domenica 30 agosto 2009

Politico francese espone i piani del Nuovo Ordine Mondiale

Articolo tratto da Solidarité et Progres

traduzione di Giuditta del blog tuttouno (ed un poco anche mia)



13 maggio 2009 (Nouvelle Solidarité) - Avevamo bisogno di Jacques Attali per pensarci!

Nella sua rubrica della rivista l'L’Express del 3 maggio, il vecchio sherpa di François Mitterrand rivela alcuni intimi fantasmi del mondo oligarchico. In breve: là dove il crack finanziario è fallito, finora, un buona piccola pandemia potrebbe costringere i nostri dirigenti ad accettare la realizzazione di un governo mondiale!

"La storia ci insegna che l'umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura: allora essa inizialmente sviluppa meccanismi di difesa; a volte intollerabili (dei capri espiatori e dei totalitarismi); a volte inutili (della distrazione); a volte efficaci (delle terapeutiche, che allontanano se necessario tutti i principi morali precedenti). Poi, una volta passata la crisi, essa trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica."

Per Attali, "Il sorgere di una pandemia potrebbe scatenare una di queste paure strutturanti", poiché essa farà emergere, "meglio di qualsiasi discorso umanitario o ecologico, la presa di coscienza della necessità di un altruismo, quanto meno interessato."

"E, anche se, come bisogna ovviamente sperare, questa crisi non sarà molto grave, non bisogna dimenticare, come per la crisi economica, di impararne la lezione, affinché prima della prossima crisi - inevitabile - si mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo, come anche processi logistici di un'equa distribuzione di medicine e di vaccini. Si dovrà, per questo organizzare una polizia mondiale, uno sistema mondiale di stoccaggio [delle risorse] e quindi una fiscalità mondiale. Da questo si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero e proprio governo mondiale."

"È del resto con la creazione dell'ospedale che è cominciata in Francia, nel XVII secolo, la realizzazione di un vero e proprio Stato", afferma per concludere.

Tuttavia, con la legge Bachelot e le altre "riforme" che ha imposto il suo "amico Nicolas", (Sarkozy) è precisamente l'ospedale che stanno smantellando.


Commento doveroso:

Viene qui affermato esplicitamente da una personalità politica di alto rango che

1) la crisi finanziaria per le élite dominanti non è una iattura, ma è anzi un'ottima opportunità per realizzare un governo mondiale

2) una "buona piccola pandemia" (oh che capolavoro questo doppio ossimoro poetico della buona picola pandemia!) potrebbe essere un'opportunità ancora più ghiotta per realizzare un Governo Mondiale con una polizia mondiale, un fisco mondiale, un programma mondiale di vaccinazione.

... e poi ci bollano come "complottisti" perchè da tempo asseriamo che il progetto di questi cospiratori di alto ragno è quello di generare tutta una serie di sciagure (economiche, ecologiche, meteorologiche, sismiche, sanitarie) per arrivare alla costruzione di un Governo Mondiale, espressione del Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale.

Credo sia opportuno ricordare che quando serviva un attentato "in stile Pearl Harbour" (come si auspicava l'organizzazione ultra-reazionari P.N.A.C. nel suo famigerato "Progetto per un Nuovo Secolo Americano") per spingere il governo USA a riprendere il processo di riarmo e di militarizzazione, le élite dominanti non hanno aspettato che qualcuno facesse un attentato, ma lo hanno scrupolosamente pianificato (vedi 11 settembre 2001).

Credo sia opportuno ricordare che qualora servisse una crisi finanziaria le élite dominanti possono crearla a piacimento tramite la regolazione del flusso di moneta virtuale. Se le élite che ci governano auspicano una crisi teniamo presente che esse hanno tutti i mezzi per realizzarla in quanto detengono il diritto di stampare moneta grazie al fenomeno del signoraggio bancario, grazie al fatto che tutte le "banche centrali" sono in realtà delle imprese private in mano ad una ristretta oligarchia finanziaria.

E qualora servisse un'epidemia per le finalità di quelle élite, i laboratori militari, abituati da sempre a creare orrendi mostri di guerra biologica, potrebbero rapidamente realizzare su ordinazione (o semplicemente tirar fuori dalle loro provette) l'agente infettivo più adatto allo scopo.

E se servisse una flessione nella produzione delle derrate alimentari i mezzi sono già pronti ed operanti da diversi anni: basta infatti irrorare le superfici agricole con composti che modifichino le proprietà del terreno, ad esempio modificandone il PH naturale: è quanto sta succedendo con le scie chimiche.

Non possiamo sapere al momento se l'influenza suina sia davvero l'agente biologico che serve alla realizzazione di questo folle piano, in quanto potrebbe benissimo essere solo una piccola anticipazione: un falso allarme per iniziare a diffondere la paura o un virus artificiale (ma non ancora capace di creare una vera e propria pandemia) diffuso per preparare il terreno.

Di sicuro simili dichiarazioni fatte in tutta tranquillità da certa gente, se analizzate a freddo potrebbero fare gelare il sangue nelle vene: crisi economica salutata come una benefica opportunità, epidemia auspicata come apportatrice di un nuovo governo mondiale con tanto di polizia mondiale, vaccinazioni generalizzate (e probabilmente forzate) e fiscalità mondiale (magari con delle belle tasse per finanziare le scie chimiche?).

E certamente simili dichiarazioni conferiscono maggiore attendibilità alle segnalazioni sul fatto che negli USA siano già a buon punto i preparativi per generare un disastro innaturale cui rispondere con la legge marziale, la militarizzazione del territorio, le vaccinazioni forzate (notate questo leit-motiv ricorrente, cosa vogliono iniettarci coi vaccini, magari un agente infettivo ancora più pericoloso di quello dal quale dicono di volerci difendere? oppure un microchip sempre più miniaturizzato?). Se non li avete ancora lette, nel mio blog sono presenti due traduzioni su tale questione: prima e seconda.

E in Italia? Bene in Italia a quanto pare esistono carceri pronte ma vuote (se ne parlava alla trasmissione di Santoro un paio d'anni fa) che potrebbero essere tenute in serbo per quando dovesse scattare la situazione d'emergenza (artificialmente determinata), i disastri innaturali realizzati con la manipolazione climatica sono purtroppo sempre più frequenti (vedi quanto è successo il 22 ottobre in Sardegna) e i terremoti ...

I terremoti, già, ho espresso più volte il sospetto che la forte scossa di terremoto dell'Aprile 2009 in Abruzzo potrebbe essere stata artificialmente indotta, e non sono stato il solo. Sicuramente i terremoti artificiali potrebbero essere un ottimo mezzo attraverso il quale accelerare quel percorso verso la costruzione di un Governo Mondiale con la polizia mondiale di cui parla il francese Attali.

Già sappiamo infatti che l'uragano Katrina fu anche una ghiotta occasione per la sperimentazione sul campo della legge marziale, e sono sempre più insistenti le voci e le testimonianze di una notevole militarizzazione associata all'operazione di soccorso ai terremotati abruzzesi.

Consgilio a tutti la lettura di questa lettera dell'attore Andrea Gattinoni nella quale si parla di tutta una serie di situazioni incredibili: controlli notturni dentro le tendopoli, divieti di volantinare e di accedere ad internet e così via. Per chi ha la forza consiglio la lettura dei molti commenti sul sito originale, alcuni dei quali potrebbero essere stati scritti da disinformatori di professione che tendono a negare ogni validità alla storia; notevole è fra tutte la testimonianza del giornalista Pietro Orsatti (uno dei pochi giornalisti a denunciare sul suo blog le menzogne dell'11 settembre, anche se non ha mai parlato di scie chimiche) che conferma la realtà di quanto scritto nella lettera.

