esperimenti salveranno delle vite, se il paese o le nostre forze armate dovessero affrontare un attacco di armi chimiche e biologiche”. Alla domanda se tali test sulla popolazione sono ancora in atto ha risposto: “Non è nostra abitudine discutere delle ricerche in atto”.
Tale affermazione potremmo liberamente tradurla: “sì, lo stiamo ancora facendo, cosa volete, che ve lo andiamo a raccontare?” visto che le immagini satellitari dell'Inghilterra mostrano cieli offuscati da scie disseminate in lungo ed in largo per ogni dove.
Immagine satellitare dei cieli d'Inghilterra offuscati da scie
Vi ricordate? “Esperimenti di copertura di grandi aree”, era uno dei capitoli riguardanti gli esperimenti compiuti nel passato dal Ministero della Difesa e di recente desecretati ed ammessi pubblicamente.

Coperture di grandi aree, già, forse sarebbe il caso di guardare il cielo sopra di noi per vedere cosa stanno combinando con quelle ricerche di cui i responsabili non vogliono discutere.

Chi nega le scie chimiche afferma che sarebbe assurdo che un governo avvelenasse così la propria popolazione, che sarebbe assurdo che si verificassero certe cose su una scala così grande, e che di certo la popolazione se ne sarebbe accorta e lo avrebbe denunciato.

Scie chimiche coprono il cielo dell'Essex, in Inghilterra, oscurando il sole
Invece quanto accaduto in Gran Bretagna mostra che

1) i piloti dell'aviazione militare hanno avvelenato i propri concittadini obbedendo agli ordini

2) la popolazione (tranne forse un'esigua minoranza che non è stata però ascoltata dalle istituzioni) non se n'è accorta (altrimenti ci sarebbe stata una ribellione)

3) alcuni dei responsabili e forse persino dei dirigenti sono stati così bene indottrinati che forse credono davvero di avere fatto questi orrendi crimini per il bene della nazione, per testare la capacità di un ipotetico nemico di aggredire la popolazione con agenti chimico-biologici e predisporre quindi dei piani di difesa

 4) questi responsabili, nonostante la faccia tosta dimostrata nel difendere questi cosiddetti "esperimenti" su milioni di cavie umane non consenzienti, non hanno il coraggio di negare che al presente si stia facendo qualcosa di simile, ed in effetti in Gran Bretagna la diffusione di scie chimiche, come ci riferiscono gli attivisti locali, è stata notevole sin dall'inizio di questo secolo (l'ammissione della responsabile di Porton Down è del 2002)

Per altro non si tratta di un caso isolato. Vedremo infatti adesso quali sono gli antecedenti storici  negli USA, altro paese dove gli attivisti riportano l'inizio della diffusione massiccia delle scie chimiche alla fine seconda metà anni '90 del secolo scorso.

Wikipedia ammette l'Operazione Copertura di Grandi Aree con aerosol
A darcene una prova è la stessa wikipedia, che seppur nega le scie chimiche, non riesce a negare ed a cancellare ogni realtà storica. E così persino sul sito inglese di wikipedia troviamo la descrizione di esperimenti analoghi, ovvero dell'Operazione di Copertura di Grandi Aree con aerosol, condotta nel 1957, preceduta da simili operazioni iniziate nel 1953, proseguita con analoghi esperimenti condotti fino alla metà degli anni '60. Leggiamo infatti che:
Esistono le prove che furono compiuti esperimenti analoghi all'"Operation L.A.C." L'esercito ha ammesso di aver diffuso agenti chimici in alcune aree del Minnesota dal 1953 fino alla metà degli anni '60 del XX secolo.
L'"Operation L.A.C." fu eseguita nel 1957 e nel 1958 dalla "U.S Army Chemical Corps". Principalmente, l'operazione di irrorazione coinvolse vaste aree con solfuro di zinco cadmio. La "U.S. Air Force" usò un C-119, "Flying Boxcar" per disperdere solfuro di zinco cadmio a tonnellate in atmosfera negli Stati Uniti. Il primo test fu compiuto il 2 dicembre del 1957 lungo un percorso che congiunge il Sud Dakota ad International Falls, in Minnesota. 


L'esperimento ebbe un ottima riuscita, infatti le particelle diffuse arrivarono sino in Canada da una parte, ed in Messico dall'altra, segno che tali operazioni non hanno mai una portata semplicemente locale.
Il 2 dicembre 1957 la nebbia chimica si propagò fino in Canada. Gli inquinanti furono anche rilevati a 1.200 miglia di distanza, in una stazione nello stato di New York.[...] Un'altra massa d'aria canadese portò la nube tossica nel Golfo del Messico. Due altri test, uno lungo un percorso da Toledo, in Ohio, ad Abilene, in Texas, ed un altro da Detroit, a Springfield, Illinois, fino a Goodland, Kansas, mostrarono che gli agenti dispersi attraverso il metodo aereo potrebbero ottenere una copertura capillare, dal momento che le particelle furono rilevate da entrambi i lati della traiettoria di volo.

lunedì 9 agosto 2010

La guerra del clima

Finalmente, dopo un anno di attesa, History Channel Italia si è deciso a trasmettere (intorno a metà luglio, ma meglio di niente) la versione doppiata in italiano del documentario That's Impossible - Weather Warfare, che vi ripresentiamo, sfidando la censura, su questo umile blog.

La guerra del clima (History Channel) from system_failure on Vimeo.



Buona visione!

domenica 18 luglio 2010

Cani sciolti (Chemtrails: la falla nel sistema)

Siamo alle solite. Anche questa estate l'uso delle scie chimiche di tipo non persistente e le irrorazioni notturne di SO2 hanno spesso preso il posto delle classiche scie persistenti diurne. Il problema è che molti poco provveduti e che hanno orecchiato la questione chemtrails sono convinti che le attività di aerosol si sono fermate. Essi osservano un cielo sgombro, ma non notano la completa assenza di formazioni nuvolose cosidette "da bel tempo" e si illudono di essere stati graziati per qualche recondito motivo.

Il nostro paese è, per quanto ci consta, l'unico ad adottare tali metodologie di dissimulazione, soprattutto in presenza di alta pressione. Ciò dimostra che il programma di irrorazione viene gestito autonomamente dalle singole strutture militari e dai governi, basandosi su esigenze precise. Nel nostro caso, data la notevole consapevolezza dei cittadini italiani, via via sempre più sensibilizzati attraverso la Rete e grazie ad alcuni programmi televisivi, gli attuatori del piano di aerosol clandestino hanno studiato metodi atti a camuffarsi il più possibile.

