mercoledì 16 dicembre 2009

Capire il potere: chi controlla la nostra vita?


Una botta al sistema, una all'antisistema.

Mi fa piacere ricordare che, in uno dei miei film preferiti (The Matrix), il principale alleato dei ribelli, di coloro che lottano contro lo strapotere delle macchine allo scopo di riappropriarsi dell'egemonia sul pianeta, perduta a vantaggio della nuova "razza" dominante, altro non è che una parte del sistema stesso, creata a regola d'arte con lo scopo di incanalare quella piccola percentuale della popolazione che, in maniera sistemica, istintivamente si accorge che nel mondo, in tutto il mondo, c'è qualcosa che non quadra.

Una piccola percentuale di individui che con nessun'altro mezzo "democratico" si riuscirebbe a controllare, se non "convogliando" il dissenso che esprime in una direzione che alla fine porta di fatto al consolidamento anzichè al ridimensionamento del sistema stesso, tantomeno alla sua distruzione, come poi si scopre più nel dettaglio nel secondo capitolo della saga (Matrix Reloaded).

La ricarica del sistema appunto, diventa il prezzo da pagare (per le macchine) necessario affinchè il sistema stesso duri il più a lungo possibile, tenendo conto che non è possibile eliminare completamente la spinta alla ribellione, alla contestazione di quella piccola percentuale del genere umano...

Nella società contemporanea, caratterizzata dalla diffusione pressochè globale del modello di democrazia occidentale, perchè i regimi possano durare è necessario controllare il dissenso e questo è proprio quello che succede effettivamente nella nostra realtà quotidiana.
Si pensi ai risultati ottenuti dai vari partitini della sinistra italiana, che in 15 anni di contraddizioni sono riusciti ad ottenere la fine della rappresentanza parlamentare, punto di partenza per futuri mutamenti (si pensi solo allo scudo fiscale ed alla recente predazione dei TFR) che non promettono niente di buono a chi non è ancora riuscito a passare dall'altra parte della barricata diventando parlamentare, portaborse, velina, giornalista prezzolato, funzionario di partito, calciatore, etc etc...

La nuova frontiera dell'informazione "libera" (così come è definita dagli stessi guru del movimento), in realtà è soggetta alle pericolose logiche della cultura della visibilità messe in piedi dal sistema stesso negli ultimi 30-40 anni e convoglia il dissenso in una direzione che, così com'è, porta alla confusione tra la gente ed ad una ulteriore divisione della società civile, che invece oggi come oggi ha sempre più bisogno di essere unita e di organizzarsi per non soccombere alle nuove schiavitù che si profilano all'orizzonte (e che affiancano quelle già esistenti e condizionanti in maniera a mio avviso inaccettabile).

Ed infatti oggi ci ritroviamo, tra dissenzienti, tra oppositori del sistema, a dividerci (tanto per fare degli esempi concreti e riscontrabili facilmente utilizzando i motori di ricerca) tra chi nega il problema del reddito da signoraggio definendolo una "bufala" e chi invece sostiene che sia la battaglia più importante da combattere (perchè di fatto il sistema di creazione del denaro così com'è espropria ed indebita la collettività, come ha dimostrato il professor Giacinto Auriti nella sua lotta contro i banchieri centrali).

Oppure ci si divide tra chi sostiene che la geo-ingegneria non esiste o non rappresenta un problema, che sono tutte esagerazioni di pazzi visionari, mentre altri sostengono (a ragione) il contrario, con tanto di osservazioni, documentazione di analisi chimiche di pioggie di ricaduta, analisi delle colture, etc etc...!!!
(Questa è la doppia schiavitù del denaro, che non solo è nostro ma ce lo prestano, ma che ci rende tutti inclini al materialismo dato che senza denaro nella società contemporanea non si sopravvive e non ci permette di capire quali sono le cose veramente importanti per ognuno di noi).