Altri articoli che narrano la crescente militarizzazione post-terremoto sono questi:

Il campo di Arischia gestito militarmente

La protezione civile

All'Aquila proteste contro gli espropri e la militarizzazione

La campagna 100 per 100 entra nei campi (articolo dal quale si evince come sia difficile volantinare e fare attività politcia ll'interno dei campi)

Ovviamente in alcuni degli articoli sopra citati si è scatenata un'inferocita contrapposizione molto simile a quella che si nota quando i disinformatori sono liberi di intervenire a proposito di scie chimiche, signoraggio, 11 settembre e questioni simili. Ed ancora una volta per chi volesse approfondire la questione non c'è altra scelta che leggersi tutti i commenti e farsi una propria opinione, oppure andare direttamente a L'Aquila e verificare di persona.

E per chiudere un esilarante video (inglese) in cui si vedono i padroni del mondo recitare lo stesso mantra "New World Order" ... "New World Order" ... "New World Order", ovvero Nuovo Ordine Mondiale; solita strategia di assuefazione ed indottrinamento.





articolo originariamente apparso sul blog Scienzamarcia

venerdì 28 agosto 2009

martedì 25 agosto 2009

Sky Lines - Chemtrails


Un video di 40 minuti di cittadini-attivisti sulle irrorazioni nel cielo.
Californiani del Nord (county of Shasta) ben determinati, in piedi alle riunioni del consiglio comunale, fornendo i dati ed i luoghi delle irrorazioni clandestine di aerosol.



Evitando di fare ulteriori considerazioni sulle persone che si occupano dell'argomento e spacciando come bufala questo gravissimo problema, voglio ricordare a chi legge che la ricerca ha determinato che i metalli pesanti e tossici correlati alle irrorazioni clandestine sono direttamente collegati a malattie croniche e disturbi quali:
  • alzheimer
  • autismo
  • sindrome di affaticamento cronico
  • sindrome fibromialgica
  • ipersensibilità ai composti chimici
  • irritabilità intestinale
  • depressione cronica
  • attacchi di panico


Purtroppo in questo periodo non ho avuto il tempo necessario per ottenere una traduzione decente ed applicare i sottotitoli, ma ho pensato bene di proporre comunque questo video in original version, perchè credo ne valga davvero la pena.

Fatemi sapere...

venerdì 21 agosto 2009

Chemtrails Reportage 21-08-2009 - Parco agricolo del Sud Milano


Ieri è andata in onda una puntata dell'ignobile trasmissione condotta da Pirlangela, Superquark. All'interno del programma è stato inserito un siparietto sulle scelleratezze del sistema e si è pure accennato alle scie chimiche, cercando di presentarle come una leggenda metropolitana.

Il nostro amico System failure, a proposito di questa immonda farsa, ha scritto: "Il documentario "invertito" ha esibito foto e video di chemtrails mentre la voce fuori campo ad un certo punto, dopo aver collocato sullo stesso livello morale cartomanti ed operazioni militari clandestine, si è posta una domanda, con la solita voce suadente e familiare, su come fosse possibile che ancora "tanti di noi" possano credere in "QUESTE" cose. Poi è stata data la parola a pollidoro con tanto di inquadratura da premio oscar ad un paolo cattivissimo con un'espressione molto indagatrice...che bel quadretto!"

Questi agenti dell'inganno insistono nella disinformazione più bieca, nella propaganda più volgare pur di convincere i dubbiosi e testimoni preoccupati che le chemtrails non esistono. A quali strumenti riccorrono i falsari della parola e delle immagini pur di manipolare i telespettatori?

- Usano in primo luogo la strategia della confusione, ossia mescolano ad arte argomenti futili ed insignificanti a temi scabrosi, ad esempio il mago truffatore e l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy.

- Ricorrono al principio di "autorità" non autorevoli, intervistando illustri ed accreditati bugiardi, quasi sempre esponenti del famigerato C.I.C.A.P. A causa della loro notorietà, di una fama mal acquisita ma solida, come per miracolo le loro colossali menzogne diventano verità rivelate.

- Adottano l'insinuazione: ancora più della negazione plateale, la suggestione sortisce i suoi effetti: coloro che investigano i comploti orditi dagli stati sono dei creduloni, dei visionari, dei paranoici.

- Eludono i fatti per trasporre i contenuti informativi sul piano della "fede": "credere" o "non credere" agli U.F.O.

- Ignorano i fatti per trasferire il discorso sul piano personale: si scivola così in un'"analisi" pseudo-sociologica alla Umberto Eco, tutta focalizzata sui ricercatori descritti come persone non competenti. Quali sarebbero le competenze di cattivissimo, esperto nel macinare le cose, e di pollidoro, indecente docente di Psicologia dell'insolito?

- Si basano sulla tautologia scientista: la "scienza" dimostra che le scie del cielo sono solo scie di condensazione perché lo sostengono gli scienziati e gli scienziati lo affermano poiché sono depositari delle verità scientifiche.

- Impiegano strategie sensoriali ad hoc: accostamenti tra immagini di scie chimiche e volti ambigui, tra sequenze e voci carezzevoli.

- Adoperano metodi della programmazione neuro-linguistica.

Ci troviamo al cospetto di una propaganda alla Goebbels, imperniata sulla ripetizione ossessiva di pseudo-concetti, sull'uso emotivo delle immagini e della gestualità, sulla penetrazione nel subconscio del messaggio distorto attraverso la sua collocazione nella parte finale dell'esposizione, sulla diffamazione ed irrisione degli oppositori, sull'istigazione ad isolare i dissidenti.

Una vera propaganda in stile nazionalsocialista, resa ancora più efficace dall'enorme diffusione del mezzo televisivo e dalla credibilità basata sulla confusione-identificazione tra medium (lo strumento tecnologico) e messaggio (i contenuti della disinformazione).


Questo era un preciso e lucido commento dell'amico Zret, che doverosamente riporto.

Fatto sta che, guarda caso, sull'onda emotiva di superquark, questa mattina di buona lena, uno squadrone di aerei fantasma ha cominciato ad irrorare nella zona del sud Milano (e a quanto pare anche in altre zone d'Italia) rilasciando pesanti scie persistenti, che in pochi minuti hanno semi-oscurato il cielo.

Morale della favola, dopo una bella dose di disinformazione serale, la mattinata per noi visionari dissidenti della società civile è cominciata con una bella e massiccia dose di veleni, da inalare con nonchalànce, in allegria.

La verità sui metodi del C.I.C.A.P. è sintetizzata qui.

Ed è anche fuor di dubbio che, alla luce degli ultimi accadimenti, il ruolo del C.I.C.A.P. rispetto alla vicenda CHEMTRAILS sia uno e uno soltanto: convincere la massa che sia tutto normale, che non ci sia niente di strano, anzi: se ci avete creduto siete dei fessi e domani inizierete a pagare qualche cartomante per conoscere il futuro.
Fatto sta che, se andiamo avanti di questo passo, non ci servirà nessuna cartomante per intuire che prima o poi ci ammaleremo tutti, a causa di queste irrorazioni clandestine di veleni.

Ecco il reportage della mattinata.

giovedì 20 agosto 2009

Gli spioni

Francesco Sblendorio, noto tirapiedi di Paolo Attivissimo e del C.I.C.A.P. , viene colto in flagrante mentre, in trasferta dalla Lombardia, scatta fotografie della nostra abitazione (violando la privacy), insieme con l'amico Wasp il falsario, altro disinformatore dalla lingua biforcuta ed il cervello piccolo. Sblendorio, lesto rientra in auto e tenta la fuga, ma si infila in una strada senza uscita. Lì rimane rintanato per quasi un'ora.

L'auto impiegata per la sortita è stata noleggiata probabilmente a Torino [1]. Curioso è il fatto che la sigla relativa alla provincia, che dovrebbe trovarsi sul lato destro della targa, non è visibile. In effetti sembra volutamente offuscata.