Nello specifico, le operazioni illegali si concentrano per la gran parte nelle ore notturne, con sorvoli a quote bassissime, tanto da poter distinguere gli aerei nei dettagli anche nella parziale oscurità e tanto da udire continuamente il rombo dei turbofan. Osservando i lampioni della strada o altre fonti di luce, si può notare una coltre di "fumo" trasportata dal vento. Tramite il raffronto con le mappe satellitari disponibili su sat24, abbiamo la conferma che il fenomeno ha rilevanza nazionale: le nebbie indotte si intensificano nelle ore notturne e si dissolvono gradatamente nelle prime ore del mattino. Durante le ore diurne sarà bastevole una costante, ma discreta attività a quote medio-alte, al fine di mantenere sufficientemente elettroconduttivo il medium atmosferico. Il risultato? Cielo privo di formazioni nuvolose di ogni tipo e la classica colorazione che passa da un celeste cadaverico al bianco lattiginoso.

Ciò chiarito, è d'uopo un'altra osservazione.

Nel settore della disinformazione si legge: "L’unico 'fatto' onestamente plausibile e comprovabile è quello relativo al progressivo cambio di propulsori occorso negli ultimi anni (mi riferisco ai nuovi motori turbo fan a doppio flusso), unitamente all’aumento delle quote di volo e ad un indiscriminato aumento dei voli e il fiorire di miriadi di compagnie lowcost. In tal senso questo studio è stato il primo punto oggettivo che non mostrava cedimenti logici".

Se dovessimo basarci su tali mendaci affermazioni, il "fenomeno scie persistenti", a parità di condizioni atmosferiche, dovrebbe essere invariato negli anni e dovrebbe essere pressoché simile in Francia, Italia, Grecia, Croazia... Nelle stesse ore dovremmo osservare scie di tipo durevole sia in Liguria occidentale sia sullla Costa Azzurra. Dovrebbero esserci scie lunghe centinaia di chilometri in Puglia ed anche in Grecia. Invece no. Solo sul terrotorio italiano possiamo rilevare nebbie basse e dense, tanto da limitare la visibilità a 3 km. Non solo! Il fenomeno delle foschie artificiali usate in sostituzione delle scie persistenti è un evento che possiamo osservare, in Italia, solo da qualche anno!

Negli altri stati possiamo ancora scorgere, invece, le classiche persistent chemtrails. Per quale motivo? Forse gli aerei che sorvolano il nostro paese dispongono di motori diversi? Ovviamente non è questa la risposta. La risposta è una sola: è in atto un programma di avvelenamento dei biomi, perpetrato da aerei militari e civili ed a quote di volo differenti.

Qui di seguito vi mostriamo una prova schiacciante. Un KC-10 viene ripreso da due piloti dall'interno della cabina di un velivolo che segue a distanza ravvicinata. I due piloti, nello scambiare qualche battuta, constatano che il KC-10 (aviocisterna militare) sta disperdendo "chemtrails" e, in tutta evidenza, chiunque può confermarlo, visto che le scie che vediamo uscire da quel KC-10, provengono da ogni dispositivo, fuorché dai motori!



Il video è stato inserito su You-Tube il 14 luglio 2010, mentre il canale è stato creato nel 2008, ma usato solo ora. Potrebbe trattarsi di un pilota militare, se si considera il nome del canale (USAFFEKC1O). Un cane sciolto. Una falla nel sistema. Questo video deve essere diffuso dappertutto non solo per la chiarezza delle sequenze, ma anche perché l'autore del filmato non è un cittadino qualunque. Quando vi accuseranno di essere dei visionari paranoici, mostrate questo inconfutabile documento. Non è una prova? Quale magistrato potrebbe negare l'evidenza?

Un'esortazione ai loschi disinformatori: l'epoca delle scie di condensa è finita. Scendete dal carro dei perdenti, fin quando siete in tempo.


Il filmato può essere scaricato da qui.



Ringraziamo l'amico e collaboratore Arturo per la segnalazione dell'importante documento video.


martedì 1 giugno 2010

Intervista a Giorgio Pattera sulle scie chimiche



Una panoramica sul fenomeno Scie Chimiche fatta da chi cerca di capire coi fatti da che parte stia la verità.



Leggi il dossier multimediale sulle scie chimiche, scaricalo e diffondilo!

Vedi anche:

L'avvelenamento delle Scie Chimiche mostrato in TV

L\
Il fisico Corrado Penna ed il ricercatore Rosario Marcianò intervistati a "Mistero"

sabato 8 maggio 2010

Scie chimiche, usi militari e "cooperazione internazionale"

Fra le tante cose di cui avevo parlato nell'intervista realizzata per la trasmissione Mistero, e che poi non sono state utilizzate nella fase di montaggio del servizio, c'era l'utilizzo a fini militari della dispersione di alcuni composti (essenzialmente metalli allo stato ionico, ma non solo). Tale dispersione, ottenibile ovviamente tramite aerei che spruzzano le sostanze necessarie alla quota voluta, è indispensabile per l'attuazione di alcune "diavolerie fantascientifiche" quali armi ad energia diretta, armi al plasma, radar tridimensionali e altri sofisticatissimi sistemi di sorveglianza.

Il brevetto mostrato nello screenshot qui sopra è uno dei tanti che vengono discussi ed analizzati nell'articolo chemtrail connection che ho tradotto per il sito tankerenemy.

Questo screenshot dal sito della NASA poi è alquanto esplicito, dal momento che vi si legge dell'uso di "nuvole di bario" (analisi fatte in tutto il mondo hanno mostrato alti livelli di bario e di alluminio nella pioggia raccolta in seguito al passaggio delle scie chimiche).



Qui sotto potete vedere un altro brevetto che prevede testualmente il rilascio di composti chimici nell'atmosfera (alluminio, litio, sodio).


E infine un brevetto che permette di realizzare un'antenna al plasma.


Ben sapendo come gli eserciti hanno usato ben pochi riguardi per la popolazione civile (ricordiamo in particolar modo le stragi orrende del bombardamento con bombe incendiarie di Dresda, e quello con bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki), e come in passato hanno fatto esperimenti massicci di irrorazione di composti chimici ed agent infettivi ammessi pubblicamente dal ministero della difesa britannico non ci si può stupire del fatto che le strutture militari cooperino alla realizzazione di questi progetti che servono alla realizzazione di armi sempre più sofisticate per seminare morte e distruzione.

