sabato 8 maggio 2010

Scie chimiche, usi militari e "cooperazione internazionale"

Fra le tante cose di cui avevo parlato nell'intervista realizzata per la trasmissione Mistero, e che poi non sono state utilizzate nella fase di montaggio del servizio, c'era l'utilizzo a fini militari della dispersione di alcuni composti (essenzialmente metalli allo stato ionico, ma non solo). Tale dispersione, ottenibile ovviamente tramite aerei che spruzzano le sostanze necessarie alla quota voluta, è indispensabile per l'attuazione di alcune "diavolerie fantascientifiche" quali armi ad energia diretta, armi al plasma, radar tridimensionali e altri sofisticatissimi sistemi di sorveglianza.

Il brevetto mostrato nello screenshot qui sopra è uno dei tanti che vengono discussi ed analizzati nell'articolo chemtrail connection che ho tradotto per il sito tankerenemy.

Questo screenshot dal sito della NASA poi è alquanto esplicito, dal momento che vi si legge dell'uso di "nuvole di bario" (analisi fatte in tutto il mondo hanno mostrato alti livelli di bario e di alluminio nella pioggia raccolta in seguito al passaggio delle scie chimiche).



Qui sotto potete vedere un altro brevetto che prevede testualmente il rilascio di composti chimici nell'atmosfera (alluminio, litio, sodio).


E infine un brevetto che permette di realizzare un'antenna al plasma.


Ben sapendo come gli eserciti hanno usato ben pochi riguardi per la popolazione civile (ricordiamo in particolar modo le stragi orrende del bombardamento con bombe incendiarie di Dresda, e quello con bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki), e come in passato hanno fatto esperimenti massicci di irrorazione di composti chimici ed agent infettivi ammessi pubblicamente dal ministero della difesa britannico non ci si può stupire del fatto che le strutture militari cooperino alla realizzazione di questi progetti che servono alla realizzazione di armi sempre più sofisticate per seminare morte e distruzione.

Credo però sia pia illusione pensare che tali armi servano per difendersi da paesi che ufficialmente sembrano schierati su fronti avversi, dal momento che le scie chimiche vengono spruzzate ubiquamente nei cieli di tutto il mondo.

Ammettiamo che il paese X detenga la tecnologia per realizzare armi avveniristiche per far funzionare le quali deve spruzzare particolato metallico nell'atmosfera. Innanzi tutto tali armi sarebbero semplicemente difensive dal momento che non potrebbero funzionare nel paese avversario (chiamiamolo paese Y) e potrebbero servire sì a difendere il territorio nazionale, ma avvelenerebbero in compenso la popolazione e tutto il suo ecosistema. Se qualche paese non vedesse di buon occhio il fatto che l'avversario disponesse di tecnologie militari che funzionano solo disperdendo metalli tossici nell'atmosfera, potrebbe rapidamente mettere fine a tale superiorità tecnologica semplicemente denunciando pubblicamente, anche mediante le Nazioni Unite, l'utilizzo delle scie chimiche ed il conseguente avvelenamento del pianeta (i veleni spruzzati sopra una nazione si diffondono presto o tardi anche al di là dei suoi confini).

In seguito ad una tale denuncia, una volta ripresa dai mass media, scoppierebbe un putiferio tale che sarebbe impossibile continuare a gestire tale sporca operazione senza rischiare un'insurrezione popolare contro il governo del paese X che usa le scie chimiche avvelenandone la popolazione (per non parlare di possibili ultimatum dell'ONU ed eventuali sanzioni internazionali).

Di conseguenza se ci si accorge della realtà del fenomeno delle scie chimche (e le prove di tale fenomeno sono state raccolte nel dossier, nel documentario in power point e nell'articolo sulle contraddizioni dei negazionisti delle scie velenose) non si può pensare che il fine di tale operazione sia quello di assicurare ad un paese una supremazia militare. I fini sono ben altri, e sono stati ampiamente analizzati nell'articolo precedente (sull'uso di scie chimiche e radiazioni elettromagnetiche per il controllo mentale) nella seconda parte e nella parte finale del mio lungo dossier multimediale.

Per quanto risulti pazzesco a chi si accorge per la prima volta di questo fenomeno, le varie potenze apparentemente in conflitto tra di loro (Russia, Stati Uniti, Cina etc.) sono evidentemente in continua cooperazione nell'utilizzo delle stesse sostanze e delle stesse tecnologie di diffusione delle scie chimiche. Nella parte finale del dossier trovate anche i link che portano alle fotografie di scie evidentemente rilasciate nei cieli di tutto il pianeta.

NB: cliccare sulle immagini per vederle ingrandite



Al post precedente il video della trasmissione.

Per scaricarlo e diffonderlo ecco i link:

- Formato flv
- Formato mp4
- Formato ogv

Leggi anche il dossier sulle scie chimiche.

1 commento:

@lice ha detto...

Ciao, sono @lice del blog Oltrelospecchio!

..per quanto possa valere io è da un po che comincio a pensare che l'operazione chemtrails sia volta + che altro a permettere il funzionamento dei loro dispositivi alla star trek, soprattutto x quelli che probabilmente serviranno x arrivare all'ultimo colpo di scena verso il NWO: la finta invasioine aliena olografica (con le possibili varianti di arrivo di un "messia" non so se olografico o meno) e con una finta evoluzione della coscenza in stile new age in cui la gente va in trip mistico indotto dalle onde EM, come si vede da progetti tipo il BlueBeam e gli esperimenti di Pribram..
Poi è chiaro che se fanno tutto sto casino avranno ben + di uno scopo, fra cui modifoiche climatiche ecc(volte non solo a fini militari, magari vogliono provocare l'effetto serra o causare qualche disastro ambientale da attribuire all'effetto serra tanto x farci fare un altro passettino verso il NWO)..

un dato interessante (anche se NON cofermato) è che una mia amica mi ha detto che a Medjugorie (si scrive ciosì) e nelle zone ad essa limitrofe non ha visto scie chimiche..se ciò fosse vero sarebbe come minimo strano..boh..
voi che ne pensate? che, se fosse confermato, ci sia qualche attinenza con il fenomeno del sole presente sul luogo?

by
@lice (Oltre lo Specchio)
http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com