Ringraziamo l'amico Pirata Pantani per le sue preziose ricerche.

video




AGGIORNAMENTO: Francesco Sblendorio a Superquark


video



[1] Intestatario SAVARENT SPA
Sede Sociale AOSTA (AO) LOCALITA REG. BORGNALLE 10 Cap 11100
ACI PRA
Automobile Club d'Italia Pubblico Registro Automobilistico

Ispezione
a mezzo del Sistema Informativo Centrale dell'ACI
Effettuata il 19/08/2009
alle ore 19:31 Targa DM349GT

TARGA: DM-349GT

DATI VEICOLO
Omologazione OEZFA17 Telaio ZFA31200000054241
Fabbrica Tipo FIAT GROUP
AUTOMOBILES S.P.A. 312AXA1A00
Classe/Uso AUTOVETTURA / PRIVATO LOCAZIONE
SENZA CONDUCENTE
Alimentazione BENZINA Cilindrata 01242
Cavalli Fiscali
0 Carrozzeria CHIUSA
Posti 4 Portata 365
Assi 2 Tara 940
Kw 51 Peso
1305
Data Immatricolazione 14/12/2007
Prima Formalità 15 1.A ISCRIZ.
VEICOLO NUOVO del 12/02/2008
Ultima Formalità 15 1.A ISCRIZ. VEICOLO NUOVO
del 12/02/2008

DATI INTESTAZIONE
Iscrizione del 12/02/2008 R.P.
A013685N
Intestatari 1
Atto SCRITTURA PRIVATA del 17/12/2007
Valore
Veicolo Euro *9.300,00*
Partita IVA 05982560012
Intestatario SAVARENT
SPA
Sede Sociale AOSTA (AO) LOCALITA REG. BORGNALLE 10 Cap 11100



NOTA: Da alcune indagini svolte, risulta che la SAVARENT fornisce i suoi servigi alla Polizia di Stato, oltre che a varie agenzie governative.

martedì 18 agosto 2009

Il ruolo del Cicap nella disinformazione in Italia

Sono lontani i tempi in cui, dopo una giornata passata a scuola, mi sedevo in poltrona con mio padre a guardare "Quark"...
All'epoca ero ben lungi dal pensare che dallo scranno della televisione, nonchè da dietro le fila della scienza ortodossa, ci fosse qualcuno interessato a condizionare il mio sapere, e di conseguenza le mie opinioni, secondo ben determinati ed occulti scopi.

Il CICAP è un'organizzazione educativa e senza finalità di lucro, fondata nel 1989 per promuovere un'indagine scientifica e critica sul paranormale.

Ora, vi presento un bel documentario (a cura di Massimo Mazzucco) tratto dal canale youtube di luogocomune che secondo me spiega in maniera eccellente quali sono i metodi e le reali finalità di organizzazioni come il CICAP.

Buona visione









Ps: dimenticavo, COMPLOTTISTA è chi il complotto lo fa...

venerdì 14 agosto 2009

Cosa c'è nei vaccini?


A causa della quantomai sospetta rimozione dalle indicizzazioni sui motori di ricerca di questo articolo, tratto dal blog di ecplanet.com, ho deciso di riportarlo integralmente anche su questo blog.

by Edoardo Capuano @ 08.08.2009 15:47 CEST


A cura: Dr. Stephen Sherry's Vaccine Presentation to the SPD Bay Area Resource Group, San Jose, CA, Febbraio 2005.

Una interessante informazione storica: la maggiore causa del declino dell'Impero Romano, dopo seicento anni di dominio mondiale, fu la sostituzione delle pietre usate per fabbricare gli acquedotti con tubi di piombo per il trasporto e il rifornimento di acqua potabile. Gli ingegneri romani, considerati i migliori nel mondo, trasformarono così i loro concittadini in storpi neurologici.

NEI VACCINI SONO STATI SCOPERTI:

Mercurio (thimerosal): una delle sostanze più velenose conosciute dalla scienza. Il mercurio causa gravi patologie al cervello, intestino, fegato, midollo e reni. Anche piccolissime quantità possono causare danni ai nervi. I sintomi della tossicità da mercurio sono simili a quelli dell'autismo.

Solfato ammonico (sale): agente velenoso sospettato di causare danni all'apparato gastrointestinale, al fegato, al sistema nervoso e al sistema respiratorio.

Beta-propiolactone: può causare cancro. Sostanza velenosa sospettata di provocare danni all'apparato gastrointestinale, al fegato, al sistema respiratorio, alla pelle e agli organi sensoriali.

Lieviti modificati geneticamente di animali, batteri e DNA virale, possono essere incorporati nel DNA di colui che viene vaccinato e causare sconosciuti mutamenti genetici.

Gomma lattice: può causare reazioni allergiche mortali.

MSG, monosodio glutammato: è in fase di studio in quanto sospettato di causare gravissimi gruppi mutageni e teratogeni che possono causano malformazioni in quanto interagiscono sui meccanismi riproduttivi e di sviluppo embrionale. È una neurotossina che può provocare reazioni allergiche sconosciute che non vanno certo trascurate.

Alluminio: provoca danni al cervello; fattore sospetto nell'Alzheimer, demenza convulsioni e stati comatosi. può provocare reazioni allergiche sulla pelle.

Formaldeide (formalina): elemento componente del fluido per imbalsamare. È velenoso se ingerito. Questa sostanza è una probabile causa del cancro. È estremamente tossico per l'apparato gastrointestinale, per il fegato, per il sistema immunitario, per il sistema nervoso, per l'apparato riproduttivo e respiratorio. È collegato alla leucemia, al cancro al cervello, al cancro del colon e al cancro linfatico.

Microrganismi: composto di agenti virali vivi o morti oppure da batteri o loro tossine. Il vaccino contro la polio, contaminato con un virus di scimmia, ora si è propagato nelle ossa umane, nelle sacche dei polmoni (Mesotelioma). Causa Tumori del cervello e linfoma.

Polisorbato 80: è conosciuto come causa di cancro negli animali.

Tri(n)butylphosphate: sospettato di essere velenoso per reni e nervi.

Glutaraldehyde: velenoso se ingerito. Causa difetti nelle nascite degli animali sperimentali.

Gelatina: prodotta da pezzi scelti di pelle di vitelli e vacche; ossa di vacche e pelle di maiale demineralizzati. Si sono registrate reazioni allergiche.

Gentamicin Sulfate and Polymyxin B (antibiotico): reazioni allergiche che vanno da leggere a mortali.

Neomycin Sulfate (antibiotico): interferisce con l'assorbimento della vitamina B6. Un errore nell'uso di B6 può causare una rara forma di epilessia e rallentamento mentale. Reazioni allergiche che vanno da leggere a mortali.

Phenol/phenoxyethanol (2-PE): è utilizzato come anticongelante. È un agente tossico per tutte le cellule e capace di bloccare i meccanismi che governano il sistema immunitario.

Cellule umane e animali: cellule umane assorbite dal tessuto di un feto, da albumina umana, sangue di maiale, di cavallo, cervello di coniglio, porcellini sperimentali, reni di cane, cuore di vacca, reni di scimmia, uova di gallina, di papera, sangue di pecora ed altro.

Traduzione e adattamento linguistico a cura di Ester Capone


Versione originale in inglese

WHAT'S IN VACCINES?

by Dr. Stephen Sherry's Vaccine Presentation to the SPD Bay Area Resource Group, San Jose, CA, February 2005.

An Interesting History Tip: a major cause of the Roman Empire's decline, after six centuries of world dominance was its replacement of stone aqueducts by lead pipes for the transport and supply of drinking water. Roman engineers, the best in the world, turned their fellow citizens into neurological cripples.

Mercury (thimerosal): one of the most poisonous substances known. Has an affinity for the brain, gut, liver, bone marrow and kidneys. Minute amounts can cause nerve damage. Symptoms of mercury toxicity are similar to those of autism.

Ammonium Sulfate (salt): suspected gastrointestinal, liver, nerve, and respiratory system poison.

Beta-propiolactone: Known to cause cancer. Suspected gastrointestinal, liver, respiratory, skin, and sense organ poison.