Credo però sia pia illusione pensare che tali armi servano per difendersi da paesi che ufficialmente sembrano schierati su fronti avversi, dal momento che le scie chimiche vengono spruzzate ubiquamente nei cieli di tutto il mondo.

Ammettiamo che il paese X detenga la tecnologia per realizzare armi avveniristiche per far funzionare le quali deve spruzzare particolato metallico nell'atmosfera. Innanzi tutto tali armi sarebbero semplicemente difensive dal momento che non potrebbero funzionare nel paese avversario (chiamiamolo paese Y) e potrebbero servire sì a difendere il territorio nazionale, ma avvelenerebbero in compenso la popolazione e tutto il suo ecosistema. Se qualche paese non vedesse di buon occhio il fatto che l'avversario disponesse di tecnologie militari che funzionano solo disperdendo metalli tossici nell'atmosfera, potrebbe rapidamente mettere fine a tale superiorità tecnologica semplicemente denunciando pubblicamente, anche mediante le Nazioni Unite, l'utilizzo delle scie chimiche ed il conseguente avvelenamento del pianeta (i veleni spruzzati sopra una nazione si diffondono presto o tardi anche al di là dei suoi confini).

In seguito ad una tale denuncia, una volta ripresa dai mass media, scoppierebbe un putiferio tale che sarebbe impossibile continuare a gestire tale sporca operazione senza rischiare un'insurrezione popolare contro il governo del paese X che usa le scie chimiche avvelenandone la popolazione (per non parlare di possibili ultimatum dell'ONU ed eventuali sanzioni internazionali).

Di conseguenza se ci si accorge della realtà del fenomeno delle scie chimche (e le prove di tale fenomeno sono state raccolte nel dossier, nel documentario in power point e nell'articolo sulle contraddizioni dei negazionisti delle scie velenose) non si può pensare che il fine di tale operazione sia quello di assicurare ad un paese una supremazia militare. I fini sono ben altri, e sono stati ampiamente analizzati nell'articolo precedente (sull'uso di scie chimiche e radiazioni elettromagnetiche per il controllo mentale) nella seconda parte e nella parte finale del mio lungo dossier multimediale.

Per quanto risulti pazzesco a chi si accorge per la prima volta di questo fenomeno, le varie potenze apparentemente in conflitto tra di loro (Russia, Stati Uniti, Cina etc.) sono evidentemente in continua cooperazione nell'utilizzo delle stesse sostanze e delle stesse tecnologie di diffusione delle scie chimiche. Nella parte finale del dossier trovate anche i link che portano alle fotografie di scie evidentemente rilasciate nei cieli di tutto il pianeta.

NB: cliccare sulle immagini per vederle ingrandite



Al post precedente il video della trasmissione.

Per scaricarlo e diffonderlo ecco i link:

- Formato flv
- Formato mp4
- Formato ogv

Leggi anche il dossier sulle scie chimiche.

martedì 23 marzo 2010

Simone Angioni doppiamente smentito

Tempo fa il signor Angioni mi scrisse una mail invitandoni ad un pubblico dibattito e (sic!) ad osservare il cielo con lui.

Io ho risposto lapidariamente con due righe invitandolo a non scrivermi più, ed ho poi settato il mio programma di posta elettronica in maniera tale da bloccare ogni sua ulteriore missiva.

In realtà non si può propriamente dire che io abbia rifiutato la sua proposta, semplicemente non ne ho nemmeno discusso con quella persona; d'altronde tale "proposta" è a dir poco pretestuosa e ridicola.

Il confronto non ha senso dal momento che le prove della presenza delle scie chimiche non vanno confrontate con scritti fumosi che cercano di negarle, ma con l'osservazione del cielo. Se si guarda il cielo si scopre che le scie chimiche esistono, anche perchè spesso coprono completamente la luce del sole su quasi tutto il territorio nazionale, anche ove non ci sono corridoi aerei. Altre prove sono le scie curve e le scie continuamente interrotte che osserviamo spesso nel cielo e che non possono essere certamente formate da condensa del vapore acqueo fuoriuscito dai motori, per non parlare delle scie nere, molto più rare ma molto più eloquenti.

Il signor Angioni afferma invece che per pura coincidenza a volte un fronte umido di velature nuvolose arriva in seguito al passaggio di numerosi "velivoli civili" che lasciano scie persistenti nel cielo. Che ciò non sia vero non si evince da una discussione o da un pubblico confronto sul web o in uno studio televisivo, ma dall'osservazione diretta del cielo (del resto in fondo all'articolo potete vedere alcune immagini satellitari che mostrano come le scie si trasformino in nubi).

Quanto alla mail di Angioni essa era un semplice pretesto per scrivere un ennesimo articolo per ingannare le persone ingenue e screditare il sottoscritto, nel classico stile del CICAP.

Gli scritti di questi negazionisti delle scie chimiche servono infatti ad offrire alle persone psicologicamente deboli una scusa per non guardare il cielo con costanza e determinazione, perchè le prove dell'esistenza delle scie chimiche sono sotto gli occhi di tutti.

Ed ecco infatti alcune prove evidentissime, che il signor Angioni farà fatica a smentire, dal momento che contraddicono le sue testuali parole. Le prove consistono in un video (che potete scaricare da questo link e diffondere) ed in un documento (corredato di foto satellitari) pubblicato sul sito del servizio meteorologico britannico, nei quali vengono negate le sue affermazioni (rilasciate durante un'intervista a radiobase e ripetute poi durante la recente trasmissione di report).



Non c'è bisogno di confronti pubblici, chi nega le scie chimiche è costretto a negare l'evidenza e viene costantemente smentito non solo dall'osservazione del cielo, ma persino da altri negazionisti che (nel tentativo di negare anch'essi le scie chimiche) ci offrono le prove necessarie.

Il fatto è che qualcuno ha quantomeno un po' di pudore nel dire che sia normale vedere nel cielo scie curve, ad U ad S, dal momento che un tale tipo di traiettorie non hanno niente a che vedere col normale volo civile. C'è qualcuno invece che questo pudore non ce l'ha più, ma nell'affermare condidamente che ci siano "scie di condensa" circolari i negazionisti del servizio meteorologico britannico mettono nei pasticci qualcun altro. D'altronde non è la prima volta che tali negazionisti si contraddicano a vicenda.

Ma ecco alcuni brani tratti dall'intervista di Simone Angioni a Radiobase, che potete ascoltare nel video precedente (e di cui potete leggere la trascrizione all'indirizzo sciesardegna.it/docs/radiobase.doc)

Intervistatrice: Ecco, c'è un'altra cosa che volevo chiedere, lei giustamente mi dice ci sono queste situazioni, però mi spiega perché, secondo lei naturalmente, c'è un aereo che parte, fa una scia lunga poi si gira, torna indietro, poi si rigira, torna indietro, fa un giro, cioè, non ha nient'altro da fare quel pilota?

