mercoledì 24 giugno 2009

Le mirabolanti imprese dell'armata Brancatopone

Non rientra nelle nostre priorità occuparci dei fiancheggiatori del sistema, ovvero dei disinformatori attivi sulla Rete, ma è doveroso aggiornare i nostri lettori sulle ultime "iniziative" di questi inqualificabili individui.
Questo post sarà impostato come una sorta di resoconto su quanto è accaduto in queste ultime settimane.

Cominciamo da Paolo Attivissimo. Egli si definisce orgogliosamente "giornalista", ma le sue azioni sono la vergogna per il vero giornalismo e, per aver più volte violato la deontologia professionale, dovrebbe essere radiato dall'albo, ammesso e non concesso che vi sia iscritto. Ma tant'è, ci accontentiamo di raccontarne le gloriose gesta.
Qualche settimana fa, abbiamo segnalato reiterate violazioni del copyright da parte di uno degli scagnozzi di Paolo Attivissimo, tale eSSSe, viscido personaggio che trascorre il tempo, tra un'attività e l'altra presso la Schindler Informatik, azienda elvetica di servizi, ricopiando pedissequamente i nostri articoli per riproporli sul suo blog, laddove i suoi "colleghi" possono insultarci senza alcun limite di decenza.

Divertitevi a trovare eSSSe...
La piattaforma Google Blogger, in caso di notifica di violazione di copyright, richiede che un'eventuale contronotifica venga eseguita da persona identificabile e che quindi colui che intende contrastare un'azione da parte degli amministratori, debba rilasciare i suoi.

Queste informazioni verranno visualizzate anche da chi richiede la rimozione dei contenuti copiati illecitamente. Ora, visto che eSSSe, nel puro "stile" del disinformatore, non può e non vuole essere identificato, ha chiesto aiuto al prode Attivissimo che, senza alcun problema, ha dichiarato il falso, eseguendo una contronotifica in cui egli si presenta come gestore del blog all'url strakerenemy.blogspot.com. Non solo, l'eroico Attivissimo dichiara che è lui ad avere tutti i diritti di copiare i nostri articoli, riportando una sola parte del disclaimer posto in cima a questa pagina, ovvero "E' INCORAGGIATA LA RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI DI QUESTO BLOG, CITANDO LA FONTE ED IL LINK" e tralasciando, come è ovvio, la parte che recita: "NON SONO, INVECE, AUTORIZZATI I DISINFORMATORI".

Naturalmente, dato che i gestori di Google Blogger sono culo e camicia con certa gentaglia, hanno accettato la mendace contronotifica, senza eseguire alcuna verifica sul vero intestatario del blog (e quindi rilevando le false dichiarazioni di Paolo Attivissimo), né tenendo in considerazione le nostre osservazioni. Non ci aspettavamo di certo un comportamento diverso. Semmai ciò è una conferma di quanto avevamo scritto nell'articolo "Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori" e nel relativo grafico, nel quale, è in bella vista Google.

Quanto avvenuto in questo episodio, di là dalla mancata chiusura del blog Strakerenemy (che di per sé non è un gran danno), gestito da eSSSe della Schindler e non da Attivissimo (il quale comunque coopera), dimostra quanto sia perfettamente possibile l'impunità, di fronte a reati penali, per gente come Paolo Attivissimo ed i suoi compagni di merende. Non bisoogna stupirsi, in quanto, sebbene Attivissimo non sia il giornalista che afferma di essere, sicuramente ha delle importanti aderenze per operare in questo modo disdicevole e contro ogni deontologia professionale, non da mesi, ma da anni.

Ciò precisato, è, però, emerso un dato forte, ovvero che Paolo Attivissimo, come scritto nell'articolo "Range finder, come si sono svolti i fatti" appartiene ad un gruppo coeso ed organizzato di disinformatori operanti sulla Rete 24 ore su 24, con l'unico scopo di tentare di contrastare le azioni di ricercatori e divulgatori. Molti attivisti ci confermano di essere pedinati e ci riferiscono circa azioni di ostruzionismo, boicottagio ed intimidazione, di vario genere e gravità.

Dunque costoro agiscono per conto di poteri forti e possono operare senza alcun limite e nella totale impunità.