Genetically modified yeast, animal, bacterial, and viral DNA Can be incorporated into the recipient's DNA and cause unknown genetic mutations.

Latex rubber: can cause life-threatening allergic reactions.

Monosodium glutamate (MSG)/glutamate/glutamic acid: being studied for mutagenic, teratogenic (developmental malformation and monstrosities) and reproductive effects. A neurotoxin. Allergic reactions can range from mild to severe.

Aluminum implicated as a cause of brain damage; suspected factor in Alzheimer's Disease, dementia, seizures, and comas. Allergic reactions can occur on skin.

Formaldehyde (formalin): major constituent of embalming fluid; poisonous if ingested. Probable carcinogen; suspected gastrointestinal, liver, immune system, nerve, reproductive system, and respiratory poison. Linked to leukemia, brain, colon, and lymphatic cancer.

Micro-organisms: live and killed viri and bacteria or their toxins. The polio vaccine was contaminated with a monkey virus now turning up in human bone, lung-lining (mesothelioma), brain tumors and lymphomas.

Polysorbate 80: known to cause cancer in animals.

Tri(n)butylphosphate: suspected kidney and nerve poison.

Glutaraldehyde Poisonous if ingested: causes birth defects in experimental animals.

Gelatin: produced from selected pieces of calf and cattle skins, de-mineralized cattle bones and pork skin. Allergic reactions have been reported.

Gentamicin Sulfate and Polymyxin B (antibiotics): allergic reactions can range from mild to life threatening.

Neomycin Sulfate (antibiotic): interferes with Vitamin B6 absorption. An error in the uptake of B6 can cause a rare form of epilepsy and mental retardation. Allergic reactions can be mild to life threatening.

Phenol/phenoxyethanol (2-PE): used as antifreeze. Toxic to all cells and capable of disabling the immune system's primary response mechanism.

Human and animal cells: human cells from aborted fetal tissue and human albumin. Pig blood, horse blood, rabbit brain, guinea pig, dog kidney, cow heart, monkey kidney, chick embryo, chicken egg, duck egg, calf serum, sheep blood and others.


Mafie: l'impunita' culturale tutta lombarda della politica del non fare


di Giulio Cavalli - 12 agosto 2009

Passano d’agosto i circhi vecchi delle dispute politiche officiate dagli strateghi della politica dello “stare”: quelli per cui ogni comunicato stampa...

...serve a tranquillizzare e tranquillizzarsi, e per i quali l’azione politica si riduce ad un “tenere in bilico” la barca dalle onde di collaboratori troppo ingombranti o peggio ancora di magistrati e forze dell’ordine che osano esimersi dalle ronde (alcoliche e analcoliche) o dalle persecuzioni legittimate. Se perseverare è diabolico, la Lombardia, pure ad Agosto, sottolinea la propria perseveranza (diabolicamente incendiaria e cornuta) nell’arroccarsi tra codicilli e competenze pur di non prendere decisioni e tanto più negarne il diritto agli altri.

A Milano che “la mafia non esiste” o perlomeno “non appartiene a questa città” la sindachessa Moratti ha provato a ripeterlo ovunque dai consigli comunali, alle televisioni in prima serata fino ad abusarne favoleggiandoselo (probabilmente) la sera per addormentarsi. Non soddisfatta ha poi lanciato comunque la commissione comunale antimafia che è durata poco meno di uno starnuto (come un coniglio dal cilindro) per rimangiarsela subito dopo adducendo competenze prefettizie che non andavano scavalcate. Ora, saputo che nella sua “Milanoland delle fiabe” un’intera cittadella è in mano alla criminalità organizzata come segnalato dal pm Gratteri (che di ‘ndangheta un po’ ne conosce avendone studiato la storia, morsicato alcune locali e reativi capibastone e annusandone tutti i giorni l’odore tra gli stipiti blindati che il suo lavoro gli impone) la sindachessa e la politica milanese tutta rimbalza responsabilità di intervento a non precisati enti o ruoli. Mentre La Russa si ridesta invocando l’esercito. Intanto tutti felici e contenti concordano nel ritenere i 6 caseggiati popolari di Viale Sarca e via Fulvio Testi in mano agli onomatopeici fratelli Porcino (bossetti di periferia legati alle cosche di Melito di Porto Salvo), i nomadi Hudorovich e i Braidic semplicemente un “neo”, una pozzanghera piccola piccola in quel placido, enorme e ligresteo tappeto di cemento che è il capoluogo lombardo spiato dall’alto.

A Lonate Pozzolo (come descrive puntualmente nel suo sito il bravo Roberto Galullo) il leghista Modesto Verderio, dopo aver denunciato gli interessi della famiglia Filipelli tutta in odore balsamico di ‘ndrangheta all’interno dell’areoporto di Malpensa finisce accantonato come si compete al visionario del rione. Intanto una statua di San Cataldo arriva da Cirò Marina a Lonate Pozzolo per scalzare Sant’Ambrogio nella festa del patrono santo con prepotenza laica.

A Buccinasco perde la pazienza addirittura la Lega che sul proprio giornale cittadino (”El giornalin de Bucinasc”) scrive contro il sindaco Loris Cereda: “Nonostante il sindaco Cereda continui a prodigarsi per dichiarare che a Buccinasco la mafia non è un problema e non riguarda le istituzioni i cittadini sono sempre più allarmati dalle notizie dei telegiornali che parlano di arresti e di commistioni fra politica e malavita organizzata. Noi siamo stanchi di sentire ripetere le solite litanie: la ‘ndrangheta è un’invenzione dei giornalisti, delle istituzioni, delle commissioni parlamentari, ecc. Come cittadini vorremmo finalmente capire cosa c’è e cosa non c’è di vero al di là delle strumentalizzazioni politiche. E non ci bastano le prese di posizione di alcuni consiglieri che dichiarano di ritenersi calabresi nel consiglio comunale aperto alla presenza dei magistrati Castelli e Pomodoro“.

A Desio (fine 2008) Il Consiglio comunale ha respinto un ordine del giorno contro la mafia (’ndrangheta, camorra e quant’altro) in Brianza. Hanno votato contro tutte le forze di maggioranza. L’o.d.g. era stato presentato in seguito alla scoperta delle discariche abusive di rifiuti tossici a Desio e a Seregno.

A Corsico diventa quasi una vergogna una targa di marmo in onore di Silvia Ruotolo, donna, moglie e madre innocente, uccisa durante una sparatoria tra clan rivali della Camorra, a Napoli. Lei rincasava. Loro si spartivano a pistolate due piazze di spaccio, che fruttavano 20 milioni a sera. Il Comune voleva affiggere la targa in ricordo di Silvia Ruotolo sotto i portici di via Malakoff, al civico 6: oggi sede di un’associazione che si occupa di disabili psichici, ieri supermarket gestito da un mafioso della famiglia siciliana Ciulla, confiscato dallo Stato e poi riassegnato a fini sociali, come prevede la legge 109. Durante l’ultima assemblea di condominio, l’ordine del giorno relativo a quella “etichetta” commemorativa (concedere o meno al Comune l’autorizzazione di affiggerla sulla parete esterna dell’edificio, ben visibile a tutti) era sul fondo della “scaletta”. Alla fine l’amministratore ha deciso da sé, perché se n’erano già andati quasi tutti. Il permesso non è stato concesso. E i famigliari di Silvia Ruotolo (il marito e il figlio di 17 anni) hanno assistito alla cerimonia di scopertura della targa da parte del sindaco Sergio Graffeo all’interno dell’immobile confiscato. Pochi i presenti. Cerimonia quasi intima. Come se i panni sporchi della mafia si debbano lavare nel silenzio. Di soppiatto. Quasi per effetto di una forzatura. Di coscienza civica, di fatto, ne gira poca nel supercondominio di Corsico, che a est si affaccia sul quartiere Lorenteggio di Milano. Duecentodieci famiglie. Qualche negozietto sotto i portici che continua a cambiare gestore, a parte due o tre che resistono a che cosa, bene, non si sa. Qualche cognome “importante” sui campanelli, soprattutto di siciliani.