Simone Angioni: Beh, io fino ad oggi non ho mai visto un video che mi mostrasse un aereo che fa il suo percorso poi a un certo punto fa un giro ad U, torna indietro come se stesse in realtà passando sopra a una città, io non ho mai visto una cosa del genere, io le scie chimiche, le scie chimiche, le scie di condensa...

Le affermazioni di Angioni vengono smentite non solo dal video (ove vediamo addirittura una formazione di tre aerei che compie tale particolare inversione), ma persino da una curiosa "notizia" (una velina dei servizi di disinformazione militare riportata dai media, che ha come scopo quello di deformare la percezione della realtà per indottrinare le masse). Tale notizia (riportata e tradotta dal blog nwo-truthresearch.blogspot.com) potete leggerla nientemeno che sul sito della BBC e dell'ufficio metoeorologico britannico ai seguenti link.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8309629.stm

http://www.metoffice.gov.uk/climatechange/policymakers/policy/informing-mitigation.pdf

E adesso vi lascio alla lettura dell'articolo Come le scie di condensa degli aerei (o scie chimiche?) formano le nuvole dall'ottimo blog nwo-truthresearch.



How aircraft contrails (or chemtrails?) form cloud

Ai link che trovate sopra la BBC e il MET OFFICE dichiarano che le contrail (?) [scie di condensa] di un aereo militare che vola in una traiettoria circolare hanno creato una nube a forma di cirro.

Il titolo che ha dato la BBC alla notizia è il politicamente corretto How aircraft contrails form cloud, (ovvero come le scie di condensa degli aerei formano le nuvole)

Sotto la traduzione del testo originale ad opera di nwo-thruthresearch



Immagini satellitari all'infrarosso che mostrano l'evoluzione di cirri da scie di condensa (?) sopra il Mare del Nord. (NOAA - US National Oceanic and Atmospheric Administration), NASA (National Aeronautics and Space Administration) and EUMETSAT (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites). Questa serie di immagini satellitari analizzata dal Met Office Britannico rivela come le scie di condensa derivanti da aerei possono trasformarsi in nuvole.

Lo strana linea simile ad una spira sulla destra dell'immagine è una scia di condensa lasciata da un aereo militare che vola in una traiettoria circolare.


Il Dottor Jim Haywood e i suoi colleghi del Met Office e delle Università di Leeds e Reading studiano le contrail, che sono state soffiate verso sud dai venti prevalenti e trasformate in nuvole a cirro "indotte da contrail".


Alla fine, queste diventano indistinguibili dale nuvole che sorgono naturalmente


Il Dottor Haywood e i suoi colleghi investigano l'impatto di queste nuvole fatte dall'uomo. In un articolo pubblicato nel Journal of Geophysical Research, essi descivono come questo abbia sia effetti di raffreddamento che di riscaldamento.



In primo luogo, i ricercatori dicono che la nuvola riflette la luce del sole indietro nello spazio portando ad un effetto di raffreddamento sul clima. In secondo luogo, essa previene che il calore lasci la Terra.


Gli scienziati comparano due modelli di previsione del tempo, uno che include le nuvole indotte dalle scie di condensa e un'altro no. Le loro comparazioni mostrano che le nuvole possono avere un effetto netto di riscaldamento sul pianeta.


Le domande sono:

Questo aereo militare era lì per caso e il suo pilota un pò ubriaco o il Dottor Jim Haywood stava svolgendo un esperimento insieme ai militari?

Queste scie sono contrails o chemtrails?



Che la lettura di questa notizia non tragga in inganno, gli aerei militari volano a quote intorno comprese tra i 5 ed i 6 km di altezza, ove non è possibile la formazione di scie di condensa. Di conseguenza non è possibile attribuire a voli militari nessuna "normale scia di condensa", ma solo delle anomale scie chimiche. Per questa ragione è impossibile attribuire le anomale scie ricurve o i voli in formazioni (come nel video precedente) a velivoli militari che compiono particolari manovre.

La conferma di ciò potete trovarla anche nelle parole del meteorologo tedesco Gunther Tiersch, pronunicate il 14 gennaio 2009 alla televisione tedesca ufficiale pubblica Z.D.F. (Zweites Deutsches Fernsehen - seconda rete televisiva germanica).



"… Poi abbiamo ancora qualcosa che non possiamo identificare come pioggia o neve. Qui nell’Ovest queste linee serpeggianti sono state generate probabilmente di pomeriggio sopra il mare del Nord da alcuni aerei, aerei militari e all’incirca a 5-6 km. di altitudine. Non hanno così nulla a che fare col tempo…" .




articolo originariamente pubblicato sul blog scienzamarcia

mercoledì 10 marzo 2010

Chemtrails reportage - dicembre 2009

Rieccoci qua, con il frutto del lavoro delle scorse settimane, riprese video in spazi aperti, verifica del girato, assemblaggio delle clips più significative, conseguenti considerazioni e domande.
Sono molte quelle suscitate alla sola vista di certe immagini, certo è necessario saperne un po' sull'argomento, tenendo aperta ogni ipotesi, ma limitandosi ai fatti in quanto tali e non a chi li racconta.

Ad esempio, sapendo che ad una certa quota (8000 metri) un aereo può rilasciare scie di condensa, ed ipotizzando che tutti gli aerei che volano sulle nostre teste lo siano, ci si può chiedere come mai alcuni aerei rilascino scie, mentre altri non lo facciano.

Le domande poi, nascono come funghi quando, osservando un aereo che non sta apparentemente prendendo quota, si nota che ad un certo punto esso comincia a rilasciare scie, di punto in bianco, mantenendo pressochè la medesima quota di volo.

Quote di volo, si, l'argomento del prossimo post.

Buona visione!!!

lunedì 8 marzo 2010

Iniziativa internazionale contro le scie chimiche

Protestiamo contro le scie chimiche, per mezzo di un'azione sincronizzata. Spegniamo le luci ed i televisori alla stessa ora. Agiamo contro le criminali operazioni note come "scie chimiche".

Leviamo la nostra voce affinché i governi sappiano che siamo al corrente di questa attività distruttiva. Basta con le scie chimiche! Spegniamo le luci.