E' un fatto che, nonostante sia stata sporta denuncia (presso la Polizia Postale di Imperia) nei confronti di determinate persone (ben identificabili dagli indirizzi IP I.N.P.S. ed I.N.P.D.A.P.), i disinformatori hanno proseguito tranquilli nelle loro attività di disturbo. L'unica differenza che abbiamo riscontrato, si badi bene dal giorno stesso della dettagliata denuncia (il 4 giugno 2009, alle ore 11:10), consiste nel fatto che da allora, uno di loro si connette per accedere al nostro blog con Vodafone, probabilmente per mezzo di un servizio U.M.T.S. Prudenza? Qualcuno ha avvertito il peyote di stare più attento?

Già... Il Peyote, alias CanarinoMannaro, radioamatore con nominativo IZ2CPT. Costui non aveva digerito tanto bene, evidentemente, certe nostre interferenze, così, alcune settimane fa, pensò bene di creare una mail tutta sua che è la seguente: rosario.marciano@email.it e cominciò ad inviare email di spam e minacce ad attivisti e conoscenti, spacciandosi per Rosario Marcianò. Nonostante la nostra segnalazione alla Polizia Postale, egli ha proseguito indisturbato ed è di pochi giorni fa la comunicazione dell'amico Marzio che ci ha mandato questa email. Risulta evidente lo scopo di tale gaglioffo, ovvero seminare discordia, inducendo amici ed attivisti a credere che il sottoscritto è una persona da cui guardarsi.

Il peyote, ovviamente, ha subito negato ogni addebito, accusando "[G.E.O.] - [Global Evil Organizzation]" e dichiarando di non conoscerlo nemmeno. Peccato che costui abbia dimenticato di avermi inviato questa email qualche settimana prima, usando sempre l'account di cui sopra (rosario.marciano@email.it) e firmandosi "ilpeyote" in fondo alla becera esclamazione tanto di moda tra questi idioti, ovvero "Puppa!".

E' anche vero che molti di questi sciagurati usano gli stessi I.S.P. di connessione. Alcuni di loro usano account diversi (vedi Wasp, ad esempio, che si logga anche come Leoniero, oppure Orsovolante, che divide la sua postazione con altri lestofanti), inoltre Ilpeyote è abituato ad azioni simili: ad esempio, qualche settimana addietro, ci inviò migliaia di mail di spam e si fermò solo quando seppe che queste venivano re-inoltrate al grande capo, Paolo Attivissimo.

In definitiva, formano una banda Bassotti e lo dimostrano in modo inequivocabile con l'ultima loro scaltra iniziativa. I disinformatori si sponsorizzano tramite Google Adsense che offre un servizio di pubblicità Pay-per-Click a costi che spaziano dai 50/70 centesimi sino ad arrivare ad 1 euro a click. Lo sponsor, con la seguente dicitura: "Scie chimiche: la verità" reindirizza al blog "Primo, secondo, terzo" e nella pagina, sulla destra, appare in bella vista, l'elenco dei blog spazzatura e tra questi, come è naturale, il blog di Attivissimo.

Ci chiediamo: "Chi paga"? E' palese che una campagna su Google, con i costi che implica, non può essere l'iniziativa di quattro gatti desiderosi di "verità sciacondensista", ma è più credibile che ciò sia il frutto di un progetto finanziato da chi coordina i disinformatori italiani.

Non è il caso che ci si soffermi su chi gestisce e finanzia Attivissimo ed i suoi paggi.


Fonte: Tanker Enemy

venerdì 19 giugno 2009

Scie chimiche: parla Giorgio Pattera

Riporto,per dovere di divugazione, un'ottima intervista a Giorgio Pattera, biologo e responsabile scientifico di Galileo Parma, sede del C.U.N (Centro Ufologico Nazionale). L'oggetto dell'intervista sono le scie chimiche, altrimenti dette chemtrails ed è tratta dal canale youtube di ArgonautaMente che saluto e ringrazio per l'impegno divulgativo.

lunedì 15 giugno 2009

Dj Nais feat. Supa MC - ZEITGEIST

Quasi per caso, durante uno dei miei sempre piu' rari momenti di web surfing, mi sono imbattuto in un video hip-hop dal titolo familiare: ZEITGEIST.


Ovviamente incuriosito, decido di non skippare dopo pochi secondi il video, come spesso accade quando mi imbatto in video musicali (non che non mi piaccia l'hip-hop anzi, è che ho pochissimo tempo per il cazzeggio).
Prima impressione dopo l'ascolto: molto, molto bello. La base giusta, non banale ma coinvolgente, ma la vera bomba è il testo.
Non sono riuscito a trascriverlo interamente, dunque vi invito ad ascoltarlo.