Dunque tutte queste persone, delle quali la maggior parte è sicuramente in buona fede, durante la loro crescita come individualità, nel loro percorso di comprensione del sistema in cui viviamo, hanno in comune lo spirito critico, la capacità di porsi delle domande e di guardare al di là delle apparenze, cercando fonti informative alternative a quelle definite dal sistema come "attendibili", con lo scopo di giugere alla verità.
Il processo prevede una crescente diffidenza verso i media tradizionali (giornali e televisioni e relativi portali web), con la conseguente necessità di trovare una fonte alternativa di informazioni a cui dare un significativo valore di verità.
In questo processo ci si può fermare davanti al primo specchietto per le allodole, unendosi alla massa dei dissenzienti che credono di essersi liberati da una schiavitù mediatica (e invece hanno solamente cambiato padrone), oppure continuare ad indagare, a verificare, a porsi delle domande, a chiedersi il perchè di tutto quanto ci succede intorno...perchè quel comico mi cita alcuni determinati fatti? Perchè tace su altri...?

La funzione dell'antisistema è, appunto, informare la popolazione si, ma fino ad un certo punto, con lo scopo di assecondare i mutamenti restrittivi che il sistema stesso sta pianificando da decenni.

Esattamente come la funzione dell'oracolo è sì aiutare i ribelli a combattere contro le macchine, ma con lo scopo di mantenere in piedi il sistema che li tiene schiavi.

Ecco perchè Grillo parla della Loggia P2 (allo scopo di attaccare Silvio Berlusconi) ma non parla, come quasi tutti gli altri media appartenenti al sistema, del Gruppo Bilderberg , le cui riunioni annuali determinano da oltre 50 anni le scelte dei governanti e delle classi dirigenti di gran parte dei paesi occidentali...
Fatto sta che la proprietà della moneta è l'oggetto di una contesa millenaria, che nel mondo contemporaneo è stata tenuta viva dalle denunce e dagli enormi sforzi del professor Giacinto Auriti, e da pochi altri (L'ex questore di Genova Arrigo Molinari), con conseguenze spesso tragiche.
Ecco perchè il giornalista Marco Travaglio parla di corruzione, di scandalo Enron senza parlare del problema della creazione del denaro e dei fondi neri che ne derivano e soprattutto senza porsi il problema della liberalizzazione selvaggia dei mercati mondiali. (A proposito, Grillo parlò del signoraggio nel '98, come mai ha smesso? Forse non siamo ancora pronti? E quando mai lo saremo?)

Comunque, tanto per fare un po' di sana autocritica, anche io ho un paio di autografi di Travaglio, che ai tempi in cui mi firmò il primo, mi disse: "Siete voi che dovete firmare un autografo a me". Evidentemente per lui da allora sono cambiate alcune cose.
Anche per me, soprattutto da quando sono venuto a conoscenza della vicenda del giornalista Paolo Barnard, del quale ho avuto modo di apprezzare il lavoro in diversi servizi della trasmissione Report, che egli stesso ha fondato insieme a Milena Gabanelli.

Qual è la differenza tra giornalisti come Marco Travaglio e Paolo Barnard?
Non saprei, so soltanto che Marco Travaglio non parla di signoraggio, nega le scie chimiche definendo chi ne parla un pazzo paranoico e mentre succede tutto questo firma autografi, scrive libri. E nel 2005 ha dichiarato al fisco più di 2 MILIONI DI EURO.
Paolo Barnard, invece, parla di Bilderberg Group, di commissione trilaterale, e dopo aver fondato Report insieme alla Gabanelli ne è stato buttato fuori.
E, per il momento, non firma autografi.
Le conclusioni, tiratele voi.

C'è poco altro da aggiungere, infine, alle preziosissime informazioni che il giornalista Paolo Barnard, protagonista insieme a Giuseppe Altieri di questa conferenza tenutasi a Fano a cura dell'associazione Respublica Fano, ci fornisce.
Data l'importanza del contenuto di questa conferenza, vi invito a visionare integralmente il video-documento.

Una botta al sistema, una all'antisistema.
Avanti così.