Ogni domenica, alle 21:00, spegniamo le luci e tutti gli apparecchi della nostra abitazione per un minuto o più. [ PRELEVA QUI IL CODICE DEL BANNER ]

STOP CHEMTRAILS! Turn off the lights

EVERY SUNDAY, AT 09:00 P.M. TURN OFF THE LIGHTS OF YOUR HOUSE AND TURN OFF THE TELEVISION SET FOR ONE MINUTE.

lunedì 4 gennaio 2010

Eastlund: il brevetto!


Riporto qui di seguito il brevetto Eastlund per approfondire il discorso HAARP che tutto sembra tranne che un innocuo progetto a scopo scientifico!

Brevetto degli stati uniti 4,686,605 eastlund 11 agosto 1987

Metodo e apparato per alterare una regione nell'atmosfera terrestre, ionosfera e/o magnetosfera. Astratto un metodo e un apparato per alterare almeno una regione selezionata che esiste normalmente sopra la superficie terrestre. La regione viene eccitata per mezzo del riscaldamento da risonanza elettronica generata da un ciclotrone, in modo da incrementare la sua densità di particelle cariche.

Si presenta come una radiazione elettromagnetica polarizzata circolarmente, trasmessa verso l'alto in una direzione sostanzialmente parallela a/e lungo una linea di campo che si estende attraverso la regione di plasma da alterare.

La radiazione è trasmessa a una frequenza che eccita la risonanza elettronica/ciclotronica per riscaldare e accelerare le particelle cariche, questo incrementa l'energia che può causare la ionizzazione di particelle neutre le quali sono poi assorbite come parte della regione trattata, di fatto incrementandone la densità di particelle cariche. inventori : eastlund; bernard j. (spring, tx) assegnatari: apti, inc. (los angeles, ca) appl. no.: 690333 depositato: 10 gennaio 1985 current u.s class: 361/231; 89/1.11; 244/158.1; 380/59 intern'l class: h05b 006/64; h05c 003/00; h05h 001/46 field of search: 361/230,231 244/158 r 376/100 89/1.11 380/59 references cited [referenced by] other references liberty magazine, (2/35) p. 7 n. tesla. new york times (9/22/40) section 2, p. 7 w. l. laurence. new york times (12/8/15) p. 8 col. 3. primary examiner: cangialosi; salvatore attorney, agent or firm: macdonald; roderick w. io rivendico:

1) un metodo per alterare almeno una regione selezionata che esiste normalmente sopra la superficie terrestre per mezzo di radiazioni elettromagnetiche usando occorrenze e linee divergenti del campo magnetico naturale della terra, per mezzo della trasmissione di un impulso di radiazioni elettromagnetiche alla frequenza compresa fra 20 e 7.200 khz, inviato dalla superficie terrestre. detta trasmissione condurrà essenzialmente all'avvio di trasmissioni sostanzialmente parallele a/e lungo ad almeno una delle citate linee di campo, modulando la frequenza di detta prima radiazione a un valore tale da provocare la risononanza elettronica/ciclotronica ad una altezza iniziale di almeno 50 km sopra la superficie terrestre, in base alla regione nella quale tale riscaldamento da risonanza elettronico/ciclotronica ha luogo, ulteriori ionizzazioni e movimenti di particelle cariche e particelle neutre vengono provocati, detta eccitazione da risonanza elettronico/ciclotronica di tale regione è continuata finchè la concentrazione elttronica di questa regione raggiunge un valore di almeno 10 sup. 6 per centimetro cubo ed una energia di ionizzazione di almeno 2 ev.

2) il metodo rivendicato al punto 1 include la possibilità di addizione di particelle artificiali in detta (almeno una) regione eccitabile per risonanza elettronico/ciclotronica.

3) il metodo rivendicato al punto 2 include che le particelle artificiali possono essere addotte per eiezione anche da un satellite orbitante.

4) il metodo rivendica al punto 1 che la soglia di eccitazione della risonanza elettronico/ciclotronica è di circa un 1 watt per centimetro cubico ed è sufficiente a causare un
movimento della regione del plasma lungo le citate linee divergenti del campo magnetico ad una altitudine pari a quella alla quale l'eccitazione è stata iniziata.

5) il metodo rivendica al punto 4 che in detta regione il plasma è spinto a crescere sfruttando una sostanziale porzione di particelle neutre dell'atmosfera che esiste nella o vicino alla regione stessa.

6) il metodo rivendica al punto 1 ove sia fornita almeno una seconda sorgente separata di radiazione elettromagnetica, detta seconda radiazione avente una frequenza diversa dalla prima interferisce con questa nella stessa regione in contemporaneità temporale.

7) il metodo rivendica al punto 6 la seconda radiazione ha una frequenza che è assorbibile dalla regione trattata.

8) il metodo rivendica al punto 6 la regione del plasma della ionosfera e la seconda radiazione causano onde di plasma all'interno della ionosfera stessa.

9) il metodo rivendica al punto 8 la concentrazione di elettroni raggiunge valori di almeno 10 sup. 12 per centimetro cubico.

10) il metodo rivendica al punto 8 l'eccitazione di elettroni per risonanza ciclotronica è inizialmente avviata entro la ionosfera e continuata per un tempo sufficiente per permettere a tale regione di crescere in altezza.

11) il metodo rivendica al punto 1 l'eccitazione di elettroni per risonanza ciclotronica è avviata ad un altitudine di circa 500 km e per un tempo da 0.1 a 1.200 secondi in modo tale che il riscaldamento multiplo della regione del plasma sia raggiunto per mezzo del riscaldamento stocastico* della magnetosfera (*n.d.lc processo stocastico=una variabile casuale che dipende da un parametro t - solitamente indica il tempo, da qui la lettera).

12) il metodo rivendica al punto 1 la prima radiazione elettromagnetica è polarizzata circolarmente in senso destrorso nell'emisfero nord e sinistrorso nell'emisfero sud.

13) il metodo rivendica al punto 1 detta radiazione elettromagnetica è generata nel luogo di un giacimento naturale di idrocarburi, detta sorgente di carburante deve essere localizzata ad alte latitudini mangetiche nord o sud.

14) il metodo rivendica al punto 13 detta sorgente di gas naturale è combustibile per generare l'energia necessaria alla radiazione elettromangetica sarà ottenuta per combustione del gas in una: macchina magnetoidrodinamica, turbina a gas, celle a combustibile, un generico generatore elettrico localizzato nel sito ove si trova tale sorgente di gas.

15) il metodo rivendica al punto 14 in cui detto sito di gas naturale entro la latitudine magnetica che comprende l'alaska.

