Qualche sera fa, in uno degli oramai rari momenti in cui dò un'occhiata alla TV (quando è accesa), ho scoperto il nuovo spot di una nota compagnia telefonica che, non a caso, sceglie spesso ultimamente tra quelle vecchie HIT del passato, di quel periodo nel quale era in voga lo slogan "Fuck the art, we wanna dance!"
Chi è nato prima del '79 ha probabilmente almeno qualche leggero ricordo sbiadito, una piccola traccia nella memoria, altri qualcosina di più.
Fatto sta che non riesco a togliermi dalla testa quella canzoncina.
Credo che l'unico modo per togliermela dalla testa sia ascoltarla per una buona dose di volte...detto, fatto!
Ci ho montato sopra (alla musica) del materiale foto e video raccolto nelle giornate del 25-26 Agosto, giornate particolarmente difficili sul fronte delle irrorazioni chimiche, almeno nella provincia di Milano.
Buona visione...
Umberto Eco, perché il suo pensiero è ancora oggi una bussola necessaria
nel caos digitale
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Nell’anniversario della sua scomparsa, ricordare Umberto Eco non è un
semplice atto di omaggio accademico, ma una necessità civile. In un’epoca
domina...
2 giorni fa
1 commento:
cazz
non fa
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