Il singolo rappresenta un tentativo di sintetizzare in un pezzo hip-hop il messaggio dell'omonimo film, che ho tanto apprezzato, soprattutto l'ADDENDUM.
Dopo un rapido surf, visito il canale youtube di Dj Nais e il sito internet dove scopro che, opzionalmente, si può anche scaricare gratis l'intero album, come ribadisce un illustre ospite nell'intro (La cosa piu' dura da accettare? La verità.). (grazie a Dj Nais e a DONER MUSIC)

Nel giro di un'oretta mi ascolto tutto l'album.
Veramente un bel lavoro e non solo per le basi e le comparsate dei vari ospiti, alcuni dei quali per me semisconosciuti (non me ne vogliano, io sono rimasto a Neffa, DJ Gruff, La Pina, Public Enemy, Run DMC, Articolo 31).

Un album che spazia trattando vari temi: la cospirazione globale,l'11 settembre, il razzismo, le contraddizioni del sistema, l'ipocrisia della chiesa, la falsità della televisione, la necessità di cambiamento di ciascuno di noi per riuscire a superare questa deriva globalizzata partendo da una base di consapevolezza di quello che il mondo è e non di come ci viene dipinto, l'impossibilità a continuare a fidarsi delle menzogne propinateci dal sistema (lo stato, le istituzioni anche religiose, la televisione).

Insomma, un album tutto da ascoltare, anche se non si è (piu') avvezzi (come me) ad ascoltare dell'hip-hop, straconsigliato a tutti.

Particolarmente toccante il brano SKIT RADICAL REVOLUTION che riporta stralci di frasi di Krishnamurti pronunciate in alcuni dei suoi importanti momenti didattici e presente nel documentario del filo d'oro Noi siamo il mondo nonchè nel film ZEITGEIST ADDENDUM.

Chiaro e palese il riferimento al nuovo ordine mondiale nel brano SETE DI VERITA con le parole del comico George Carlin (New York, 12 maggio 1937 – Santa Monica, 22 giugno 2008).

Altri artisti che compaiono in questo (direi) ottimo lavoro: Ensi & Raige, Maxi B. & Daniele Vit, Duellz, Kuno, Denny & Entics, Vacca, Emis Killa.

E naturalmente, Jiddu Krishnamurti.

Cerca su Internet!

Resoconto della conferenza del 22 maggio 2009 sulle scie chimiche, tenutasi a Firenze

Il 22 maggio del 2009 l´Associazione Arzach ha presentato, con il sostegno dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Firenze, un incontro sul tema delle Scie chimiche. L'evento è stato ospitato nella sala conferenze di Villa di Rusciano.

Sono intervenuti durante le quattro ore l'Assessore all'Ambiente Claudio Del Lungo, il Deputato Sandro Brandolini, il docente di Fisica Angelo Baracca, il consigliere comunale, Dottor Antonio Sarpieri, il fisico Corrado Penna, il biologo Giorgio Pattera ed il ricercatore indipendente Rosario Marcianò.

La conferenza è stata inaugurata dall'Assessore all'Ambiente Claudio Del Lungo che ha espresso le sue perplessità, a causa delle innumerevoli mail e telefonate intimidatorie ricevute nei giorni precedenti e chiarisce per prima cosa che ciò non ha precedenti nella sua esperienza politica personale di 38 anni. La conferenza è stata autofinanziata ed ospitata negli spazi del Comune, come altre manifestazioni che si occupano di questioni relative all'ambiente. L'assessore si ispira ad un concetto di libera informazione in uno stato democratico. Il comune ha inserito la conferenza nell'orario ufficiale della Villa. Del Lungo è particolarmente colpito dalle minacce e pressioni del mondo universitario ed annuncia la sua fuoriuscita dall'impegno politico attuale (già deciso prima), quindi non crede di dare adito ad ulteriori critiche o preoccupazioni. La sua nota di amarezza viene in seguito ripresa ed ampliata dagli altri oratori che hanno avuto esperienze analoghe.

Del Lungo si confrontò, per la prima volta, con la questione dell'inquinamento prodotto dagli aerei (non chimici) e con i problemi correlati negli anni '80 del XX secolo, quindi l´avvicinamento a questo discorso in un certo senso cominciò allora. Che siano state compiute sperimentazioni varie ed eseguiti interventi mirati a modificare il clima gli è comunque noto. Ricorda che poco tempo fa il governo russo aveva assicurato che si sarebbe festeggiato il primo maggio con il cielo sereno. Quello che preme, secondo del Lungo, è di sapere se certi interventi sono divenuti prassi quotidiana e sistematica. Gli strani movimenti intorno alla decisione di concedere lo spazio ad un convegno con questo tema ha suscitato in lui il sospetto che la questione possa avere dei risvolti seri.