Descrizione

1. campo tecnico questa invenzione è relativa a un metodo e un apparato per alterare almeno una regione normalmente esistente sopra la superficie terrestre e più particolarmente concerne un metodo e un apparato per alterare detta (almeno
una) regione per iniziale trasmissione di una radiazione elettromagnetica dalla superficie terrestre sostanzialmente parallela a/e lungo le linee divergenti del campo magnetico naturale che si estendono dalla superficie terrestre attraverso la regione o le regioni che devono essere alterate.

2. precedenti. nel tardo 1950 è stato scoperto che esisteva una fascia elettromagnetica naturale in altitudine sopra la superficie terrestre, ed ora è stato stabilito che questa fascia è il risultato di un accumulo di particella cariche (elettroni e ioni) intrappolate lungo le linee magnetiche di forza (linee di campo) della terra essenzialmente un campo da dipolo magnetico. gli elettroni e gli ioni intrappolati sono confinati lungo le linee di campo fra due simmetrie magnetiche che esistono per punti spaziati e separati lungo tali linee di campo. gli elettroni e li ioni intrappolati si muovono in percorsi elicoidali lungo le linee di campo di appartenenza e rimbalzano avanti e indietro fra i poli magnetici. questi elettroni e ioni intrappolati possono oscillare lungo le linee di campo per lunghi periodi di tempo. negli anni passati, sostanziali sforzi sono stati fatti per comprendere e spiegare il fenomeno relativo alla cintura di elettroni e ioni intrappolati, e per esplorare possibili modi di controllo ed uso di questi fenomeni per usi benefici. per esempio, nel tardo 1950 e nei primi anni '60 stati uniti e urss fecero esplodere una serie di dispositivi atomici di varie caratteristiche per generare una grande quantità di particelle cariche a varie altitudini, es. 200 km e oltre. si faceva questo col tentativo di stabilire e studiare una cintura artificiale di cariche ioniche ed elettroniche. questi esperimenti stabilirono alla fine che almeno alcuni degli elettroni estranei e degli ioni provenienti dagli ordigni atomici vennero intrappolati lungo le linee di campo generate artificialmente nella magnetosfera terrestre e che rimanevano stabili per prolungati periodi di tempo. per un approfondimento di questi esperimenti consultare: "the radiation belt and magnetosphere", w. n. hess, blaisdell publishing co., 1968, pps. 155 et sec. altri proposero nuovi sviluppi per l'alterare la cintura naturale di cariche intrappolate e/o per la creazione di una artificiale per mezzo della iniezione di particelle cariche da un satellite. trasportando un carico di materiale radioattivo da decadimento beta o emettitore di particelle alfa e iniettando tali particelle cariche da un satellite creato come un acceleratore di particelle. ancora tale approccio è descritto nel brevetto u.s. n° 4,042,196 in cui un gas ionizzato a bassa energia, es. idrogeno, è rilasciato da un satellite in orbita sincrona vicino all'apice della cintura naturale della magnetosfera terrestre, per produrre un sostanziale incremento in energia del precipitato di particelle e, sotto certe condizioni, produrrebbe un numero limite di particelle che possono essere stabilmente intrappolate. questo effetto di precipitazione cresce in modo oscillante da un avanzamento tipo "effetto doppler" e uno "ione-ciclotronico" in funzione delle interazioni che risultano dall'iniezione di gas ionizzato o "plasma freddo". e' stato anche proposto di rilasciare grandi nuvole di bario (n.d.lc. ...ahi! ahi!) nella magnetosfera così che la foto-ionizzazione incrementerà la densità di "plasma freddo" per mezzo della produzione di un precipitato di elettroni attraverso un avanzamento interattivo in modalità "effetto doppler". comunque, in tutti i sopracitati approcci, il meccanismo riguarda nell'induzione del cambiamento nel fenomeno delle particelle intrappolate
per posizionamento diretto nella zona da trattare, es. la magnetosfera, prima che possano essere attuati gli effetti di cambiamento desiderati. la ionosfera terrestre non è stata considerata una cintura di "particelle intrappolate" finchè c'erano poche particelle intrappolate all'interno. il termine "intrappolate" intende riferirsi alla situazione ove la forza di gravità sulle particelle "intrappolate" è bilanciata dalle forze magnetiche, dalle spinte idrostatiche e dalle forze di collisione. anche gli elettroni gli ioni carichi nella ionosfera seguono percorsi elicoidali intorno alle linee del campo magnetico ma non sono intrappolati fra i poli, come nel caso della cintura della magnetosfera ove la forza gravitazionale sulle particelle è bilanciata da forze di collisione o idrostatiche. negli anni recenti, un certo numero di esperimenti ha reso attuale la possibilità di modificare la ionosfera in alcuni modi controllati per investigare la possibilità di risultati benefici. per una dettagliata discussione di queste operazioni consultare i seguenti studi: (1) ionospheric modification theory; g. meltz and f. w. perkins; (2) the platteville high power facility; carrol et al.; (3) arecibo heating experiments; w. e. gordon and h. c. carlson, jr.; and (4) ionospheric heating by powerful radio waves; meltz et al., all published in radio science, vol. 9, no. 11, november, 1974, at pages 885-888; 889-894; 1041-1047; and 1049-1063, ognuno di questi studi sono qui citati nelle referenze. in tali esperimenti, certe regioni della ionosfere sono riscaldate per cambiare la loro densità elettronica e temperatura. questo è realizzato per trasmissione di una radiazione elettromagnetica ad alta frequenza, da un sistema di antenne con base sulla superficie terrestre ad un sostanziale angolo, e non parallelamente alle linee di campo magnetico della ionosfera in modo tale da riscaldare le particelle principalmente per effetto ohmico resistivo. la temperatura elettronica della ionosfera è stata fatta crescere per centinaia di gradi in questi esperimenti, e gli elettroni con diversi elettronvolt di energia sono stati prodotti in numero sufficiente per innalzarne il potenziale aurorale. la concentrazione elettronica si è però ridotta di una piccola percentuale a causa dell'espansione del plasma come risultato dell'incremento di temperatura. nell'elmo bumpy torus (ebt), in un dispositivo a fusione controllata nell'oak ridge national laboratory, tutto il riscaldamento è stato realizzato per mezzo dell'interazione di risonanza microonde elettronico-ciclotroniche. una anello di elettroni caldi viene formato sullo specchio magnetico della superficie terrestre con una combinazione di risonanza elettronicociclotronica e riscaldamento stocastico. nell'ebt, l'anello di elettroni venne prodotto con una temperatura media di 250 kev (2.5 volte 10 sup. 9 k) e un plasma beta fra 0.1 e 0.4 ; consultare "a theoretical study of electron-cyclotron absorption in elmo bumpy torus", batchelor and goldfinger, nuclear fusion, vol. 20, no. 4 (1980) pps. 403-418. il riscaldamento per risonanza elettronico-ciclotronica è stato usato in esperimenti nella superfice terrestre per produrre e accelerare plasma nel campo magnetico divergente. koshmal et al. mostrò che la potenza veniva trasferita dalle onde elettromagnetiche e che un plasma completamente ionizzato era accelerato con un angolo divergente approssimativamente di 13 gradi. la densità ottimale di gas neutro era 1.7 volte 10 sup. 14 per centimetro cubico, consultare : "plasma acceleration with microwaves near cyclotron resonance", kosmahl et al., journal of applied physics, vol. 38, no. 12, nov., 1967, pps. 4576-4582.