Negli uffici della Direzione Nazionale Antimafia Enzo Macrì, sostituto procuratore nazionale antimafia, parla da profeta inascoltato. «Che la ‘ ndrangheta stesse colonizzando Milano lo dicevo negli anni 80. L’ ho confermato due anni fa e i fatti mi danno ragione. Ora c’è l’ Expo e non so più come dirlo».

Solo per citare alcuni esempi.

Stupirebbe questo atteggiamento impermeabile in un paese normale, dove normalmente i politici dovrebbero essere eletti per prendere posizione, dare segnali forti e non solo per banalmente amministrare capitoli di spesa e distribuire (scaricandosene) ruoli e responsabilità. Qui non si tratta di disquisire i ruoli di governo e ordine pubblico come stabilito dalla legge; qui si rimane a supplicare un segnale, un lampo in cui ci si illuda che Marcello Paparo non possa sentirsi “libero” di collezionare bazooka come nei peggiori scenari di desolazione metropolitana post industriale, o Morabito non sfrecci impunito a parcheggiare il ferrarino in un posteggio dell’Ortomercato con l’arroganza di uno zorro a quattro ruote, o che Andrea Porcino (classe 1972, giusto per identificarlo meglio là fuori dal suo fortino dove gioca a seminare terrore) possa addirittura inventarsi intermediario con arie da tour operator mentre raccomanda ai secondini del carcere milanese di San Vittore dei buoni servigi e una residenza confortevole per i suoi amici Nino, Ettore e Massimo.

L’impunità dentro le teste (oltre alle tasche) dei capibastone ‘ndranghetisti o dei prestanome camorristi o dei ragionieri di Cosa Nostra in Lombardia è una responsabilità politica. Risolvibile semplicemente con la voglia e l’onestà di volere dare al di là di tutto un segnale. Per restituire dignità anche nella forma.

Una regione che controlla la carta d’identità di un mojito e cammina su fiumi di cocaina. Una regione che s’abbuffa alle conferenze stampa delle grandi opere e che inciampa al primo gradino del primo subappalto. Una regione che convoca gli stati generali dell’antimafia per ribadire di stare tranquilli. Una regione che ci convince di aver risolto tutto spostando i soldatini del Risiko con la scioltezza di un tiro di dadi. Una regione diventata maestra perspicace nel strappare con la pinzetta delle ciglia l’allarmismo mentre grida all’emergenza dei rom che scippano le nonne. Una regione che se il fenomeno criminale non emerge allora non esiste. Una regione che mette i moniti dei procuratori antimafia nei faldoni di “costume e società”. E intanto ride. Nel riflesso degli eroi diventati onorevoli che “la mafia l’hanno debellata decenni fa” e se così non fosse è semplicemente perchè non l’hanno mai trovata.

Una regione che è sacerdotessa della clandestinità diventata finalmente illegale e intanto finge di non sapere che l’illegalità pascola clandestina.

Ma c’è un tempo che è quello della memoria che supera le circostanze brevi della politica tutta a parare i colpi mungendo voti: la memoria sulla pelle dei nostri figli, delle prossime generazioni, quella che non entra nei libri di storia ma rimane sotto pelle come una traversata nella stiva mai raccontata. E allora pagheranno pegno davanti alla storia tutti i politici pavidi, cravattari amministratori tra la casetta in centro e l’incenso delle sciantose; pagheranno i sindaci dell’ “insabbia et impera” e i tranquillanti per professione. Pagheranno l’ignoranza e la persecuzione di uno stuolo di attivisti messi al muro per discolparsi di uno sguardo fatto di fatti. Sorrideranno a leggere che qualcuno, metti per caso una sindachessa di Milano calpestando i cadaveri delle antiestetiche vittime milanesi delle mafie, sia riuscita a mettersi nella situazione di dover essere smentita per un allarme che da decenni è già rientrato perchè metabolizzato: endovena, silenzioso. Impunito, appunto.

Nel gioco dei segnali così caro alla pochezza criminale, se esistesse un santo dell’estetica contro il diavolo della politica per comunicati stampa, da domani partirebbero le ronde della legalità nei crani dei politici a cercare con il lumicino la responsabilità della dignità.

E intanto è ferragosto così cinico e vacanziero, mentre qualcuno, tra i pochi ostinati, scrive anche d’agosto di una storia che parla da sola come Gianluca Orsini sull’Unità:


ASSALTO ALL’EXPO

L’Unità – Edizione Nazionale – 10/08/2009 10/08/2009 29 Inchiesta Nazionale GIANLUCA URSINI Gli affari languono nel Meridione, per le imprese legate ai clan che negli anni hanno monopolizzato i mercati del calcestruzzo, del movimento terra e inerti, fino a essere presenti in ogni cantiere pubblico e privato in Calabria: nei prossimi anni la torta più grande verrà dalle opere legate alla Esposizione universale prevista a Milano nel 2015. È il tam tam che si sta diffondendo in quella ristretta comunità di ingegneri e costruttori che si contendevano gli appalti da Caserta in giù. «Dopo aver lavorato ai macrolotti Gioia – Palmi e di recente Palmi – Villa san giovanni dell’autostrada Salerno – Reggio – spiega un ingegnere veneto trasferitosi da un decennio- la mia ditta, emiliana, mi chiede se sono disposto a programmare i prossimi dieci anni a Milano: si apre un ufficio lì, ci saranno fin troppi appalti da gestire». I clan hanno capito che non c’è più da fare affidamento sui grandi appalti in queste regioni, e così come le ditte “pulite” direzionano la bussola degli affari verso l’altro polo. «Qui stanno smobilitando tutti – continua l’ingegnere, sotto garanzia di anonimato – fino a febbraio mi chiedevano ancora se avevo intenzione di restare perché c’erano grosse aspettative legate al Ponte sullo Stretto, ma poi si è capito che per 5 anni soldi non ne arrivano. Sono previsti 2 anni per il progetto esecutivo, ma sappiamo tutti che ce ne vorranno più del doppio. Cantieri a breve non apriranno,quindi tutte le ditte hanno una sola preoccupazione: non rimanere indietro a Milano. È lì che si lavorerà bene. Quelli del posto che ho visto per anni sui cantieri della Salerno- Reggio mi dicono da mesi: ci vediamo in Lombardia». È tempo di preparare i bagagli per il Nord: per i calabresi non è certo un mercato nuovo. Le imprese legate ai clan hanno messo radici da almeno due generazioni nelle terre tra il Ticino e l’Adda: già nel 1999 il magistrato milanese Armando Spataro avvisava la commissione parlamentare antimafia di Beppe Lumia come nel capoluogo padano «il 90 percento delle inchieste riguarda clan di ’ndrangheta: le mafie della Locride stanno penetrando il cuore finanziario d’Italia». Infiltrazione andata a buon fine dieci anni dopo, se nell’ultima relazione della procura antimafia, su 900 pagine si dedica un lungo capitolo a Milano e ai calabresi in Lombardia, passando a setaccio territori diversi. La metropoli e il suo hinterland sono «appannaggio delle cosche reggine, sia della costa Jonica che Tirreniche come pure le famiglie di Reggio città, che agiscono in sintonia con i siciliani di Cosa Nostra legati da antichi rapporti con i clan della Locride, in mano a loro la gestione del pizzo degli investimenti immobiliari e le infiltrazioni nel commercio». L’ortomercato si era rivelato terreno di casa dei Morabito di Ardore dopo un blitz della polizia nel 2007. E in provincia gli investigatori scoprono crotonesi e vibonesi sempre più presenti in alta Brianza e Valtellina, nelle provincie di Lecco Como e Sondrio. Già nel 2006 la procura di Lecco riesce a incriminare 20 persone legate ai clan Coco-Trovato che in zona hanno creato un loro “locale” (come vengono chiamate le nuove cellule) collegato con i clan Arena di Isola Capo Rizzuto a Crotone e con i potentissimi De Stefano di Reggio. I Farao Marincola, crotonesi di Cirò Marina, sono presenti nei cantieri e si occupano di recupero crediti, tra Varese Legnano e Busto Arsizio, a ovest del capoluogo, monopolizzando anche il traffico di cocaina. I Mancuso di Limbadi (Vibo) controllano Monza, nella periferia milanese di Sud ovest, tra Buccinasco, Cesano Boscone e Assago, le famiglie dell’Aspromonte si sono radicate da tre generazioni creando un «consorzio del Nord» che impone le proprie imprese in subappalto in ogni cantiere. Fanno capo ai Barbaro di Platì, che coordinano le famiglie Perre, Trimboli Sergi e Papalia, già inserite negli appalti per l’Alta velocità, come pure al raddoppio della Venezia-Milano, adesso aspettano Pedemontana lombarda e nuova Tangenziale est milanese. Lo scorso marzo tre pm del Tribunale di Milano hanno chiesto 21 arresti per i compari di Marcello Paparo, imprenditore edile che riforniva di bazooka i parenti di Isola Capo rizzuto dalla sua ditta di Cologno Monzese. Dalle 400 pagine del gip Caterina Intelandi emerge una «cabina di regia» unica delle cosche sugli appalti lombardi, che impongono «quale impresa lavora e quale no» e dividono la torta in parti uguali, anche per Tav a quarta corsia della A4. Nella stessa inchiesta emerge anche un fattore nuovo: queste imprese dai profitti elevati fanno gola generano una devianza insospettabile: i lumbard che si affiliano alle cosche. Almeno quattro nominativi di contabili, geometri e piccoli imprenditori del Milanese sono stati indicati dalla gip Interlandi. Cinque kalashnikov, tre mitragliette Uzi, tre pistole Sig sauer. «Su ordine del boss Trovato le consegnai ad un capofamiglia alleato nel ristorante “Il Portico” di Airuno in Brianza», confidava un testimone di giustizia al gip milanese Vittorio Foschini a inizio anno, «le forniture di armi erano iniziate nel 2002, dopo che clan rivali nel milanese avevano ordito un attentato contro Peppe De Stefano e Franco Trovato a Bresso (periferia nord di Milano, a ovest di Sesto San Giovanni)». Gli arsenali vengono preparati in vista della possibile guerra degli scissionisti, per il sostituto procuratore antimafia Pennisi «inchieste come la Over size del 2006 dimostrano il graduale affrancamento dei clan calabresi di Lombardia dalla regione d’origine, con la sostanziale autonomia dei nuovi clan brianzoli e milanesi», una novità segnata dal fatto che le nuove famiglie possono comprendere elementi che provengono da province, paesi diversi, sfuggendo «all’elemento di radicamento con la comunità originale», con un territorio calabrese ben definito, come aveva già segnalato il magistrato antimafia Nicola Gratteri. E queste nuove famiglie hanno fame di appalti, di altri soldi. Tanto da far temere che ben presto, con l’Expo, i kalashnikov si faranno sentire anche in Lombardia. «I sempre più rilevanti interessi nel settore dell’edilizia e dei subappalti per opere pubbliche, possono far saltare alleanze consolidate da tempo», avvisa la Direzione investigativa antimafia nella sua ultima relazione. Le avvisaglie ci sono già: il 27 marzo 2008 Rocco Cristello, ex alleato dei Mancuso caduto in disgrazia, viene ucciso in Brianza, il 14 luglio tocca a Carmelo Novella a San Vittore Olona, territorio dei Farao Marincola, che pagano con il sangue del loro affiliato Aloisio Cataldo, ucciso fuori Legnano il 27 settembre scorso.


Tratto da: giuliocavalli.net

martedì 11 agosto 2009

SuperWave™ Fusion: and now debunk this!


Ho da poco scoperto, con immenso piacere, che un'azienda ha finalmente ingegnerizzato un sistema di produzione di energia per mezzo della fusione fredda.
Eccone una sintetica descrizione.

SuperWave™ Fusion è produzione di eccesso di calore, generata da un'interazione indotta di Palladio e Deuterio.
Questa energia è descritta da una complessa e annidata forma d'onda oscillante all'interno di ulteriori forme d'onda (“waves-waving-within-waves”), scoperta dal Visionario capo della compagnia, il dottor Irving Dardik. Qui la teoria.

In questi apparati, questo segnale "SuperWave" è recapitato tramite una corrente elettrica ad un modulo contenente un catodo di Palladio e acqua pesante, (D2O) con Deuterio al posto dell'idrogeno nella molecola dell'acqua.
Il risultato finale è il rilascio di energia allorchè gli atomi di Deuterio si disassociano dall'acqua pesante e si introducono nel reticolo di Palladio, permettendo alla loro struttura energetica a forma d'onda di interagire.
Le uscite principali di questa interazione sono: il calore e una apparentemente modica quantità di 4He (Elio 4), un isotopo non radiattivo dell'Elio.
Ricerche per verificare le molecole di 4He sono ancora in corso.



Le tecnologie energetiche SuperWave™ Fusion hanno la potenzialità di:
  • Fornire un'inesauribile ed economica fonte di carburante.
  • Produrre una quantità non significativamente misurabile di sostanze pericolose.
  • Rivoluzionare il concetto di produzione di energia.
  • Essere all'avanguardia come sorgente di Energia Pulita.


Oramai è noto ad appassionati ed addetti ai lavori che, dopo le scoperte del team del professor Preparata, la fusione fredda non è stata soltanto ri-sperimentata da ricercatori differenti, ma come in questo caso, è stata addirittura ingegnerizzata.

Come la prenderanno i puristi della fisica classica, ancora così profondamente legati ai dettami di un passato oramai troppo lontano da noi? (si vedano il secondo principio della termodinamica o la legge di conservazione)

Speriamo non parta nessuna caccia alle streghe o che nessuno dei sofisti-puristi-negazionisti, legati a doppio filo all'impenetrabile establishment scientifico, cominci a parlare di paranormale...staremo a vedere.

martedì 4 agosto 2009

Il motore turbofan ed i possibili dispositivi di aerosol

Quando si discute di scie chimiche e di appositi irroratori adatti allo scopo di disperdere gli elementi chimici richiesti dal "progetto copertura", la risposta dei negazionisti è sempre stata: "IMPOSSIBILE! Gli elementi miscelati al carburante rovinerebbero i delicati meccanismi dei turbofan ed inoltre verrebbero alterati durante il processo di combustione". In parte questa obiezione è fondata e, in effetti, è più semplice dotare i velivoli (così come avviene) di alcuni ugelli di dispersione sui profili alari. In molti filmati e fotografie ciò risulta evidente. E', però, vero che, in molti casi, soprattutto da alcuni anni a questa parte, sono sempre più frequenti i sorvoli di apparecchi che rilasciano dense scie chimiche a bassa quota e che tuttavia sembrano provenire solo dai motori.

Abbiamo visto che i carburanti, sia per velivoli militari sia per velivoli civili, adottano speciali additivi, preparati ad hoc secondo particolari specifiche (si veda lo STADIS 450), ma, per quanto riguarda altri elementi da diffondere, gli avvelenatori del pianeta abbisognano di tecniche di aerosol che, da un lato, non degradino gli elementi dispersi e, dall'altro, non evidenzino anomalie in chi osserva e/o fotografa gli aerei adibiti alle operazioni clandestine di aerosol.

Esaminando il funzionamento di un moderno Turbofan, possiamo osservare che l'80% dell'aria convogliata nel motore viene da esso bypassata ed espulsa, senza che essa entri in contatto diretto con la camera di combustione. Infatti, al fine di garantire silenziosità ed efficienza, solo il 20% dell'aria che affluisce dalla ventola principale del turbofan entra nella camera di combustione, bruciando con il carburante.