Il primo intervento è in collegamento Skype ed è con Corrado Penna, intervistato recentemente in una trasmissione di Controradio sull'argomento. Penna anticipa una domanda rivolta spesso e riproposta anche da un ascoltatore della conferenza: "Ma è possibile che i nostri governi permettano azioni che possono nuocere alla salute della popolazione?". Secondo Penna, non è solo possibile, ma è già successo. Il relatore snocciola esempi pubblicati su quotidiani come "The Observer" e "The Guardian". Ricorda la politica dei vaccini al mercurio (non più usati in Italia) e del farmaco molto discusso Ritalin per "curare" i giovani. La lista di pericolose sperimentazioni varie messe in atto all'insaputa delle popolazioni è lunga.

Penna spiega quindi che cos'è una scia di condensazione e chiarisce i parametri per la formazione di una scia di condensa. Consiglia di mettere in connessione la le condizioni fisiche di base e la lettura dei reali attuali dati atmosferici per verificare se, in certe giornate, tali paramentri permettono di identificare la formazione di scie di condensa oppure no.

Rosario Marcianò illustra in forma visiva i discorsi di Penna, come l'intervento che segue del Dottor Giorgio Pattera, biologo.

Marcianò e Pattera sono stati ospiti dell'ultima puntata di Rebus (Odeon tv) dedicata alle scie chimiche. Il biologo di Parma esaminò strani filamenti caduti dal cielo già diversi anni addietro. Questi filamenti, mostrati in un filmato realizzato da Marcianò, non si rivelano essere tele di ragni migratori come ipotizzato da alcuni. Analisi indipendenti di due laboratori arrivano alla stessa conclusione: si tratta di polimeri sintetici biocompatibili non composti da proteine, a differenza delle ragnatele.

Pattera rammenta di aver avuto notizia di ricadute di queste fibre in varie regioni d'Italia, ricadute associate ai passaggi di aerei che rilasciano scie, come dimostra il filmato.

Marcianò mostra riprese fotografiche che evidenziano la differenza tra ragnatele e filamenti polimerici. Aggiunge che si sta diffondendo una nuova malattia, denominata Morgellons, il cui sintomo principale è la fuoriuscita di filamenti dalla pelle, esattamente corrispondenti alle fibre sintetiche ritrovate nell´ambiente.



Alla relazione di Pattera segue lintervento del Dottor Antonio Sarpieri, consigliere comunale del comune di Savignano sul Rubicone. Il suo coinvolgimento nasce in risposta alla denuncia da parte di un medico della comunità che aveva rilevato un aumento di disturbi in parecchi pazienti dopo giornate di intensa irrorazione.

Sarpieri, sulla base di diverse interpellanze parlamentari, ha convinto il consiglio comunale ad approvare un ordine del giorno con cui si chiedono al governo risposte circa il fenomeno delle scie frequenti e massicce nella provincia di Forì-Cesena. L'ordine del giorno è stato approvato dal consiglio comunale all'unanimità. Una mozione analoga è stata recentemente votata dal comune di Cesena, da tutto il consiglio con l'eccezione di un consigliere dei Verdi (sic).

Sarpieri rammenta che le modifiche climatiche sono vietate da leggi ed accordi internazionali, eppure quello che succede è proprio una modificazione climatica e meteorologica, ad esempio quando vengono create coperture artificiali.

Sarpieri poi intervista l'onorevole Sandro Brandolini. Brandolini ha presentato ben 3 interrogazioni parlamentari a vari ministeri, tra cui quelli dell'"Ambiente" e della "Difesa", sostenuto da altri deputati (uno dei quali è un ex-dirigente dell'A.R.P.A. Emilia Romagna).

Non soddisfatto delle risposte fornite alle prime due interpellanze, perché elusive e generiche, nel gennaio di quest'anno ha presentato la terza interpellanza in cui si chiedeva di indicare quali sono gli studi scientifici a cui si faceva riferimento nella risposta alla seconda. Siamo in attesa della risposta a questa terza interpellanza.

Secondo le informazioni di Brandolini i cieli particolarmente deturpati dalle scie chimiche sono quelli in vicinanza di basi militari come in Sardegna, in Veneto o a Roma.