mercoledì 16 dicembre 2009

SCIE CHIMICHE: fine delle ipotesi, il Progetto Pioggia


Riporto integralmente un bellissimo articolo dal blog
SPHÆRA LUX dell'amico Ubi.


Prima di tutto volevo dire una cosa
SCIACONDENSARI GO HOME
PLEASE !!!


Per chi ama youtube questo articolo è reperibile nei seguenti video:

Scie Chimiche - Svelato il mistero del Progetto Pioggia 1° Parte



Scie Chimiche - Svelato il mistero del Progetto Pioggia 2° Parte



Ho deciso di rispolverare questi vecchi articoli che ho letto molti anni addietro ma ancora purtroppo attuali, anzi decisivi per risalire agli eventuali responsabili del progetto che utilizza SCIE CHIMICHE per vari scopi tra cui probabilmente il controllo climatico, inoltre lo faccio per terminare, l’inutile diatriba sul fatto che esista o meno un progetto che veda come protagonista, l'irrorazione di SCIE CHIMICHE e composti organici vari per motivazioni ancora da scoprire..

Ma quali scie di condensa, fatemi il piacere, di seguito nero su bianco le origini delle SCIE CHIMICHE utilizzate nello strano PROGETTO PIOGGIA.

Vi segnalo da subito che tutto nasce da un'idea della
FAO ( branca dell'ONU dedita a problematiche relate alla fame nel mondo )

Se vi interessa leggere il documento ufficiale ed integrale, relativo al PROGETTO PIOGGIA, cliccate QUI.

Di seguito alcuni estratti da esso:

PROGETTO FINALIZZATO CAMBIAMENTI CLIMATICI E AGRICOLTURA "CLIMAGRI"

SOTTOPROGETTO 3 : Siccità, desertificazione e gestione delle risorse idriche.

TEMATICA 3.4:
Stima statistica descrittiva di alcuni casi sperimentali di incremento artificiale delle precipitazioni.
Responsabile della ricerca : Prof.ssa Francesca Gallo - Dipartimento di Statistica, Probabilità e statistiche Applicate Università "La Sapienza" (Roma)

FINALITA’ DELLA RICERCA

Lo studio inizierà con l’acquisizione dei dati, relativi al periodo di sperimentazione 1991-1994 del Progetto Pioggia, sia rilevati dalle stazioni a terra che dai radiosondaggi e dalle postazioni radar. Il progetto provvederà a valutare e stimare l’efficacia operativa delle azioni di inseminazione artificiale delle nubi al fine di incrementare le precipitazioni piovose. Le metodologie che si intende applicare sono, principalmente, quelle connesse con l’analisi dei dati dipendenti; qui si citano solamente il variogramma, la funzione di covarianza, le misure di autocorrelazione e le metodologie per l’analisi statistica delle serie spazio-temporali. Inoltre vengono analizzate e studiate le capacità di ogni funzione di cogliere la dipendenza delle varie ipotesi formulate. I dati al suolo vengono analizzati, in prima istanza, separatamente da quelli radar e da quelli dei radiosondaggi. Ciò è necessario in quanto le tipologie di questi dati sperimentali sono così diverse tra loro tanto da rendere opportuno uno studio con metodologie adeguate alle loro caratteristiche. Verrà anche affrontato il problema della individuazione dei cosiddetti “outliers”.( N.d.R. Gli outliers sono valori fortemente anomali che si scostano dal modello statistico preso in esame )....

DESCRIZIONE DELLA RICERCA ARTICOLATA NEI TRE ANNI

1° Anno – Acquisizione dei dati delle serie spaziali e temporali del Progetto Pioggia e delle serie temporali dei dati meteorologici a partire dal 1951. Acquisizione dei dati relativi ai radiosondaggi ed alle postazioni radar. Selezione degli insiemi di dati da analizzare. Definizione della base di dati. Studi metodologici sulla robustezza degli indicatori dati suolo, dati radar, dati direzionali. Ricerca degli outliers.

2°Anno – Completamento delle attività del primo anno...

3° Anno – Completamento delle attività del precedente anno. Definizione dei limiti di fiducia delle stime degli indicatori presi in considerazione per focalizzare il possibile incremento delle precipitazioni in conseguenza dell’inseminazione artificiale delle nubi. Stima di una funzione stocastica atta a valutare preventivamente l’incremento della pioggia in caso di inseminazione artificiale. Stesura della relazione finale con fornitura dei risultati alla specifica linea di ricerca (4.1) che cura la diffusione dei risultati nell’ambito del sottoprogetto 4....

e ancora qui:

I molteplici risultati che scaturiranno dalla ricerca consentiranno al ricercatore di avere una migliore ed approfondita conoscenza dei risultati indotti dalla inseminazione artificiale delle nubi. Ciò permetterà un notevole miglioramento nella messa a punto dei disegni sperimentali da realizzare in futuro per eseguire gli interventi di inseminazione artificiale delle nubi. Questa maggiore affidabilità del processo di efficacia dell’intervento ha come conseguenza il miglioramento del rapporto costi benefici. Pertanto i risultati rappresenteranno un notevole strumento di supporto per le decisioni che gli organi di governo saranno chiamati a prendere al fine di ottimizzare le azioni nel quadro degli argomenti studiati dal sottoprogetto “siccità, desertificazione e gestione delle risorse idriche nell’area del Mediterraneo”.

Chissà questi organi di governo, quanti soldi hanno stanziato per il progetto Pioggia..

Poi la relazione continua con:

"... metodologiche conferendo ai risultati significati assai più profondi ed interessanti in grado di fare luce su aspetti ancora non del tutto chiari. "

Qui ho tirato un sospiro di relativo sollievo, per fortuna anche loro qualche dubbio lo hanno ma.. di che aspetti parlano ?