Per comprendere bene quali possono essere i mezzi a disposizione di chiunque voglia modificare un velivolo in modo semplice, economico e senza che tali modifiche suscitino sospetti, bisogna comprendere il principio di funzionamento di un turbofan: il motore aereo più diffuso al mondo. Per questo abbiamo abbiamo preso a modello un CMF-56 di ultima generazione, il cui schema non si differenzia molto dai turbofan di altre case costruttrici.



Vediamo come funziona un motore turbofan

Affinché un velivolo si possa muovere e volare, è necessaria una forza di spinta che viene generata accelerando il flusso d'aria tra la parte anteriore e quella posteriore del motore. Ciò viene ottenuto tramite una ventola intubata di grandi dimensioni collocata nella parte anteriore del motore.

Questi sono i componenti del motore:

la prima ventola (fan) di grande diametro; i compressori a bassa ed alta pressione, con vari stadi che gradualmente aumentano la pressione dell'aria che scorre attraverso gli stadi; la camera di combustione, in cui il carburante del jet è mescolato all'aria combusta; le turbine ad alta e bassa pressione dove l'alta pressione dei gas è ridotta, non appena le turbine dirigono i gas nella ventola.

Dei cinque stadi della turbina, uno sviluppa alta pressione; gli altri quattro bassa pressione.

In conclusione questo è l'intero apparato

Il CMF56 è un "high by-pass ratio engine" ossia un motore ad alto rapporto di diluizione tra aria fredda ed aria calda.

Il primo flusso passa attraverso la camera di combustione, il secondo passa solo attraverso la ventola. L'80 per cento dell'aria accelerata dalla ventola è diretto al condotto di by-pass e garantisce l'80 per cento dell'aria fredda del motore. Il primo flusso passa attraverso tre sezioni: attraverso i compressori, la camera di combustione e le turbine. Prima che venga espulsa, l'aria passa attraverso questi meccanismi assemblati. L'aria viene compressa nei compressori di alta e bassa pressione e la temperatura arriva a 450 gradi Celsius.

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Il carburante viene espulso ed iniettato. La miscela di aria e carburante porta la temperatura a 1700 gradi Celsius. Infine l'energia accumulata viene estratta nei cinque stadi delle turbine, immediatamente fuori dalla camera di combustione.

In definitiva, l'aria esterna viene aspirata dalla ventola nel compressore poi forzata nella camera di combustione e, mescolandosi con il combustibile, crea una miscela la cui accensione determina l'espansione dei gas caldi che azionano la turbina e generano la spinta per l'aereo.

L'aria rimanente passa al di fuori.

Il turbofan è un motore a doppio flusso: l'aria è compressa, è riscaldata dal carburante combusto, dopo che è passata attraverso le turbine che sono composte dai compressori e dalle ventole.


Nel mese di marzo un lettore (P.C.) che ringraziamo, ci segnalò uno strano "tubo" che spuntava nel tunnel di entrata del turbofan di un 737 della RyanAir. Questo "accessorio" risulta essere stato aggiunto, previa modifica del progetto iniziale del velivolo ed è associato ad evidenti rivettature e smerigliature del metallo. Nella "conchiglia" motore non fornita di tale "accessorio", normalmente la superficie appare liscia e scevra da particolari interventi. Esistono esemplari simili ed ufficialmente viene spiegato che si tratta solo di innocui sensori per la rilevazione della temperatura esterna, ma risulta per lo meno strano che un sensore dell'aria venga posto in una zona così delicata del motore, anziché, semmai, in un punto immediatamente vicino, ma, magari, all'esterno della gondola motore. Inoltre il loro aspetto non si avvicina molto ai veri sensori termici che, per altro, dovrebbero essere a filo della superficie interna della conchiglia motore, non essendo sensori ad immersione in un liquido.

Esperti di aeronautica con i quali ci siamo consultati in queste settimane ci hanno confermato che, effettivamente, questo tipo di modifica risulta non usuale e non trova giustificazioni plausibili. Inoltre, pur avendo esaminato innumerevoli schemi di motori del tipo turbofan, non abbiamo riscontrato, in nessun caso, la presenza di sensori in tale porzione del motore, a livello di progetto.

Sensori di temperaturaSe, invece, si volesse immaginare un dispositivo per irrorare veleni nella biosfera, quella sarebbe la posizione ideale, poiché la depressione creata dal fan principale porterebbe il prodotto da disperdere direttamente nel condotto ove viene by-passato l'80 per cento dell'aria che affluisce al turbofan. Ciò implicherebbe due "vantaggi":

a) Gli elementi da disperdere in atmosfera non entrerebbero nella camera di combustione. Ciò confuterebbe l'obiezione dei disinformatori, secondo i quali non si possono addizionare composti chimici in un motore, poiché essi brucerebbero con il carburante.

b) Il cono di uscita sarebbe vicinissimo a quello dei gas di scarico e ciò renderebbe difficile, ad un occhio non attento, il palesarsi dell'irrorazione. Osserviamo, però, che, in molti filmati e foto, i coni di uscita prodotti dalle scie sono spesso tre, rispetto a due motori oppure cinque, oppure sei rispetto ai quattro motori. A tal proposito è utile visionare questo filmato.

Considerando che il 20% dell'aria calda proveniente dalla camera di combustione, in uscita dal turbofan, si miscela ma solo parzialmente con l'80% dell'aria fredda by-passata dal motore, si può supporre che gli elementi diffusi dallo speciale ugello, collocato prima della ventola principale, non vengano sostanzialmente alterati nella loro composizione chimica.

Un tecnico militare addetto alla manutenzione e revisione delle componenti dei motori per aerei civili e militari ci ha riferito circa l'anomala ed anticipata usura della prima ventola di grande diametro che, guarda caso, sarebbe l'unico elemento rotante a diretto contatto con eventuali composti chimici abrasivi o corrosivi.


Fonti:


Bologna-airport.it
CFM56.com
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. turbofan


12.000 bambini come cavie umane per un vaccino pericolosissimo per tutti


Questa è la traduzione dell'articolo 12,000 U.S. Children To Be Swine Flu Vaccine Guinea Pigs di Paul Joseph Watson pubblicato sul sito Prison Planet.com il 24 luglio 2009. Appena possibile tradurrò anche alcuni degli articoli cui esso fa riferimento.



12.000 bambini statunitensi saranno usati come cavie umane per testare il vaccino contro l'influenza suina

articolo di Paul Joseph Watson,
24 luglio 2009.

Circa 12.000 bambini statunitensi saranno usati come cavie per un vaccino sperimentale contro l'influenza suina che come è noto contiene il pericoloso ingrediente squalene, il quale è stato collegato direttamente allo sviluppo della Sindrome del Golfo e ad una moltitudine di altre malattie debilitanti.

Secondo un articolo del quotidiano The Oklahoman, 12.000 bambini in tutta la nazione parteciperanno a degli “studi accelerati” per verificare gli effetti collaterali di questo vaccino per l'influenza suina che non è ancora stato testato gli esperimenti si prevede che inizieranno il mese prossimo [ ovvero nell'agosto del 2009; N.d.T.]

“Gli esperimenti controlleranno l'efficacia dei vaccini e l'eventuale presenza di effetti collaterali negativi nei pazienti” afferma l'articolo.

Dal momento che meno di 100 bambini statunitensi muoiono ogni anno a causa della normale influenza stagionale, una stima ragionevole dovrebbe essere che circa 100 bambini moriranno a causa dell'influenza suina nel corso dell'anno prossimo.

Quindi in realtà le autorità vaccineranno milioni di bambini al fine di prevenire 100 morti. Se il programma di vaccinazione di massa ricalcherà quello dell'epidemia di influenza suina del 1976 allora il vaccino verosimilmente ucciderà più gente di quanto non possa fare il virus.

Inoltre, dal momento che il vaccino per l'influenza suina contiene squalene, un pericoloso coadiuvante che ha contribuito all'insorgere dei casi di Sindrome del Golfo, ci sono pochi dubbi sul fatto che esso, nel caso in cui venga condotta una campagna di vaccinazione di massa, indurrà in migliaia di bambini delle malattie cronicamente debilitanti di gran lunga più mortali del virus dell'influenza suina.