Marcianò riprende il discorso sui molteplici scopi delle chemtrails che sono da inserire in un progetto molto più complesso: i metalli diffusi nell'atmosfera fungono da medium elettroconduttivo per le trasmissioni elettromagnetiche di H.A.A.R.P e di altri sistemi che irradiano campi elettromagnetici di differente frequenza e lunghezza, ad esempio le microonde. Si sofferma sull'impiego dei metalli rilevati come bario, alluminio, litio e sui loro effetti nocivi sulla salute delle persone e sugli equlibri ambientali.



Dopo tre ore di interventi incentrati sulla tematica delle scie chimiche, è il Dottor Angelo Baracca a concludere la conferenza, tracciando un disegno complessivo inerente al ruolo della scienza nel mondo di oggi. La questione spinosa per eccellenza è l'uso civile e militare del nucleare. Il Dottor Baracca non si pronuncia sul fenomeno delle scie chimiche che richiederebbe da parte sua un approfondimento consistente. Anch'egli, però, come Del Lungo, ha ricevuto particolare "attenzione" su un sito che si impegna nella denigrazione di coloro che studiano le scie chimiche.

La scienza contemporanea è strettamente collegata con lo sviluppo industriale. Le scelte degli scienziati oggi dovrebbero essere di grande responsabilità, visto che coinvolgono tutto il pianeta. Baracca ricorda Oppenheimer che affermò che "LA SCIENZA HA CONOSCIUTO IL PECCATO", facendo riferimento al Progetto Manhattan ed alle conseguenze disastrose delle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, Ciò pose la scienza di fronte ad un radicale dilemma, chiamando in causa gli aspetti etici della ricerca.

La scienza, che dovrebbe essere obiettiva e rigorosa, obbedisce invece ad una logica di profitto. Poche volte, nota Baracca, gli scienziati si preoccupano delle conseguenze sulla biosfera di invenzioni e ricerche. La scienza è organica al sistema. Numerosi casi del passato testimoniano come siano stati trascurati o occultati aspetti nocivi (piombo, radioattività, amianto etc.) e questo con l'avallo di scienziati che forniscono e manipolano i dati. La ricerca è oggi dominata da interessi militari. I grandi progetti e le tecnologie sviluppate in tale ambito hanno conseguenze gravi come nel caso della nanotecnologia. Baracca osserva che siamo di fronte ad un inquinamento incontrollabile perfino con conseguente modifica del D.N.A. di varie specie, anche di quella umana.

Gli scienziati sono diventati sacerdoti. Essi sanno, definiscono regole, paradigmi e dogmi. Il diritto alla ricerca segue una logica prestabilita e certi filoni di pensiero restano emarginati o esclusi. Baracca si riferisce, tra gli altri, alla ricerca sulla fusione fredda, a quella sugli effetti dell'elettrosmog. Certi rami della scienza non solo sono ostacolati o censurati, ma screditati e negati. Lo scienziato tende a non indagare sulle conseguenze delle sue invenzioni o ad ignorarle, ma gli esperti ne sono consapevoli e le nascondono anche intenzionalmente.

Angelo Baracca conclude l'intervento, lasciando gli ultimi trenta minuti per le domande e le osservazioni del pubblico. Intervengono alcuni cittadini impegnati nel sensibilizzare sul problema delle scie chimiche in varie regioni d’Italia.

Gli organizzatori precisano che sarà disponibile in Rete documentazione video dell’evento.


Articolo di Maria Heibel


Fonte: Tanker Enemy

venerdì 12 giugno 2009

Volo Air France 447: una strage per eliminare altri due attivisti?


In questi giorni, uno degli argomenti a tenere banco è senz’altro il disastro del Volo Air France AF447, un Airbus 330 precipitato con 228 persone a bordo, quattro ore dopo il decollo da Rio de Janeiro, in Brasile, in rotta verso Parigi. La mancanza di comunicazioni di emergenza con l’equipaggio, l’incertezza sul luogo esatto del disastro (il più grave nella storia della compagnia di bandiera), i presunti 24 messaggi automatici di segnalazione anomalie lanciati dal velivolo, fra cui il disinserimento del pilota automatico nei minuti finali che non si sa se attribuire a una decisione dei piloti o a informazioni contraddittorie sulla velocità registrate dal sistema di bordo, hanno infittito il mistero sui motivi dell’incidente.