Visionate voi stessi il documento integrale inerente ai Risultati al 30 Aprile 2003

Se di interesse leggete anche il Rapporto del 2° anno sul PROGETTO PIOGGIA

Di seguito, alcuni estratti dai due documenti di cui sopra:

LINEA DI RICERCA 3.5: "Stima statistica descrittiva di alcuni casi sperimentali di incremento artificiale delle precipitazioni"
Responsabile della ricerca: Prof.ssa Francesca Gallo
Collaboratori : Prof.ssa Giovanna Jona Lasinio , Dott. ssa Arianna Orasi
Ente: Università di Roma "LA SAPIENZA"

1. Sommario delle attività

Il primo anno di attività ha visto impegnato il gruppo di ricerca nell’acquisizione delle informazioni necessarie a comprendere il protocollo dell’incremento artificiale delle precipitazioni e, più in particolare, la “storia” del “Progetto Pioggia”, che ha riguardato alcune regioni del Sud Italia a partire dal 1988. L’acquisizione di questo iniziale background è stato effettuato attraverso un’approfondita ricerca bibliografica relativa allo stato attuale della letteratura scientifica sull’argomento inseminazione artificiale delle nuvole e “Progetto Pioggia” (vd. Allegato 1).
Successivamente l’attenzione si è spostata su alcuni casi sperimentali di inseminazione artificiale delle nuvole effettuati in Puglia tra il 1992 al 1994. L’approccio di modifica del tempo che è stato utilizzato in Puglia è basato sul cosiddetto schema del processo relativo alla pioggia fredda ed è stato attuato mediante semina delle nuvole con ioduro d'argento: Agi. Gli esperimenti del “Progetto Pioggia” sono stati condotti operando in maniera casuale su due distinte aree geografiche pugliesi (aree bersaglio di Canosa e Bari) dentro le quali é stato possibile raccogliere dati dalle stazioni de:
1.1 - il Servizio meteo A.M.;
1.2 - il Servizio idrografico del ministero dei LL.PP.; (Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale – SIMN)
1.3 - la Rete agro meteorologica nazionale; Una densa rete di stazioni ad alta risoluzione spazio-temporale installata dall’UCEA nel 1992 (Rete Controllo Progetto Pioggia).......


Segue con..

A questo punto nell’analisi condotta dal Gen. Nania, come già detto, l’attenzione viene focalizzata su quanto accade in mare pur sapendo che il Progetto Pioggia non prevedeva un esito fortuito sul mare.

E questo ...

E’ importante sottolineare come da un punto di vista statistico, la situazione ottimale sarebbe quella in cui sia possibile lavorare sul dato grezzo di riflettività e non sul dato già classificato e in cui sia inoltre possibile verificare quanto accade anche in giorni in cui la semina non viene effettuata nonostante le condizioni previste per realizzarla si verifichino, ciò permetterebbe di avere un termine di paragone più corretto per il supposto incremento della pioggia.

Da questo cosa si può supporre ? che sono più i giorni che seminano che non quelli in cui il clima è spontaneo ? mah..

Ma non è finita.. leggete bene qui !!

2.3 Selezione degli insiemi di dati da analizzare, definizione della base dati ed analisi svolte.

Una volta acquisiti i dati si è proceduto ad individuare l’insieme da estrapolare per effettuare una prima analisi esplorativa. Tale insieme è costituito dai giorni in cui è stata effettivamente effettuata la semina. Per ciascuno di questi giorni si è provveduto ad individuare il numero di voli effettuati, la zone bersaglio, le piste di semina per ciascun volo e la durata della semina per ciascun volo (vd. Allegato 6). Per ciascuna operazione di semina si è scelto poi di considerare l’ora d’inizio della stessa stabilendo una finestra di tre ore (durata della semina più tre ore) nella quale considerare la quantità di pioggia osservata, la direzione e la velocità del vento registrate. Questa scelta è giustificata dalla struttura fisica del fenomeno pioggia; infatti, in teoria, assumendo una goccia in una nube con dimensione iniziale uguale a un micro millimetro essa assumerà dimensioni di un millimetro dopo circa tre ore. E’ da notare come questa nostra scelta differisca da quanto fatto nella prima fase di valutazione del progetto nella quale si era scelta una finestra temporale di ventiquattro ore. L’uso di un intero giorno a scopo di verifica però impedisce un uso corretto di molte delle informazioni disponibili essendo questo un intervallo troppo ampio per cogliere la variabilità (quasi istantanea) di molte delle variabili necessarie allo studio.

Ma l’allegato 6..66 dov’è ? io non l’ho trovato, qualcuno potrebbe reperirlo ?

Poi la relazione conitnua fino al terzo anno, da lì in poi.. il NULLA ...
Dadadadaaaaa dadadadaaaa... Misterooo !!

Viene spontaneo ora domandare ai responsabili di questo progetto:

- Con che metdodo, per anni, sono state inseminate artificalmente le nuvole ?
- Che materiali o sostanze sono stati utilizzati nell’inseminazione artificiale ?
- Che quantità di materiali quali Ioduro d'Argetno sono stati irrorati ?
- Quali sono gli impatti ambientali di tale progetto ?


Propongo, a tutti i lettori di questo post, l’invio di una mail ad uno qualsiasi dei responsabili o degli enti impattati dal progetto in questione, così da capire meglio di cosa si tratta e se dovremo sorbirci ancora per molto, questo scempio che vediamo nei nosri cieli quasi quotidianamente.

Infine facendo una ricerca di qualche secondo sulla rispettabile Dott.ssa F. Gallo ho trovato questo interessante master a cui ha partecipato in passato:

Traete voi le varie conclusioni possibili, speriamo solo che in vista della sua esperienza, utilizzi ìl suo sapere con saggezza...
sempre che le tre responsabili del progetto siano ancora in vita,
a proposito qualcuno di voi le ha viste di recente ?

Siete ancora vive ?
Qualcuno degli sponsor mi senteeee ?
Rispondere per favore...
Forse come per la telefonata di TankerEnemy al NOE di Genova, non si sente bene.. mah

Sarebbe davvero gradito un commento da parte vostra ragazzi.

Nel caso siate digiuni di Geoingegneria e quant'altro vi consiglio la lettura di questo interessante post tratto dal Blog http://quintoelemento.controradio.org/

Ciaooo..
Ubi.

Grazie ad Ubi ed a tutti coloro che, nel loro piccolo, si danno da fare e fanno il possibile per informare la gente, anche di ciò che succede sopra le loro distratte teste.