Secondo quanto afferma il dottor Meryl Nass (M.D.) “Una caratteristica innovativa dei vaccini per il virus H1N1 sviluppati dalle aziende Novartis e GlaxoSmithKline è l'aggiunta di coadiuvanti contenenti squalene per aumentare l'immunogeneticità e ridurre drasticamente la quantità di antigene virale necessaria. Questo si traduce in una molto più veloce produzione delle quantità di vaccino desiderate.”

“Le ricerche hanno mostrato che lo squalene è l'ingrediente dei vaccini sperimentali contro l'antrace che ha causato malattie autoimmuni devastanti nonchè la morte di molti veterani australiani, inglesi e statunitensi della guerra del Golfo, eppure esso si continua ad usare e viene utilizzato nei laboratori per lo sviluppo di nuovi vaccini,” scrive Stephen Lendman.

[le malattie autoimmuni sono una classe di malattie legate ad un malfunzionamento del sistema immunitario che in "si rivolta" contro l'organismo cui appartiene, generando problemi che vanno dalle allergie, all'eczema, alla psoriasi, al Lupus Eritematoso Sistemico, fino a malattie croniche, degenerative e dall'esito spesso mortale come la sclerosi multipla e la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica); N.d.T.]

Secondo quanto afferma il premiato giornalista investigativo Gary Matsumoto, c'è una “forte corrispondenza fra le malattie indotte dallo squalene negli animali e quelle osservate negli esseri umani cui è stato iniettato quest'olio: artrite reumatoidi, sclerosi multipla e lupus eritematoso sistemico.”

“Ci sono adesso dati in più di due dozzine di studi scientifici sottoposti a revisione autorevole, provenienti da dieci differenti laboratori negli Stati Uniti, in Europa, in Asia e in Australia, che documentano come i coadiuvanti a base di squalene possano indurre malattie autoimmuni in animali (…) osservate in gatti, topi, porcellini d'india e conigli. Lo svedese Karolinska Institute ha dimostrato che lo squalene da solo può indurre la versione animale dell'artrite reumatoide. L'Accademia Polacca delle Scienze ha mostrato che negli animali lo squalene da solo può produrre danni catastrofici al sistema nervoso ed al cervello. La facoltà di medicina dell'Università della Florida ha mostrato che negli animali lo squalene da solo può indurre la produzione di anticorpi specificamente associati al lupus eritematoso sistemico” scrive Matsumoto.

[in realtà questi dati non sono di per sè probanti, dato che gli effetti negativi di un prodotto sugli animali non dimostrano mai con certezza che tali effetti si verifichino anche nell'uomo; la pratica della sperimentazione sugli animali è assolutamente non etica, crudele, inutile e aberrante, però c'è da chiedersi come mai in questo caso, contrariamente a quanto predica la stessa scienza vivisezionista, si utilizzi ancora un prodotto testato sugli animali con esito negativo; la contraddizione delle istituzioni scientifiche è lampante; N.d.T.]

La micropaleontologa dottoressa Viera Scheibner, che ha condotto ricerche sugli effetti collaterali negativi dei coadiuvanti nei vaccini, ha scritto quanto segue sullo squalene.

Lo squalene “ha contribuito alle reazioni a cascata denominate Sindrome del Golfo, artrite, fibromialgia, linfoadenopatia, eruzioni cutanee, eruzioni cutanee fotosensitive, eruzioni cutanee alle guance, sindrome da fatica cronica, cefalea cronica, perdita anormale di peli, lesioni cutanee inguaribili, stomatite aftose, vertigini, debolezza, perdita di memoria, colpi apoplettici, cambiamenti dell'umore, problemi neuropsichiatrici, effetti negativi sulla tiroide, anemia, elevato indice di eritrosedimentazione, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica (ALS), fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica, accessi di sudore notturno e leggera febbre.”

Gli sforzi da parte delle autorità per preparare i cittadini ad una campagna di vaccinazione di massa, che potrebbe anche essere resa obbligatoria se la crisi si agravasse, sono stati intensificati nelle ultime settimane.

E tuttavia, come scrive questa settimana Richard Halvorsen (medico londinese e direttore medico di BabyJabs, un servizio per le vaccinazioni infantili) sul giornale London Times, tutte le indicazioni [in nostro possesso] mostrano che il vaccino per l'influenza suina avrà la minor efficacia per le persone che sono più a rischio a causa dell'influenza stessa: bambini, anziani e soggetti con problemi di salute.

Nel suo articolo, La vaccinazione di massa per l'influenza sarebbe una pazzia [Mass flu vaccination would be madness], Halvorsen scrive, “Tutto questo é realmente necessario? Tanto per cominciare l'influenza suina è molto più leggera di quanto all'inizio si era temuto, e quindi é discutibile l'ipotesi di vaccinare milioni di persone adulte ed in buona salute contro una malattia che non è molto più seccante di un brutto raffreddore” aggiungendo, “Non c'è nessuna evidenza che il vaccino aiuti le persone con problemi di salute cronici o donne incinte. In ogni caso noi sappiamo che l'immunizzazione offre appena un modesto beneficio per i più anziani; infatti l'efficacia del vaccino è noto che diminuisce rapidamente dopo i 70 anni di età.”

“Abbiamo esperienza di vaccinazioni di massa contro l'influenza suina dalle quali dovremmo imparare una lezione. In America nel 1976 fu offerto un vaccino all'intera popolazione per prevenire il diffondersi si un'epidemia di influenza suina.

[nel video qui sotto uno spot governativo a favore della campagna di vaccinazione di massa contro l'influenza suina del 1976]


Milioni di persone furono rapidamente vaccinate, ma la campagna di vaccinazione fu fermata dopo un aumento di casi di Sindrome di Guillain-Barré (GBS) fra le persone che hanno ricevuto quel vaccino. La Sindrome di Guillain-Barré è un disordine autoimmunitario che causa la paralisi delle braccia o delle gambe e, raramente, dell'intero corpo; chi ne soffre generalmente [in seguito] guarisce completamente, ma alcuni vengono colpiti da paralisi permanente e pochi ne muoiono. Ricerche successive hanno permesso di stimare che si presentava un caso di GBS ogni 100.000 vaccini somministrati. Se il vaccino attuale causasse una simile percentuale di casi, allora potremmo aspettarci che centinaia di persone potrebbero contrarre la GBS, alcuni dei quali soffrirebbero di paralisi permanente o moriranno.”

[in realtà dal momento che alcuni coadiuvanti ed eccipienti del vaccino attuale sono differenti da quelli del 1976, e dal momento che anche le modalità di fabbricazione sono differenti, non è detto che l'inoculazione di questo vaccino comporti lo stesso rischio di induzione della Sindrome di G.B.; ciò non toglie che il discorso nelle sue linee generali sia valido anche perché la presenza dello squalene comporta il rischio di gravi danni neurologici e non solo; N.d.T.]

Dato che il vaccino contiene un ingrediente legato direttamente ad una pletora di orribili malattie, prenderai delle misure per proteggere tuo figlio da un programma di vaccinazione di massa?

E che succederebbe se il governo decretasse delle vaccinazioni obbligatorie e cercasse di attuarle con la minaccia della forza, come le autorità sanitarie hanno già indicato che potrebbe succedere?

Con l'aumentare della presa di coscienza dei cittadini sui pericoli dei vaccini, ed a causa delle bizarre politiche eugenetiche abbracciate da persone come John Holdren, il principlae consigliere scientifico di Obama, sembra inevitabile che milioni di persone rifiuteranno di sottoporsi ad un programma di vaccinazione di massa anche se il governo cercasse di realizzarlo con la forza.




Leggi anche l'articolo Dalla bufala della pandemia suina alla vaccinazione di massa e gli altri articoli sull'influenza suina.