Apparentemente il volo non avrebbe incontrato condizioni meteorologiche particolarmente proibitive. Il punto è che i media francesi, fra cui Le Monde, hanno citato fonti investigative secondo le quali l’aereo stava volando troppo lento prima del disastro, dando implicitamente ad intendere che potrebbe essersi danneggiato irreparabilmente attraversando un fronte temporalesco. Questo, però, non spiega l’estensione del tratto di oceano lungo il quale si stanno recuperando corpi e rottami, ampio ben 55 miglia. Non ci vuole un genio dell’ingegneria aeronautica per giungere alla conclusione che il velivolo si è in qualche modo disintegrato in volo. Interessante la segnalazione di un pilota della Air Comet in volo da Lima a Madrid, che, non lontano dalla zona del disastro, avrebbe osservato “un intenso bagliore di luce bianca” che è sembrato scendere verticalmente e separarsi in sei segmenti.


Nessuna fonte ufficiale al momento ha tirato in ballo atti terroristici: al contrario, si è fatto di tutto per escluderla. Ora la priorità sembrerebbe quella di recuperare le scatole nere, ma da più parti si mettono le mani avanti con affermazioni del tipo “non siamo sicuri di riuscire a recuperare le scatole nere”, “probabilmente non sapremo mai cos’è successo realmente” etc. Tuttavia molti esperti non escludono affatto l’ipotesi di una bomba a bordo, anzi. Persino un pilota della stessa compagnia ha espresso questa idea che, a suo dire, è l’unica spiegazione per la mancanza di comunicazioni di emergenza con i piloti e la dispersione dei rottami su un’area così vasta. Se così fosse, allora quella dei segnali automatici trasmessi per alcuni minuti sarebbe una storia di copertura, in quanto del tutto incompatibile con lo scenario dell’esplosione o disintegrazione improvvisa.

Qualcuno ipotizza la presenza fra i passeggeri a bordo di qualche personaggio particolarmente importante e/o scomodo da eliminare, considerando l’elevato livello di insabbiamento presumibilmente in atto da parte del governo francese e di quello brasiliano. Curiosamente, su quell’aereo viaggiavano l’argentino Pablo Dreyfus e lo svizzero Ronald Dreyer, due attivisti di fama mondiale, impegnati da anni a investigare e denunciare i traffici internazionali di armi e stupefacenti e le relative connessioni, con eccellenti risultati. Si stavano recando a Ginevra per presentare l’ultima edizione del rapporto Small Arms Survey, del quale Dreyfus era co-editore. Nel sito web dell’organizzazione indipendente Small Arms Survey, la quale fa parte del Graduate Institute of International Studies, si afferma che il lavoro di Dryer come diplomaticonell'ambito di missioni dell’O.N.U. in El Salvador, Mozambico, Azerbaijan, Kosovo e Angola, ha contribuito a mobilitare il sostegno di oltre 100 paesi alla causa del disarmo e dell’eliminazione dei traffici di armi leggere.

A questo punto, speriamo solo che a nessuno venga in mente di tirare in ballo gli U.F.O., che, dal canto loro, ultimamente stanno creando non pochi grattacapi, particolarmente al governo britannico.

Scritto da: Tom Bosco
Fonte: Nexusedizioni.it

Pubblichiamo la lista dei passeggeri da cui risulta che a bordo dell'aereo dell'Airfrance si trovavano i due attivisti citati nell'articolo, ossia Pablo Dreyfus e Ronald Dreyer. Ringraziamo F.T. per la ricerca.

QUI

giovedì 11 giugno 2009

Sponsor a Patriot!!!

Riporto un'iniziativa nata negli U.S.A. e intitolata Sponsor a Patriot.

Restore the Republic e Republic Magazine si sono uniti per creare il programma "Sponsor a Patriot" al fine di aiutare gli attivisti a ottenere numeri di Republic Magazine per distribuirli gratis. Il programma è interamente basato su donazioni effettuate direttamente al fondo speciale del Republic Magazine. Restore the Republic spedirà agli attivisti richieste create attraverso un modulo di iscrizione a Republic Magazine in base all'esigenza dell'attivista.

Ogni dollaro donato a Sponsor a Patriot Program verrà usato per l'acquisto di 1 rivista. il 100% della tua donazione serve per l'acquisto di riviste che verranno distribuite da un attivista che si è iscritto al programma.
L'attivista deve abilitarsi al programma presentando un modulo con i propri contatti e il piano di distribuzione.



Un'ottima iniziativa, che sarebbe bello organizzare anche qui in Italia.
Credo infatti che le iniziative personali di volantinaggio e diffusione contenuti siano lodevoli ma spesso, mancando l'organizzazione tra i vari componenti del fronte cospirazionista, i quali spesso invece si osteggiano a vicenda (mentre i disinformatori, sguazzandoci, ringraziano), non si raggiunge un target necessario a far si che si formi una coscienza critica, soprattutto tra la popolazione non internauta ma tuttavia sensibile alle tematiche trattate dal fronte cospirazionista; ma soprattutto: si da un'idea di un gruppo di pazzi, ognuno con il proprio leader spesso autoreferenziato, gli uni contro gli altri in competizione per un pizzico di visibilità web in più o di effimera notorietà.