5 commenti:

corrado ha detto...

e pero' Barnard parla di scie chimiche? signorno!

non è che anche lui ...

System Failure ha detto...

Corrado: è lecito porsi questi interrogativi, ma credo che, a prescindere dagli argomenti di cui si tratti o non si tratti, credo che Barnard abbia identificato il problema più importante, che in realtà siamo noi, la nostra moralità, la nostra capacità di reagire ai condizionamenti, di fare comunità.
Anche la geo-ingegneria ha come scopo, credo, il controllo.
Non credo affatto però all'implicazione "non parla di chemtrails ==> è colluso anche lui". Almeno per il momento.

Francesco ha detto...

Ciao cospirazionista,
hai detto che Matrix è uno dei tuoi film preferiti. Io, come altri, crediamo che Matrix abbia anche una lettura piu subdola ed un messaggio piu "esoterico"... ti rimando alla lettura dell'articolo di Zret..
http://zret.blogspot.com/2009/12/lambiguita-di-matrix-un-controdiscorso.html
e colgo occasione per salutare l'amico Corrado.

Federico ha detto...

Va detto che con barnard concordo in diverse cose che dice. Concordo anche con ciò che dice System failure ad esempio, cioè che la cosa importante è la nostra capacità di reagire ai condizionamenti. ma per me è anche importante capire quali sono i condizionamenti.per questo altre cose di Barnard mi lasciano un pò perplesso. Come la sua mancata presa di posizione su 11 settembre e la sua ignoranza in materia di signoraggio.

nel video Barnard poi sulla questione del NWO dice che un governo mondiale non sarebbe possibile perchè la gente se ne accorgerebbe subito mentre il potere ha la meglio a lasciare le cose così come stanno ora, dove il potere è meno riconoscibile di un governo mondiale.
Barnard può avere le sue ragioni ma le mie considerazioni sono che i dati di fatto ci portano a considerare un graduale accentramento del potere, ad esempio con il trattato di Lisbona, cosa che Barnard tra l'altro denuncia. L'unione europea è già un grosso potere. Gli organismi che barnard cita come vero potere, il wto, il cfr, la trilaterale, il bilderberg ecc. sono già governo mondiale. Non è esplicito fino all'evidenza ma di passi avanti ne sono stati fatti moltissimi negli ultimi anni. la cosa a mio avviso che barnard non ha rilevato è questa: se il governo mondiale viene presentato alla popolazione come qualcosa di bello e desiderato non ci sarà opposizione. Ci diranno che questo lo fanno nell'interesse di tutti per evitare conflitti religiosi, per accomunare tutti i popoli della terra insieme, per evitare guerre fratricide, per dare pace e prosperità a tutti. Ci propineranno il solito schema problema-reazione-soluzione. e la soluzione sarà questo bel governo mondiale, che significa invete totale controllo e asservimento. Con questo non voglio togliere nulla al ragionamento di Barnard che potrebbe avere le sue attrattive, ma secondo me quello che denuncia barnard è alla fine sempre NWO, anzi un NWO occulto, che si para dietro l'apparenza delle sovranità nazionali, dove gli stati sono in realtà organi esecutori di elite sovranazionali. Secondo me Barnard stà un pò sulle sue perchè dentro di se sente il timore di apparire un "complottista". In fondo mi sembra in buona fede, certo di più di Grillo e Travaglio.

Federico ha detto...

Un'ultima cosa su ciò che va dicendo Paolo Barnard nelle sue conferenze; egli dice che il Nuovo ordine Mondiale non è nei piani dell'elite perchè non è mai citato nei loro documenti ufficiali.
A questo punto ci chiediamo in quali documenti ufficiali abbia guardato Barnard. Infatti se solo si fosse preso la briga di sfogliare il giornale Foreign Affair, organo ufficiale del Council of Foreign Relations avrebbe trovato ben 271 pagine di documenti inserendo semplicemente la parola "new world order" nella maschera di ricerca.
http://www.foreignaffairs.com/search/new%20world%20order