Per la serie: l'obiettivo spesso è diventare famosi, essere linkati dai pezzi grossi dell'anti-cospirazionismo, piuttosto che aiutare le persone a ricevere le informazioni che cambierebbero la loro percezione del mondo e li aiuterebbero a fare una scelta veramente consapevole rispetto al proprio futuro ed a quello dell'umanità intera...



Ad ogni modo, io avrei già pronto uno slogan:

Prima di spedire un euro a Telethon o un euro a Lila, investi due euro per il tuo futuro, aiuta il fronte cospirazionista a combattere la madre di tutte le battaglie.
Quella contro la cospirazione globale!



Un primo passo sarebbe quello di creare una testata (web) con i contributi di tutti quanti abbiano voglia di spingersi oltre, di andare avanti ed impegnarsi ancora con più forza e determinazione nel cercare di mettere azione nella nostra esistenza, allo scopo di cambiare veramente le cose, a cominciare dal nostro piccolo, per riportare il mondo nelle nostre mani.

Ci facciamo una pensata?

giovedì 4 giugno 2009

Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che produce gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia sulla loro esecuzione ed assiste al loro compimento e, infine, una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".

Nicholas Murray Butler, esponente del C.F.R. , Council on foreign relations, struttura fondata dai Gesuiti


Di fronte al disastro a cui assistiamo quotidianamente, rappresentato dalle operazioni clandestine di aerosol (chemtrails), la nostra reazione istintiva è un misto di sconcerto, collera, disorientamento. Osserviamo aerei non identificati, privi di livree e targhe di riconoscimento. Il loro transponder è spento, per cui sono aerei che, ufficialmente, non esistono. Eppure migliaia di questi velivoli attraversano ogni giorno i cieli del mondo.

Come già altre volte precisato, siamo di fronte ad un progetto di avvelenamento della biosfera nel quale sono impegnate forze militari ma anche civili: infatti è appurato che le compagnie aeree per il trasporto di passeggeri e di merci collaborano fattivamente. Questi vettori percorrono i corridoi aerei alle quote loro assegnate (8/13000 metri), disperdendo additivi particolari in atmosfera. Noi, in realtà, siamo in grado di notare solo gli aerei militari che volano a quote di molto inferiori (1500/6000 metri circa) e questi velivoli vengono, però, spacciati per aerei di linea che formano "innocue scie di condensa".

Appare chiaro che esiste una rete disinformativa che coordina e gestisce ogni singola attività legata alla irrorazioni clandestine. Affinché sia possibile mantenere il silenzio su tali attività, è necessaria una stretta collaborazione tra istituzioni, enti pubblici, società private, militari e singoli individui. Ciò è perfettamente possibile ed i precedenti, come, ad esempio, le sperimentazioni su popolazioni inermi in Gran Bretagna, lo dimostrano. Se, infatti, la catena organizzativa è ben strutturata e legata da interessi reciproci che garantiscano la tenuta stagna delle informazioni, qualsiasi attività illegale può tranquillamente essere perpetrata per anni senza che il cittadino ne venga a conoscenza.

Quando ci riferiamo ai disinformatori, ci sfugge il vero significato e l'importanza che essi assumono nella gestione del cover-up e soprattutto non comprendiamo che essi esistono poiché qualcuno li coordina e li finanzia, fornendo loro strumenti, strutture ed un supporto logistico di tutto rispetto.

E' quindi sbagliato pensare che il fenomeno correlato alla rete di disinformatori sia un fattore minore e trascurabile, in quanto essi sono la protesi di coloro che, ai vertici, hanno a suo tempo deciso di avvelenare le popolazioni civili per meri scopi legati al controllo mentale ed alla manipolazione genetica, nell'ambito di progetti militari e governativi.

Non esisterebbero disinformatori, se non esistesse alle loro spalle un impianto organizzativo e finanziario. Un gruppo ristretto di agenti è preposto al reclutamento ed all’addestramento-indottrinamento di individui spesso frustrati e psicopatici (Costoro sono l'ideale per certe logoranti attività). Più in alto, nella catena di comando, sono onnipresenti i servizi, i quali forniscono le informazioni riservate (utili al momento giusto nel caso si debba dissuadere qualcuno dal continuare nella sua azione pericolosa per il sistema), predispongono l’identificazione degli attivisti operanti sulla Rete, nonché la successiva intercettazione delle loro utenze, l'assegnazione degli I.S.P. di connessione per i vari gruppi di disinformatori, il reperimento di materiale giudiziario, il finanziamento, attraverso fondi neri, di persone, dotazioni tecnologiche ed attività etc.

In questo modo il disinformatore, assunto con contratti a termine, ha carta bianca. Può operare anche sul luogo di lavoro. Verrà garantita la piena collaborazione e segretezza. L'unico suo obbligo è di rispettare il programma assegnatogli, senza limiti di orari e senza alcun impedimento per quanto riguarda la legalità delle sue azioni. L'unico imperativo è di operare a stretto contatto con gli altri disinformatori e di coordinare ogni azione con la struttura gerarchica di comando.

Il disinformatore "gregario" percepisce in media circa 6.000 euro al mese, più i premi per azioni di riconosciuto impatto mediatico utili alla delegittimazione dei ricercatori indipendenti.

Ovviamente, per agire sulla Rete, il disinformatore ha bisogno di una connessione veloce privilegiata e sempre operativa. In questo ambito, abbiamo notato che enti come l'I.N.P.S. e l'I.N.P.D.A.P. assumono un ruolo importante in questo ambito, visto che "ospitano" vari agenti disinformatori, fornendo loro I.S.P. pubblici, pagati dai contribuenti. Chiaramente ciò non rappresenta un incidente dettato dal caso o dalla fruizione clandestina di tali I.S.P., in quanto ogni amministratore di sistema di tali enti dispone di strumenti idonei alla tracciatura del traffico Internet, per cui un "dipendente" che dovesse impegnare il suo tempo per scrivere insulti e/o minacce sul blog Tanker Enemy o su altri blog e siti sotto sorveglianza, anziché svolgere il suo lavoro ufficiale, verrebbe subito identificato e punito. Ciò evidentemente non avviene poiché chi fornisce gli strumenti di connessione alla Rete è perfettamente consapevole del "lavoro" che sta svolgendo il dipendente I.N.P.S. o I.N.P.D.A.P. o di qualsivoglia altro ente o ufficio pubblico. E' chiaro perciò che, se gli amministratori di sistema chiudono non un occhio, ma due sulle illecite attività nell'ambito di un servizio pubblico, è semplicemente perché hanno ricevuto ordini molto precisi in tal senso e questi ordini provengono evidentemente dai dirigenti, i quali, a loro volta, hanno ricevuto ordini dal Ministero competente.

Se un cittadino qualunque si rivolge alle A.R.P.A. locali, le risposte che riceverà saranno le medesime fornite ogni ora dai disinformatori sulla Rete, dai piloti di linea, dai piloti militari, dai geologi come Mario Tozzi, dai meteorologi, dal Ministero della Difesa, dal Ministero dell'Ambiente, dal Ministero della Salute, dal N.O.E. dei Carabinieri (sempre se e quando si degnano di rispondere) etc., ovvero: "State tranquilli: è solo la condensa degli aerei di linea".

Queste risposte preconfezionate si collocano all'interno del progetto di cover-up globale, considerato che la popolazione deve rimanere completamente all'oscuro e, basandosi sull'ignoranza in certe materie, viene ai cittadini ammannita la solita storiella delle scie di condensazione. A questo si aggiungono i continui messaggi subliminali più o meno evidenti in spots pubblicitari, cartelloni, depliants, pellicole cinematografiche, telefilms, cartoni animati, videogiochi... Insomma il quadro è desolante, poiché le forze in gioco sono potenti e piene di risorse. In questo panorama di tele tessute nei nostri cieli e di riprogrammazione mentale ad opera di sottili menti, l'informazione, quella vera, si trova a dover combattere una battaglia impari ma, paradossalmente, tutto questo dimostra che la ragione è dalla nostra.

Laddove si manifesta il dissenso, ecco che entrano in gioco i disinformatori. Siamo di fronte ad un grave problema di liceità nella gestione della cosa pubblica e quindi del denaro dei contribuenti. Non si può ridurre a pura presenza fastidiosa e trascurabile un fenomeno, come quello della disinformazione, il quale è parte integrante del programma di avvelenamento del pianeta con le scie chimiche e con mille altri veleni. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze questo abominio, se vogliamo avere un futuro. Sta a noi decidere se vogliamo vegetare rassegnati o se vogliamo riappropriarci della nostra libertà.


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NOTA: questo articolo sarà inviato alle sedi competenti


Fonte: Tanker Enemy